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Il Mistero della Presenza di Dio (2 parte)
+ Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino
Il Mistero della Presenza di Dio (1 parte)
+ Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino
Meditazione sui Romani 7, 20-23
Romani 7, 20-21: “Ora, se faccio quello che non voglio, io riconosco che la legge è buona; quindi non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me. Io trovo dunque in me questa legge: quando voglio fare il bene, il male è accanto a me” (28 ottobre – 11 novembre 2012)
Romani 7, 22-23: “Infatti acconsento nel mio intimo alla legge di Dio, ma nelle mie membra vedo un’altra legge, che muove guerra alla legge della mia mente e mi rende schiavo della legge del peccato che è nelle mie membra” (11-25 novembre 2012)
Tutto settimo capitolo della Lettera ai Romani parla delle leggi. Vi è la legge di Dio, la legge del peccato ed anche la legge dello Spirito. La funzione di ciascuna di queste leggi dipende su quale territorio ci troviamo. Se noi siamo in Adamo, cioè nella nostra natura corrotta il nostro spirito sta sotto il potere della legge del peccato.
Meditazione sui Romani 7, 16-19
Romani 7, 16-17: “Ora se faccio quello che non voglio, io riconosco che la legge è buona; quindi non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me” (30 settembre – 14 ottobre 2012)
Romani 7, 18-19: “Io so infatti che in me, cioè nella mia carne, non abita il bene; c’è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio” (14 – 28 ottobre 2012)
Apostolo Paolo su se stesso scopre la realtà della legge del peccato. Si tratta qui della pressione psicologica la quale costringe san Paolo e ciascuno di noi di compiere il male che noi non vogliamo. Apostolo dice che la causa di ciò è il peccato che vive in me. Apostolo indica anche che il bene che io desidero non abita in me. Che ingiustizia questa.
Meditazione sui Romani 7, 13-15
“Ciò che è bene è allora diventato morte per me? No davvero! È invece il peccato: esso per rivelarsi peccato mi ha dato la morte servendosi di ciò che è bene, perchè il peccato apparisse oltre misura peccaminoso per mezzo del comandamento” (2-16 settembre 2012)
“Sappiamo infatti che la legge è spirituale, mentre io sono di carne, venduto come schiavo del peccato. Io non riesco a capire neppure ciò che faccio: infatti non quello che voglio io faccio, ma quello che detesto” (16-30 settembre 2012)
Nei versetti 13-19 si parla del peccato, che si è servito del bene per causarmi la morte. Attraverso i Comandamenti di Dio si è rivelata la sua forza peccaminosa oltremisura. Il comandamento di Dio da solo non dà la forza di vincere il peccato. Dalla nostra nascita noi siamo sotto la schiavitù del peccato. Chi ci ha venduto?
SOS ai cristiani dell’Unione Europea (+ video)
Leopoli (Ucraina), 2 agosto 2012
Il Patriarcato Cattolico Bizantino in questo momento storico si rivolge ai cristiani europei di tutte le confessioni e soprattutto ai cattolici.
Quest’anno commemoriamo il cinquantesimo anniversario del Concilio Vaticano II. Quali sono suoi frutti? La Chiesa Cattolica ha adottato il cosiddetto metodo storico-critico il quale nega le verità salvifiche: nega la morte redentrice di Cristo sulla croce del Golgota, la Sua storica e reale risurrezione, l’ispirazione divina della Sacra Scrittura. Con il gesto del Papa Giovanni Paolo II ad Assisi nel 1986 è iniziato il processo di cambiamento dello Spirito Santo allo spirito dell’anticristo. I cristiani d’Europa per colpa della gerarchia apostatica sono diventati il sale insipido.
I genitori dimostrano i crimini di genocidio delle Nazioni Unite (Lettera aperta) (+ video)
Leopoli (Ucraina), 1 Ottobre 2012
Segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon Comitato dell’ONU per i “diritti” del bambino Le organizzazioni mondiali dei genitori Presidenti e governi degli Stati membri dell’ONU
Il Patriarcato Cattolico Bizantino, a nome di tutti i veri cristiani di tutto il mondo esprime il sostegno alle organizzazioni dei genitori dei 193 stati membri delle Nazioni Unite. In questi giorni i genitori si sono rivolti al Comitato delle Nazioni Unite di cosiddetti diritti del bambino con una protesta radicale. La sessione del Comitato si terrà dal 17 settembre al 5 ottobre del 2012 a Ginevra. Le organizzazioni dei genitori hanno pubblicato un documento intitolato “Protesta globale contro la politica delle Nazioni Unite”. La protesta è diretta contro l’allontanamento brutale dei bambini dalle loro famiglie, ed è collegata con una petizione internet.
Meditazione sui Romani 7, 9-12
“E io un tempo vivevo senza la legge. Ma sopraggiunto quel comandamento, il peccato ha preso vita e io sono morto; la legge che doveva servire per la vita,
è diventata per me motivo di morte. Il peccato infatti, prendendo occasione dal momento, mi ha sedotto e per mezzo di esso mi ha dato la morte. Così la legge è santa e santo e giusto e buono è il comandamento”
Nei versetti 9-12 si parla della legge, dei comandamenti, del peccato, della morte, dell’uccisione… Di nuovo viene sottolineato che la legge è santa e che il comandamento è santo e giusto e buono. È detto anche che quando è venuta la legge il peccato ha preso vita e io sono morto. Quindi, il comandamento che avrebbe dovuto darmi la vita, mi ha portato invece la morte. Qui si indica al mistero del peccato e che il peccato abusa dei comandamenti divini.
Il Vaticano è responsabile del genocidio dei popoli
Leopoli, il 30 Agosto 2012
Alla Segretaria di Stato
della Città del Vaticano
La vera Chiesa di Cristo dev’essere luce, sale e colonna di verità. Il suo compito è quello di difendere la fede e valori morali che conducono alla vita armoniosa sulla terra e alla vita eterna dopo la morte. Il Vaticano apostatico non è colonna di verità perché ha accettato lo spirito di eresia della teologia storico-critica che nega l’essenza del Vangelo. Il documento Nostra Aetate e il gesto di Giovanni Paolo II ad Assisi riguardo al rispetto dei demoni pagani negano il primo comandamento del Decalogo. Il Vaticano copriva la pedofilia dei sacerdoti a partire dall’America attraverso l’Irlanda fino all’Australia.
Appello attuale ai sacerdoti cattolici
Leopoli (Ucraina), 14 giugno 2012
Cari sacerdoti della Chiesa cattolica!
In questo momento storico si rivolge a ciascuno di voi personalmente il Patriarcato Cattolico Bizantino. Vogliamo aiutarvi a fare una vera diagnosi e prognosi della situazione attuale e mostrare la soluzione di Dio per ciascuno di voi. Crediamo che la maggior parte di voi desidera sinceramente servire Dio e salvare la propria anima e le anime a voi affidate.
Cinquant’anni fa ha avuto inizio il Concilio Vaticano II con lo slogan “aggiornamento”. Durante il Concilio e nel periodo posteriore l’accento è stato posto sulla riforma liturgica e spazio liturgico. Ultima e apparentemente insignificante dichiarazione finale del Concilio sotto il titolo “Nostra aetate” conteneva la formulazione circa il rispetto delle religioni pagane e cosiddetti raggi di verità in queste religioni. Questo punto, apparentemente banale, divenne ben presto il centro del pensiero postconciliare che ha formato l’opinione pubblica secondo quale il sacrificio redentore di Cristo sulla croce e la venerazione dei demoni pagani sarebbero vie equivalenti della salvezza.
Rapportati seriamente con Gesù (IV)
+ Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino
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+ Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino
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+ Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino
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