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Parola di Vita – Romani 8, 19 (23/VI/2013 – 7/VII/2013)

Infatti il desiderio intenso della creazione aspetta con

bramosia la manifestazione dei figli di Dio.”

Commento ai Romani 8, 9-10

 

“Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non Gli appartiene. E se Cristo è i voi, il vostro corpo è morto a causa del peccato, ma lo spirito è vita a causa della giustificazione”

(17-31 marzo 2013)

All’inizio dell’ottavo capitolo vengono indicate le polarità che ci sono tra la carne e lo spirito. È indicato che qui c’è il limite che divide l’umanità a uomini carnali e a quelli spirituali. La radice di questa scelta è già nell’anima umana. L’uomo che con le sue potenze spirituali – ragione e volontà – sceglie lo stile egoistico della vita, cioè carnale, deve contare che „chi semina nella sua carne, dalla carne raccoglierà la corruzione“ (Gal. 6, 8). L’uomo che accoglie lo Spirito di Cristo, cambia la sua vita, riceve luce e forza. Ciò è collegato con piccole rinunce quotidiane di se stessi, con umiliazione, con la via della verità e con l’imitazione di Cristo. Il frutto è la pace interiore e felicità, anche nelle situazioni difficili perché Dio aiuta a quel uomo.

L’appello al pentimento ai cardinali /lettera aperta/

Leopoli (Ucraina), 13 marzo 2013

 

Stiamo vivendo in una delle epoche più difficili nella storia della Chiesa e dell’umanità. Da Voi – i collaboratori più vicini dei papi – i cristiani e i non credenti stavano aspettando la parola della verità, che porterebbe le nazioni verso Cristo. Ma, purtroppo, nessuno ha detto questa parola.

Più volte Voi uccidevate Cristo ed avete insultato Suo santo Nome! Voi siete omicidi molteplici della verità e del Vangelo ed avete peccato contro lo Spirito Santo!

Negli anni precedenti ci siamo rivolti a Voi con l’appello al pentimento dei crimini all’interno della Chiesa. Voi non avete voluto sentire questa voce. Con Vostro silenzio ipocrita avete condannato nella Chiesa il Figlio di Dio a pena di morte similmente come i sommi sacerdoti, farisei e saducei. Siete diventati una casta privilegiata, che predica agli uomini un vangelo falso e si copre con l’autorità di Dio per realizzare i propri interessi.

Popolo mio, esci da Babilonia! /Is. 52, 11/

Leopoli (Ucraina), 21 marzo 2013

Ai sacerdoti e ai fedeli di tutte le diocesi cattoliche

 

Alcuni prevedono che l’esistenza del Patriarcato Cattolico Bizantino è diventato oggi un modello di decentramento della Chiesa cattolica. Sostengono che si formeranno i patriarcati cattolici così come è nella Chiesa ortodossa: Patriarcato bulgaro, Patriarcato serbo, Patriarcato rumeno, Patriarcato di Costantinopoli, Patriarcato di Gerusalemme… In questa situazione di emergenza praticamente ogni nazione può proclamare proprio patriarcato separato dalla centralizzazione del Vaticano apostatico. Il Vaticano non svolge più la sua funzione di custodia della purezza della fede e dei costumi. Perfino conduce le singole nazioni cattoliche per mezzo delle eresie contemporanee e dello spirito del neopaganesimo al suicidio spirituale e fisico.

Il formulario della professione di fede:

1) Credi che per noi – e quindi per te e per tuoi peccati – il Signore Gesù Cristo è morto sulla croce, è risorto il terzo giorno dai morti realmente e storicamente?

Risposta: (Credo).

2) Credi che la salvezza è solo in Gesù Cristo e in nessun altro?

Risposta: (Credo).

3) Rinunci alla teologia storico-critica e allo spirito dell’ateismo che sta dietro di essa?

Risposta: (Rinuncio).

Appello al capo del Vaticano

Leopoli (Ucraina), 16 marzo 2013

Santo Padre Francesco I

Città del Vaticano

Santo Padre Francesco,

se vuole o no, Lei sta davanti al fatto che la Chiesa Cattolica, con il gesto d’Assisi e la beatificazione di Giovanni Paolo II, ha cambiato il suo insegnamento e ha accolto  un vangelo diverso da quello che aveva predicato San Paolo Apostolo e tutti Santi Apostoli. Si tratta di sincretismo con le religioni pagane. Giovanni Paolo II salvo altre negazioni pubbliche del Vangelo, ha permesso ad Assisi togliere le croci nelle chiese e collocare la statua di Budda sul tabernacolo come anche venerarla come Dio! Questa è una apostasia evidente. Il suo modo di pensare apostatico ha seguito tutta la gerarchia cattolica, sacerdoti, teologi e di conseguenza loro hanno introdotto un insegnamento nuovo tra i fedeli cattolici, cioè, non è necessario più predicare Gesù Cristo come unico Dio e Salvatore. Altrettanto che per salvarsi non bisogna accogliere e credere in Cristo, perché secondo quel nuovo vangelo ogni persona si salva nella propria religione, basta che “sinceramente confessa” la propria fede.  Questa è la negazione dell’insegnamento di Gesù Cristo, della sua morte redentrice sulla croce e la profanazione di milioni martiri.

L’appello ai cardinali in conclave

Leopoli (Ucraina), 13 marzo 2013


Onorevoli cardinali!

Forse oggi o nelle prossime ore eleggerete nuovo papa. I mass media già prima delle elezioni imponevano a voi e a semplice popolo l’immagine affinchè venga scelto un tale papa che non ha niente in comune con Cristo, con lo Spirito di verità e del pentimento e neanche con la fede salvifica. Il Corpo Mistico di Cristo già quasi sanguina a morte a causa delle vostre eresie. Rimane liquidare gli ultimi resti di sinceri sacerdoti, consacrati e fedeli, eliminare gli ultimi principi sani ed introdurre tali principi che compiranno la liquidazione totale. Quindi rimane fare la sepoltura. Voi, insieme con il nuovo papa, avete ora solo la funzione dei necrofori della Chiesa. Però “le porte degli inferi non la prevaleranno” e la pietra sepolclare sarà rotolata. Cristo è risorto! La chiesa viva vivrà in catacombe così come era all’inizio della chiesa. La struttura ufficiale è diventata la prostituta dell’anticristo che si abbevera del sangue dei santi, uccide gli ortodossi (di retta fede) e bestemmia Dio.

L’appello alle dimissioni /al Patriarca Kirill/

Leopoli (Ucraina), 11 febbraio 2013

Al Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ Kirill

Onorevole Patriarca!

L’11 febbraio 2013 Benedetto XVI ha comunicato al pubblico che il 28 febbraio 2013 abbandona il suo ufficio. Nella storia della Chiesa d’Occidente questo è stato fatto l’ultima volta da Gregorio XII nel 1415. Il Patriarcato Cattolico Bizantino con lettere aperte (del 17 settembre 2011, 19 dicembre 2011, 10 febbraio 2012, 5 maggio 2012) pregava Benedetto XVI di dimettersi dalla sua carica. La ragione principale è che il 1 maggio 2011 egli ha beatificato Giovanni Paolo II, che aveva fatto il gesto apostatico ad Assisi. Con sua beatificazione Papa Benedetto XVI ha ufficialmente approvato il sincretismo nella Chiesa cattolica occidentale. Pertanto il 1 maggio 2011 il Patriarcato Cattolico Bizantino si è sottratto dalla sottomissione al Vaticano, sul quale attraverso il gesto del Papa cadde l’anatema di Dio, cioè la maledizione di Dio, secondo Galati 1, 8-9.

Sette fermate di preghiera durante la giornata

 

Parola di Dio dice: “Sette volte al giorno” (Sal. 119, 164). Le tradizioni ecclesiali del Vecchio e del Nuovo Testamento propongono il ritmo di preghiera quotidiana. San Paolo e apostoli anche loro lo usavano. San Basilio parlava ai cristiani del bisogno di fermate di preghiera durante la giornata. Oggigiorno, purtroppo, i cristiani non mantengono il ritmo quotidiano del contatto con Dio.

Dopo molte preghiere e ricerche di come attualizzare la tradizione ecclesiale nel giorno di oggi proponiamo questo già sperimentato modo di preghiera. Preghiamo quando ci svegliamo dal sonno, dopo alle 9:00, alle 12:00,  alle 15:00, alle 18:00, alle 21:00 e la sera prima del sonno (quindi, sette volte). Che cosa dobbiamo pregare e perchè?

+ Nel nome del Padre, del Figlio, e dello Spirito Santo. Amen.

Effata! (Apriti!) Sono caparbio, sono edonista, sono criticone.

Maran atha! (Vieni, Signore!) Gesù, Gesù, Gesù, abbi pietà di me peccatore ( ripeto 5 volte alle 5 piaghe di Cristo).

Shemà (Ascolta) Israele (oppure dì il tuo nome), ama Dio! Gesù, Dio mio, ti amo con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Ora, perdo l’anima mia a causa Tua e del Vangelo.

Parola di vita: (ogni 14 giorni si dà una nuova citazione della Scrittura che si ripete tre volte).

D’ora in poi faccio tutto + Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen (3volte).

 

Perchè? Il numero sette è simbolico ma è bene applicarlo in pratica. La parola di Dio dice che il giusto pecca sette volte al giorno. Si tratta in primo luogo della caparbietà, quando l’uomo non si ferma e non rimane alla presenza di Dio, ma piuttosto si lascia guidare solo dai suoi sentimenti e dalla sua ragione che non sempre sono in concordia con volontà di Dio.

Parola di vita – Romani 7, 22-23 (11-25 novembre 2012)

“Infatti acconsento nel mio intimo alla legge di Dio,
ma nelle mie membra vedo un’altra legge,
che muove guerra alla legge della mia mente e mi rende schiavo
della legge del peccato che è nelle mie membra”


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Parola di Vita

“Gesù è stato dato a causa delle nostre offese ed è stato risuscitato per la nostra giustificazione.”

Ro 4, 25 (26/4/2026 – 10/5/2026)

 

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