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Il Vaticano è responsabile del genocidio dei popoli
Leopoli, il 30 Agosto 2012
Alla Segretaria di Stato
della Città del Vaticano
La vera Chiesa di Cristo dev’essere luce, sale e colonna di verità. Il suo compito è quello di difendere la fede e valori morali che conducono alla vita armoniosa sulla terra e alla vita eterna dopo la morte. Il Vaticano apostatico non è colonna di verità perché ha accettato lo spirito di eresia della teologia storico-critica che nega l’essenza del Vangelo. Il documento Nostra Aetate e il gesto di Giovanni Paolo II ad Assisi riguardo al rispetto dei demoni pagani negano il primo comandamento del Decalogo. Il Vaticano copriva la pedofilia dei sacerdoti a partire dall’America attraverso l’Irlanda fino all’Australia.
Appello attuale ai sacerdoti cattolici
Leopoli (Ucraina), 14 giugno 2012
Cari sacerdoti della Chiesa cattolica!
In questo momento storico si rivolge a ciascuno di voi personalmente il Patriarcato Cattolico Bizantino. Vogliamo aiutarvi a fare una vera diagnosi e prognosi della situazione attuale e mostrare la soluzione di Dio per ciascuno di voi. Crediamo che la maggior parte di voi desidera sinceramente servire Dio e salvare la propria anima e le anime a voi affidate.
Cinquant’anni fa ha avuto inizio il Concilio Vaticano II con lo slogan “aggiornamento”. Durante il Concilio e nel periodo posteriore l’accento è stato posto sulla riforma liturgica e spazio liturgico. Ultima e apparentemente insignificante dichiarazione finale del Concilio sotto il titolo “Nostra aetate” conteneva la formulazione circa il rispetto delle religioni pagane e cosiddetti raggi di verità in queste religioni. Questo punto, apparentemente banale, divenne ben presto il centro del pensiero postconciliare che ha formato l’opinione pubblica secondo quale il sacrificio redentore di Cristo sulla croce e la venerazione dei demoni pagani sarebbero vie equivalenti della salvezza.
Rapportati seriamente con Gesù (IV)
+ Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino
Preparati al Giudizio di Dio
+ Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino
Conferenza biblica: Pentimento – metanoia
+ Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino
Conferenza biblica: Tesoro Gesù
+ Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino
Patriarca Elia: Commento ai Romani 5,5-9
+ Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino
Commento ai Romani 7, 7-8
Romani 7, 7: “Che diremo dunque? Che la legge è peccato? No certamente! Però io non ho conosciuto il peccato se non per la legge, né avrei conosciuto la concupiscenza, se la legge non avesse detto: Non desiderare” (8-22 luglio 2012)
Romani 7, 8: “Prendendo pertanto occasione da questo comandamento, il peccato scatenò in me ogni sorta di desideri. Senza la legge infatti il peccato è morto” (22 luglio – 5 agosto 2012)
A causa del peccato gli angeli sono stati gettati nell’abisso infernale. Il peccato del primo uomo – disobbedienza – ha portato la morte. La morte si è incarnata nell’anima umana e l’ha sottomesso a sé. Dal momento del primo peccato tutto il genere umano ed ogni uomo nasce come schiavo del peccato. Sull’anima umana domina la legge del peccato e della morte. L’uomo difende ciò che gli fa danno e si oppone a ciò che è buono per lui. Per poter orientarsi Dio ha dato all’uomo la Sua legge. Ma poichè l’uomo si è congiunto col peccato e sta nella sua schiavitù, la Legge divina – che è buona e santa –per lui è un peso insopportabile dal quale vuole liberarsi ad ogni costo.
Conferenza biblica: Sacramento del Battesimo (ІІІ)
+ Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino
Conferenza biblica: La forza della preghiera (III)
+ Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino
La Conferenza biblica: La forza della preghiera (I)
+ Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino
Conferenza biblica: Dono di vita divina
Il Sacramento del Battesimo (I)
+ Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino
Meditazione sui Romani 7, 5-6
“Quando infatti eravamo nella carne, le passioni peccaminose, stimolate dalla legge si scatenavano nelle nostre membra al fine di portare frutti per la morte”
(10-24 giugno 2012)
“Ora però siamo stati liberati dalla legge, essendo morti a ciò che ci teneva prigionieri, per servire nel regime nuovo dello Spirito e non nel regime vecchio della lettera”
(24 giugno – 8 luglio 2012)
La Sacra Scrittura dice che noi siamo morti alla legge con il corpo di Cristo, cioè attraverso Gesù crocifisso, e che noi dobbiamo camminare nella novità di Spirito. Noi che siamo uniti con Lui nella Sua morte realizziamo il Corpo Mistico di Cristo. Mediante la Sua morte siamo morti al peccato e contemporaneamente siamo morti alla legge, cioè alle esigenze delle leggi di Dio le quali noi non possiamo compiere con le nostre forze. Esse indicano al nostro peccato, che noi trasgrediamo le esigenze della Legge.
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