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Conferenza biblica: Tesoro Gesù
+ Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino
Patriarca Elia: Commento ai Romani 5,5-9
+ Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino
Commento ai Romani 7, 7-8
Romani 7, 7: “Che diremo dunque? Che la legge è peccato? No certamente! Però io non ho conosciuto il peccato se non per la legge, né avrei conosciuto la concupiscenza, se la legge non avesse detto: Non desiderare” (8-22 luglio 2012)
Romani 7, 8: “Prendendo pertanto occasione da questo comandamento, il peccato scatenò in me ogni sorta di desideri. Senza la legge infatti il peccato è morto” (22 luglio – 5 agosto 2012)
A causa del peccato gli angeli sono stati gettati nell’abisso infernale. Il peccato del primo uomo – disobbedienza – ha portato la morte. La morte si è incarnata nell’anima umana e l’ha sottomesso a sé. Dal momento del primo peccato tutto il genere umano ed ogni uomo nasce come schiavo del peccato. Sull’anima umana domina la legge del peccato e della morte. L’uomo difende ciò che gli fa danno e si oppone a ciò che è buono per lui. Per poter orientarsi Dio ha dato all’uomo la Sua legge. Ma poichè l’uomo si è congiunto col peccato e sta nella sua schiavitù, la Legge divina – che è buona e santa –per lui è un peso insopportabile dal quale vuole liberarsi ad ogni costo.
Conferenza biblica: Sacramento del Battesimo (ІІІ)
+ Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino
Conferenza biblica: La forza della preghiera (III)
+ Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino
La Conferenza biblica: La forza della preghiera (I)
+ Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino
Conferenza biblica: Dono di vita divina
Il Sacramento del Battesimo (I)
+ Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino
Meditazione sui Romani 7, 5-6
“Quando infatti eravamo nella carne, le passioni peccaminose, stimolate dalla legge si scatenavano nelle nostre membra al fine di portare frutti per la morte”
(10-24 giugno 2012)
“Ora però siamo stati liberati dalla legge, essendo morti a ciò che ci teneva prigionieri, per servire nel regime nuovo dello Spirito e non nel regime vecchio della lettera”
(24 giugno – 8 luglio 2012)
La Sacra Scrittura dice che noi siamo morti alla legge con il corpo di Cristo, cioè attraverso Gesù crocifisso, e che noi dobbiamo camminare nella novità di Spirito. Noi che siamo uniti con Lui nella Sua morte realizziamo il Corpo Mistico di Cristo. Mediante la Sua morte siamo morti al peccato e contemporaneamente siamo morti alla legge, cioè alle esigenze delle leggi di Dio le quali noi non possiamo compiere con le nostre forze. Esse indicano al nostro peccato, che noi trasgrediamo le esigenze della Legge.
La Conferenza biblica: La più grande tragedia – il peccato originale
Il Sacramento del Battesimo (I)
+ Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino
Parola di vita – Romani 7, 4
“Alla stessa maniera, fratelli miei, anche voi, mediante il Corpo di Cristo,
siete stati messi a morte quanto alla legge, per appartenere ad un altro,
cioè a colui che fu risuscitato dai morti, affinchè noi portiamo frutti per Dio”
(27 maggio – 10 giugno 2012)
Questo versetto è in connessione con tre precedenti. Esso sottolinea che noi – essendo in Cristo – siamo morti alle esigenze della Legge come il Corpo di Cristo.
Anatema sul Patriarca di Gerusalemme e la richiesta di punizione di tre Arcivescovi (+ video)
Leopoli (Ucraina), 3 maggio 2012
Al Patriarca del Patriarcato di Mosca Cirillo
Al Metropolita del Patriarcato di Mosca Vladimir
Beatitudine, Patriarca Cirillo!
Eccellenza, Metropolita Vladimir!
Con la beatificazione del 1 maggio 2011 il Papa Benedetto XVI ha legalizzato lo spirito di Assisi – lo spirito dell’anticristo. Questo è il tradimento di Cristo e del Vangelo. “Se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anatema (anathema sit)” (cf. Gal. 1, 6-9).
Dichiarazione dell’anatema su Patriarca ortodosso di Gerusalemme Teofilo III (+ video)
Leopoli (Ucraina), 3 maggio 2012
Il Patriarcato Cattolico Bizantino con la presente lettera davanti a tutto il mondo cristiano dichiara l’anatema di Dio su Teofilo III, Patriarca ortodosso di Gerusalemme. Il motivo: il delitto contro la fede secondo Galati 1, 6-9 – proclamazione di un vangelo diverso.
Parola di vita – Romani 7,3
“La donna sarà dunque chiamata adultera se, mentre vive il marito,
passa a un altro uomo, ma se il marito muore,
essa è libera dalla legge e non è più adultera se passa ad un altro uomo”
(13-27 maggio 2012)
I frutti della maledizione (l’anniversario tragico)
Leopoli (Ucraina), 1 maggio 2012
Segreteria di Stato della Città del Vaticano
Con la beatificazione del 1 maggio 2011 Papa Benedetto XVI ha legalizzato lo spirito di Assisi – lo spirito dell’anticristo. Questo è il tradimento di Cristo e del Vangelo. “Se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anatema” (cf. Gal. 1, 6-9). È valido questo verdetto dato da Dio alla Chiesa attraverso l’apostolo Paolo oppure oggi non vale più? Riguarda esso lo spirito di Assisi? È incorso in anatema di Dio il Papa? La risposta a queste domande è definitiva: il verdetto divino è valido! L’anatema – la maledizione – grava sul Papa e su tutti coloro che sono in unità con lui e con lo spirito di Assisi.
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