Parola di vita – Romani 7,1-2
“O forse ignorate fratelli – parlo a gente esperta
di legge – che la legge ha potere sull’uomo solo per il tempo in cui
egli vive? La donna sposata infatti, è legata dalla legge
al marito finchè egli vive; ma se il marito muore,
è libera dalla legge che la lega al marito”
(29 aprile – 13 maggio 2012)
Il settimo capitolo della Lettera ai Romani ci dà un nuovo insegnamento. In esso si indica che, mentre noi rimaniamo nella carne (Rm. 7, 5), noi siamo carnali (Rm. 7, 14), e in questa carnalità non c’è niente di buono. Nel sesto capitolo vediamo che Dio ci ha liberato dal peccato, e nel settimo – come ci libera dalla Legge.
La Legge è giusta. La punizione per il peccato è la morte, e la Legge ci ha giustamente condannato alla morte. Però il Signore Gesù ha preso su di sè questa morte e in tal modo ha adempiuto la Legge. Quindi la Legge ha perso su di noi qualunque potere.
Attraverso la fede in Gesù Cristo e nella Sua morte ogni peccatore si salva dalla condanna della Legge giusta.
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