PCB: Attraverso chi Dio libererà gli USA, la Russia e l’Europa da montagne di demoni?
Caro fratello e sorella in Cristo,
Dio sta aspettando la tua obbedienza di fede per liberare l’America, la Russia e l’Europa dalle montagne di demoni. Le forze demoniache oggi controllano il pensiero delle persone che hanno calpestato le leggi di Dio, represso la loro coscienza e servono lo spirito della menzogna e della morte. Un esercito con le armi più moderne non basta contro Satana ed i suoi demoni; essi possono essere sopraffatti solo dall’onnipotente potenza di Dio. È qui che è decisiva la fede biblica che ci unisce al santo nome di Dio – Gesù (Yehoshua). Il nostro Salvatore ha promesso: “Se voi dite a questo monte (nello specifico, il monte dei demoni): ‘Sii innalzato e gettato nel mare,’ e se non dubitate in cuor vostro, ma credete che ciò che dite accadrà, vi sarà fatto.” (cfr. Mc 11,23)
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Dal Getsèmani al Golgota (Via Crucis)
1) Riflessione sulla Parola di Dio
L’arresto di Gesù: l’apostolo traditore ha portato nel Getsèmani i soldati e le guardie del tempio con le torce. Si avvicinò a Gesù e Gli diede un bacio di tradimento. E i soldati afferrarono Gesù.
Gesù davanti ad Anna: Lo condussero dal sommo sacerdote Anna. Egli interrogò Gesù riguardo a molte cose. Uno della guardia ha colpito Gesù in faccia.
L’ultima Cena e Getsèmani (La riflessione)
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1) Riflessione sulla Parola di Dio
L’Ultima Cena
La sera del Giovedì Gesù celebra l’Ultima Cena con i Suoi apostoli. La Pasqua è collegata con il sacrificio dell’agnello e con la cena pasquale. Questa festa ricorda uscita di Israele dalla schiavitù del faraone, re d’Egitto. Gesù è venuto a liberare il genere umano dalla schiavitù del peccato e del demonio.
All’inizio Gesù lavò i piedi agli apostoli. Con questo diede loro l’esempio di umiltà e di amore. In seguito li mette in guardia contro lo spirito del tradimento, dietro il quale c’è il diavolo.
Poi Gesù parla di amore: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri fratelli” (cfr. Gv. 15, 13).
Stai davanti a Dio sette volte al giorno
28 agosto 2020
Cari sacerdoti, pastori e credenti statunitensi,
Gli Stati Uniti si trovano quest’anno in attesa delle elezioni presidenziali. Lì si deciderà definitivamente se le élite riusciranno realizzare reset dell’economia globale, iniziato da una pandemia artificiale. Il piano dei globalisti è “fermare” tutti i sistemi economici e provocare il collasso.
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Appello alla mobilitazione dei cristiani degli Stati Uniti /Parte III/
31 luglio 2020
Cari cristiani d’America.
La vita umana è una lotta contro il peccato che è in noi, contro il sistema delle bugie nel mondo e contro le forze demoniache nell’aria. La nostra lotta non è contro il corpo e il sangue, il che significa che non la stiamo conducendo contro gli uomini ma contro le forze demoniache nell’aria.
Appello ai monaci ed alle monache cattolici e ortodossi
29 aprile 2020
Cari monaci e monache!
Avete abbandonato il mondo per amore di Cristo e del Suo Vangelo, per la salvezza della propria anima e la salvezza degli altri. Avete scelto una vita consacrata a Dio nel seguire Cristo. Avete deciso di realizzare le Sue parole contenute nel Vangelo, in particolare la Sua chiamata: “Rinunci a te stesso, prendi la tua croce e seguimi”. Vostro primo amore per Gesù vi ha portato a fare un passo radicale. Avete rinunciato alla paternità e maternità fisica, per ricevere quella spirituale. Gesù dice: “Chiunque non solo ascolta le mie parole ma le mette anche in pratica è mio fratello, mia sorella e mia madre”. Avete scelto la radicalità evangelica. Potete confessare con l’apostolo: “Siamo sciocchi per l’amor di Cristo”. “Per me, vivere è Cristo e morire è un guadagno”. “Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me”.
Profetizza, Figlio dell’uomo – la preghiera profetica /Ez 37/ (+ l’opuscolo di preghiera profetica)
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Sette parole dalla croce – VII parola dalla croce: “Padre (Abbà), nelle tue mani consegno il mio spirito” (Lc. 23,46)
1. Riflessione sulla Parola di Dio
Dal pallido volto di Gesù scorrono i ruscelli di sangue che è sempre più scura. Il volto, coperto di ferite, si allunga. Le labbra sono oscure e compresse. La Sua testa si inclina verso il petto, il cuore di Gesù smette di battere. Gesù comprende che sta sulla soglia della morte.
“Il sole si eclisse e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito”. Detto questo spirò” (Lc. 23, 44-46).
Sette parole dalla croce – VI parola dalla croce: “Tutto è compiuto!” (Gv. 19, 30)
1. Riflessione sulla Parola di Dio
“E dopo aver ricevuto l’aceto, Gesù disse: Tutto è compiuto!” (Gv. 19, 30).
Le braccia di Gesù diventano affaticati, stanno perdendo la forza. Grandi ondate di crampi stringono i muscoli nei momenti di un dolore insopportabile. Arrivano i cicli di soffocamento. I muscoli del torace sono paralizzati e incapaci di lavorare. Gesù combatte per poter fare almeno qualche respiro. Sperimenta un dolore profondo dallo schiacciamento del torace. Il pericardio si riempie lentamente con il siero e inizia a comprimere il cuore limitando i suoi movimenti.
Sette parole dalla croce – V parola dalla croce: “Eloì, Eloì, lemà sabactàni?” (Mc. 15,34)
1. Riflessione sulla Parola di Dio
Alle tre Gesù gridò a gran voce: “Eloì, Eloì, lemà sabactàni?” Gesù sta morendo sulla croce. Suo corpo è pieno di ferite, di tracce dei colpi; la pelle si è coperta di un sudore freddo. È impossibile trovare alcuna posa che diminuisse il dolore almeno per qualche momento. I chiodi nei polsi premono i nervi mediani. I nervi gravemente danneggiati causano un tormento insopportabile. Sollevandosi con tutta la massa, Gesù si appoggia sul chiodo che è dentro i piedi per diminuire il dolore. Di nuovo insopportabili tormenti.
Sette parole dalla croce – IV parola dalla croce: “Ho sete” (Gv 19,28)
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1. Riflessione sulla Parola di Dio
Gv. 19, 28-29: “Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempire la Scrittura: “Ho sete”. Vi era lì un vaso pieno d’aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima di una canna e gliela accostarono alla bocca”.
Gesù è appeso alla croce e ha sete. Crudele flagellazione ha stracciato il Suo santo corpo e Lui perdette tanto sangue.
Sette parole dalla croce – III parola dalla croce: “Ecco la tua madre!” (Gv 19,26)
1. Riflessione sulla Parola di Dio
Gv. 19, 25-27: “Stavano presso la croce di Gesù sua madre… Gesù, allora vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: “Donna, ecco il tuo figlio!”. Poi disse al discepolo: “Ecco la tua madre!” E da quel momento il discepolo la prese fra le proprie cose”.
“Stavano presso la croce di Gesù sua madre…”: Lo vede crocifisso, torturato, con tracce delle ferite su tutto il corpo. Il grande dolore gli provoca la corona di spine sul Suo capo. Tutto il capo è stretto dalle spine taglienti che sono state conficcate nel suo capo.
Sette parole dalla croce – II parola dalla croce: “In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso.” (Lc 23, 43)
1. Riflessione sulla Parola di Dio
Lc 23, 43: “Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: “Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!” Ma l’altro lo rimproverava: “Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena? Noi giustamente, perchè riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male.” E aggiunse: “Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno”. Gli rispose: “In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso.”.
Sette parole dalla croce – I parola dalla croce: “Padre, perdona loro, perchè non sanno quello che fanno” (Lc. 23,34)
1. Riflessione sulla Parola di Dio
“Venivano condotti insieme con lui anche due malfattori per essere giustiziati. Quando giunsero al luogo detto Cranio, lì crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. Gesù diceva: “Padre, perdona loro, perchè non sanno quello che fanno” (Lc 23,32-34).
La morte tramite la crocifissione era la più crudele e ignobile punizione possibile. Quando sono arrivati sul posto, a Simone di Cirene è stato ordinato di togliere la croce. Gesù è stato rapidamente buttato all’indietro, con le spalle contro il legno. Il soldato – boia – ha palpato la parte anteriore del polso, ha guidato verso di esso un pesante chiodo quadrato di ferro e ha battuto con martello.
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