Parola di vita Romani 6, 3

“Non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù

siamo stati battezzati nella Sua morte?”

(18 marzo – 1 aprile 2012)

Alla domanda posta nel versetto possiamo rispondere che non sappiamo nè l’essenza del peccato nè della morte di Cristo nè del battesimo. La domanda “non sapete” ci spinge a comprendere il mistero che la Parola di Dio ci apre nel nesso tra la liberazione dal peccato, cioè il morire al peccato (vedi versetto 2), la morte di Cristo e il battesimo. Qui è detto chiaramente che tutti noi, i quali siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella Sua morte. Che cosa significa l’immersione nella morte di Cristo? La morte di Cristo è il momento espresso dalla settima Parola di Gesù sul Golgota: “Padre, nelle tue mani consegno il Mio Spirito”. La morte del Figlio unigenito di Dio ha vinto il peccato ed il diavolo. Quindi, se noi con fede biblica attualizziamo il sacramento del battesimo e rendiamo presente la nostra unità con la morte di Cristo, in quello stesso momento noi veramente moriamo al peccato. Se noi per mezzo della fede attuale non ci apriamo attivamente alla forza della morte di Cristo – in noi operano altre leggi e noi pecchiamo. Quando viene la tentazione e noi di nuovo entriamo nella morte di Cristo – noi di nuovo vinciamo. Sette volte al giorno ci mettiamo in spirito sotto la croce, invochiamo il nome di Gesù e riceviamo il perdono dei peccati. Subito dopo mostriamo l’atto di amore verso Dio quando ripetiamo il Primo ed il più grande comandamento e dopo personalmente diciamo: “perdo la mia anima a causa Tua e del Vangelo”. Bisogna comprendere: tutto ciò che dico, lo faccio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Questo significa amare Dio e contemporaneamente ciò è collegato con l’entrare nella morte di Cristo ed il creare l’unità con la Sua morte, mentre Lui pienamente consegna il Suo Spirito nelle mani del Padre.

 


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