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Anatema di Dio sulla Chiesa Evangelica Valdese in Italia
Leopoli (Ucraina), 9 luglio 2011
Ai rappresentanti e fedeli della Chiesa Evangelica Valdese in Italia
Questa Chiesa ha circa 50.000 membri. La Sacra Scrittura essa interpreta in base alla cosiddetta teologia storico-critica che nega l’ispirazione della Scrittura, la divinità di Cristo, la Sua morte redentrice sulla croce e la Sua reale e storica risurrezione. Questa Chiesa apostatica approva l’uccisione di bambini non nati – l’aborto, e addirittura l’eutanasia. Dà le benedizioni alle unioni omosessuali. La maggioranza assoluta di questa Chiesa è per il matrimonio gay e supporta perversi gruppi di Lgbt. Il 26 agosto 2009 i rappresentanti di questa Chiesa hanno approvato le unioni omosessuali. Il 26 giugno 2011 a Milano come precedente hanno officiato il matrimonio di due omosessuali.
Lettera aperta ai Testimoni di Geova
Leopoli (Ucraina), 7 luglio 2011
Alla Società dei Testimoni di Geova
Brooklyn, Stati Uniti d’America
Onorevoli rappresentanti della Società dei Testimoni di Geova!
Dobbiamo riconoscere che voi state realizzando una grande missione sul territorio del cristianesimo perfido. Se dietro la vostra missione fosse veramente lo Spirito di Dio e se assicurasse la salvezza ad ogni uomo, noi avremmo salutato voi.
Ai Rappresentanti e membri della Chiesa Presbiteriana (USA)
Leopoli (Ucraina), 2 luglio 2011
Onorevoli rappresentanti ecclesiastici!
Siamo stati informati che il 10 maggio 2011 voi avete votato per il cambiamento della vostra costituzione, e quindi avete permesso agli attivi omosessuali e lesbiche di essere ordinati come pastori, anziani e diaconi. Questa fase di apostasia pubblica è stata preceduta da una discussione che durò per 33 anni.
Il documento sulla cosiddetta benedizione di matrimoni gay
Leopoli (Ucraina), 1 luglio 2011
Alla Chiesa Evangelica Luterana in Italia
La Chiesa Evangelica Luterana in Italia durante la sessione del 14 maggio 2011 ha pubblicato il documento 2011/XX intitolato “Benedizione di persone etero- o omosessuali in varie forme di comunione di vita”. Questo documento nega l’autorità della Parola di Dio e comandamenti di Dio.
La citazione: “La benedizione… vale quindi anche per le comunioni di vita, che vengono vissute in maniera continuativa e responsabile, che siano etero- o omosessuali”. In altre parole, secondo loro opinione la comunione di vita degli omosessuali, se è volontaria, continuativa, responsabile riceve la parità con il matrimonio.
Esorcismo e realtà demoniaca
Leopoli (Ucraina), 29 giugno 2011
A Daniele, Patriarca di RomaniaBeatitudine!
Le mandiamo la lettera riguardo ad un evento che ha avuto luogo in Romania.
Nel 2005 il monastero ortodosso rumeno di Tanac è stato visitato da ventitreenne Maricica Irina Cornici. Maricica è cresciuta in un orfanotrofio ad Arad. Soffriva di schizofrenia grave. Da quando ha trovato rifugio nel monastero, chiese alle suore di lasciarla stare lì.
La morte e la risurrezione di Cristo
Scaricare: La morte e la risurrezione di Cristo (la preghiera contemplativa)
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L’ultima Cena e Getsèmani (La riflessione)
L’Ultima Cena
1. Riflessione sulla Parola di Dio
La sera del Giovedì Gesù celebra l’Ultima Cena con i Suoi apostoli. La Pasqua è collegata con il sacrificio dell’agnello e con la cena pasquale. Questa festa ricorda uscita di Israele dalla schiavitù del faraone, re d’Egitto. Gesù è venuto a liberare il genere umano dalla schiavitù del peccato e del demonio.
All’inizio Gesù lavò i piedi agli apostoli. Con questo diede loro l’esempio di umiltà e di amore. In seguito li mette in guardia contro lo spirito del tradimento, dietro il quale c’è il diavolo.
Poi Gesù parla di amore: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri fratelli” (cfr. Gv. 15, 13).
Parla anche dello Spirito Santo: “Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità” (Gv. 16, 12-13).
Dal Getsèmani al Golgota (Via Crucis)
1. Riflessione sulla Parola di Dio
L’arresto di Gesù: l’apostolo traditore ha portato nel Getsèmani i soldati e le guardie del tempio con le torce. Si avvicinò a Gesù e Gli diede un bacio di tradimento. E i soldati afferrarono Gesù.
Gesù davanti ad Anna: Lo condussero dal sommo sacerdote Anna. Egli interrogò Gesù riguardo a molte cose. Uno della guardia ha colpito Gesù in faccia.
Gesù davanti a Caifa: Dopo averLo legato, Anna mandò Gesù dal sommo sacerdote Caifa. Caifa disse: “Ti scongiuro, per il Dio vivente, di dirci se sei Tu il Cristo, il Figlio di Dio”. Gesù rispose: “Tu l’hai detto”. Il sommo sacerdote si stracciò le vesti dicendo: “Ha bestemmiato!”. La folla cominciò a gridare: “ È reo di morte!”. Poi hanno iniziato a sputare in faccia a Gesù e a colpirLo sulla testa!
Sette parole dalla croce – I parola dalla croce: “Padre, perdona loro, perchè non sanno quello che fanno” (Lc. 23,34)
1. Riflessione sulla Parola di Dio
“Venivano condotti insieme con lui anche due malfattori per essere giustiziati. Quando giunsero al luogo detto Cranio, lì crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. Gesù diceva: “Padre, perdona loro, perchè non sanno quello che fanno” (Lc 23,32-34).
La morte tramite la crocifissione era la più crudele e ignobile punizione possibile. Quando sono arrivati sul posto, a Simone di Cirene è stato ordinato di togliere la croce. Gesù è stato rapidamente buttato all’indietro, con le spalle contro il legno. Il soldato – boia – ha palpato la parte anteriore del polso, ha guidato verso di esso un pesante chiodo quadrato di ferro e ha battuto con martello. Il chiodo, strappando la pelle, ha attraversato il luogo dove si trova il nervo che coordina le funzioni della mano e segnala il dolore.
Sette parole dalla croce – II parola dalla croce: “In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso.” (Lc 23, 43)
1. Riflessione sulla Parola di Dio
Lc 23, 43: “Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: “Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!” Ma l’altro lo rimproverava: “Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena? Noi giustamente, perchè riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male.” E aggiunse: “Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno”. Gli rispose: “In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso.”.
“Gesù…” – il ladrone osserva il volto torturato di Gesù: vede le ferite sul naso e sulla guancia destra, causate dalla canna, le ferite sulle palpebre e sulle ciglia, l’edema sullo zigomo, emorragia dal naso, ecchimosi e ferite sulla pelle, il volto si è coperto dal sangue che esce dai vasi traforati da spine. Sanguinano le ferite delle mani e dei piedi. Il ladrone sente gli scherni e le bestemmie dei soldati.
Sette parole dalla croce – III parola dalla croce: “Ecco la tua madre!” (Gv 19,26)
1. Riflessione sulla Parola di Dio
Gv. 19, 25-27: “Stavano presso la croce di Gesù sua madre… Gesù, allora vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: “Donna, ecco il tuo figlio!”. Poi disse al discepolo: “Ecco la tua madre!” E da quel momento il discepolo la prese fra le proprie cose”.
“Stavano presso la croce di Gesù sua madre…”: Lo vede crocifisso, torturato, con tracce delle ferite su tutto il corpo. Il grande dolore gli provoca la corona di spine sul Suo capo. Tutto il capo è stretto dalle spine taglienti che sono state conficcate nel suo capo. Le spine provocano l’effusione del sangue. Maria ha visto quando Gesù è caduto alcune volte sul volto, mentre portava la croce. Vede le sue ginocchia stracciate dalle cadute sulla via della croce. Lì s’incontrò con Lui solo per un attimo, adesso sta sotto la croce. Gesù la vede di nuovo. Guarda a lei. Maria sta qui in perfetta unione spirituale, crocifissa insieme con Lui.
Sette parole dalla croce – IV parola dalla croce: “Ho sete” (Gv 19,28)
Guarda questo video su:
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https://cos.tv/videos/play/51514073643258880
1. Riflessione sulla Parola di Dio
Gv. 19, 28-29: “Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempire la Scrittura: “Ho sete”. Vi era lì un vaso pieno d’aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima di una canna e gliela accostarono alla bocca”.
Gesù è appeso alla croce e ha sete. Crudele flagellazione ha stracciato il Suo santo corpo e Lui perdette tanto sangue. L’improvvisa perdita di grande quantità del sangue ha causato rapida palpitazione di cuore, perdita dei sensi e grande sete. Un gran dolore delle ferite aperte e una grande sete tormentavano Signore Gesù anche durante la Sua via della croce. Ma adesso sulla croce Egli sperimenta sete ancora più grande. Le sue labbra sono secche, screpolate, la lingua si è appiccicata al palato.
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