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La promozione dell’eutanasia (+ video)
Leopoli (Ucraina), 18 ottobre 2011
Ai deputati del Parlamento Ucraino
Onorevoli Deputati del Parlamento ucraino, in Ucraina è incominciata la propagazione dell’eutanasia.
Vladimir Zastava dal Dipartimento delle Comunicazioni dell’Istituto di Horshenin durante la conferenza stampa ha esaminato la questione dell’atteggiamento della società ucraina verso la morte. Un manipolante articolo su questo tema dal 15 ottobre 2011 ha il seguente titolo: “Un terzo degli ucraini è a favore del ripristino della pena di morte e non è contro la legalizzazione dell’eutanasia” (il portale greco-cattolico RISU). Impostare l’eutanasia accanto alla ripugnante pena di morte, con lo scopo di non mostrarla come qualcosa di terribile, è la manipolazione criminale.
Parola di vita Romani 5, 12
“A causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perchè tutti hanno peccato”
(30 ottobre – 13 novembre 2011)
Primo uomo è stato messo da Dio davanti alla prova dell’obbedienza. Adamo – primo uomo – non obbedì a Dio, e tramite sua moglie Eva ha obbedito al diavolo provocando su di sè e su tutto genere umano il peccato, la maledizione e la morte.
Il crimine della Organizzazione Mondiale della Sanità (+ video)
Leopoli (Ucraina), 10 ottobre 2011
Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha iscritto l’amore nel registro delle malattie con il numero di registrazione F63,9. Adesso l’amore appartiene ai disturbi mentali, sotto il paragrafo “Disturbi delle abitudini e degli impulsi”, subito dopo l’alcolismo, la dipendenza da videogiochi, droghe e cleptomania. L’amore è valutato come disturbo ossessivo-compulsivo che può durare al massimo quattro anni, presumibilmente per ragioni fisiologiche.
Parola di vita Romani 5, 11
„Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, dal quale ora abbiamo ottenuto la riconciliazione“
(16-30 ottobre 2011)
L’uomo può gloriarsi delle opere sia buone che cattive. Se si gloria delle opere cattive quel vanto si oppone non solamente a Dio, ma anche al prossimo.
Benedetto XVI è stato citato in giudizio all’Aja (+ video)
Leopoli, 17.09.2011
All’ ex-papa Benedetto XVI
Città del Vaticano
Il 13 settembre 2011 l’agenzia di stampa Reuter ha riferito che le vittime di abusi sessuali su minori hanno presentato un ricorso alla Corte penale internazionale dell’Aja contro i più alti rappresentanti della Chiesa Cattolica. Si tratta di Benedetto XVI – l’ex Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, dell’ex segretario del Vaticano – cardinale Sodano, del cardinale Bertone e del cardinale Levada. Alla corte è stato presentato un reclamo di 80 pagine con 20 000 pagine di prove materiali dei crimini pedofili, per i quali la piena responsabilità ricade sulla gerarchia della Chiesa. Il colpevole principale, tuttavia, tra gli imputati non c’è, perchè invece di portarlo davanti al tribunale, il 1 maggio 2011 l’hanno beatificato!
Discussione sui problemi attuali della Chiesa (video)
+ Elìa
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino
Don Abrahamowich
Parola di vita – Romani 5,5
(21 agosto – 4 settembre 2011)
Su che cosa si pone l’accento?
L’accento si pone qui sulla speranza. Abramo ? l’esempio il quale ebbe fede sperando contro ogni speranza (cf. Rm. 4,18). Quindi Abramo contava sull’onnipotenza di Dio.
Lettera aperta al presidente dell’Ucraina (11.8.2011)
Leopoli, 11 agosto 2011
Al Presidente dell’Ucraina, Viktor Yanukovich
Egregio Signor Presidente!
Le leggi relative alla discriminazione religiosa e fomentazione di odio religioso sono violati in Ucraina. Questi crimini sono commessi da autorità statali, in particolare dall’Amministrazione regionale dello Stato a Leopoli (R. Kurash) e dall’Amministrazione regionale dello Stato a Ternopil (I. Kulchytskyi). Anche la polizia a Leopoli e a Chortkiv (regione di Ternopil) collabora con loro in questi crimini.
Parola di vita – Romani 5, 2b-4
Su che cosa si pone l’accento?
L’accento si pone qui sulla speranza. È triste quando qualcuno dice: “Io non ho più nessuna speranza”. L’opposto dі speranza è la disperazione. Molta gente ha false speranze, noi però abbiamo la vera speranza che si appoggia sulle promesse di Dio. Noi abbiamo la speranza che allo stesso tempo è una certezza incrollabile – che in Gesù Cristo noi abbiamo la vita eterna. Questa vita futura è collegata con la felicità e la gloria che non finiranno mai – la gloria nel cielo. Questa speranza ci dà luce e forza per vivere le sofferenze sì da ottenere da esse il merito per l’eternità. Per questo possiamo vantarci nelle tribolazioni, se sappiamo che da esse accresce la pazienza, dalla pazienza la virtù provata e da virtù provata la speranza.
Parola di vita – Romani 5,1-2a
“Giustificati dunque per la fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo; per suo mezzo abbiamo anche ottenuto, mediante la fede, di accedere a questa grazia nella quale ci troviamo”
(24 luglio – 7 agosto 2011)
Su che cosa si pone l’accento?
Noi veniamo giustificati mediante la fede. Credendo in Gesù Cristo noi siamo in pace con Dio ed abbiamo accesso alla grazia.
Apostasia all’interno del cristianesimo
Leopoli (Ucraina), 12 luglio 2011 – La Festa dei SS. Pietro e Paolo
Il Patriarcato Cattolico Bizantino, in base dell’autorità apostolica e profetica, dichiara una realtà dolorosa davanti al mondo intero: le Chiese cristiane che approvano pubblicamente l’omosessualità e negano le leggi di Dio, esse stesse sono incorse in anatema di Dio. Non possono più essere chiamate la Chiesa di Cristo, perchè sono diventate la prostituta dell’anticristo (cf. Ap. 17, 1-6). Il processo di distruzione del cristianesimo attraverso l’omosessualità può essere fermato a una sola condizione: tutte le Chiese cristiane devono fare il pentimento.
Parola di vita – Romani 4, 20-21
“Per la promessa di Dio non esitò con incredulità, ma si rafforzò nella fede e diede gloria a Dio, pienamente convinto che quanto egli aveva promesso era anche capace di portarlo a compimento”
Su che cosa si pone l’accento?
“non esitò con incredulità… si rafforzò nella fede… pienamente convinto…”.
La fede indica il rapporto con Dio. Nella promessa, che ricevette Abramo, la meta non era l’effetto momentaneo, ma il compimento della volontà di Dio. È per Dio lui voleva che si adempisse la promessa e non diventasse un torso a causa della sua infedeltà. Lui non esigeva da Dio che gli servisse in quella situazione concreta per soddisfare i propri interessi egoistici, ma comprendeva che si tratta dell’opera di Dio nella quale Dio lo fece partecipe. Per questo egli non si ribellò contro Dio quando è giunta la prova ma il suo rapporto con Lui approfondì ancora di più – fortificò la fede.
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