Parola di vita – Romani 7,1-2
“O forse ignorate fratelli – parlo a gente esperta
di legge – che la legge ha potere sull’uomo solo per il tempo in cui
egli vive? La donna sposata infatti, è legata dalla legge
al marito finchè egli vive; ma se il marito muore,
è libera dalla legge che la lega al marito”
(29 aprile – 13 maggio 2012)
Parola di vita Romani 6, 8
“Se siamo morti con Cristo, crediamo
che anche vivremo con Lui”
(15-29 aprile 2012)
Parola di vita Romani 6,4
“Per mezzo del battesimo siamo dunque stati sepolti insieme a Lui nella morte,
perchè come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre,
così anche noi possiamo camminare in una vita nuova”
(1-15 aprile 2012)
Qui si tratta non solo della morte di Cristo ma anche della Sua risurrezione.
Parola di vita Romani 6, 3
“Non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù
siamo stati battezzati nella Sua morte?”
(18 marzo – 1 aprile 2012)
Alla domanda posta nel versetto possiamo rispondere che non sappiamo nè l’essenza del peccato nè della morte di Cristo nè del battesimo. La domanda “non sapete” ci spinge a comprendere il mistero che la Parola di Dio ci apre nel nesso tra la liberazione dal peccato, cioè il morire al peccato (vedi versetto 2), la morte di Cristo e il battesimo.
Parola di vita Romani 6, 1-2
“Che diremo dunque? Continuiamo a restare
nel peccato perchè abbondi la grazia? È assurdo!
Noi che già siamo morti al peccato, come potremo ancora vivere nel peccato?”
(4 – 18 marzo 2012)
Queste due domande sono la reazione al versetto 5, 20 dove è detto: “Laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia”. Non si può peccare ed allo stesso tempo affermare: la grazia sovrabbonderà! Non si può fare così!
Parola di vita Romani 5, 21
Romani 5, 21: “Perchè come il peccato aveva regnato con la morte,
così regni anche la grazia con la giustizia per la vita eterna,
per mezzo di Gesù Cristo Nostro Signore”
(19 febbraio – 4 marzo 2012)
Nel verso precedente si parla dell’opposizione tra il peccato e la grazia. “Laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia” (verso 20). Nel verso 21 si sottolinea di nuovo non solo il regnare del peccato e della morte, ma soprattutto il regnare della grazia di Dio per mezzo di Gesù Cristo. Tale regnare della grazia di Dio opera attraverso la giustificazione che dà la vita eterna.
Parola di vita Romani 5, 20
Romani 5, 20: “La legge poi sopraggiunse a dare piena coscienza della caduta, ma laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato grazia”
(5-19 febbraio 2012)
La legge non ha forza di vincere il peccato, essa solamente dà piena coscienza del peccato e così il peccato diventa più grande. Oggigiorno il peccato è diventato particolarmente grande, ma Dio dà la grazia molto più grande a chi si contrappone al sistema del male e del peccato.
Parola di vita Romani 5, 19
Romani 5, 19: “Come per la disobbedienza di uno solo tutti sono stati costituiti peccatori, cos? anche per l’obbedienza di Uno solo tutti saranno costituiti giusti”
Parola di vita – Romani 5,18
“Come dunque per la colpa di umo solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l’opera di giustizia di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione che dà vita”
(8 – 22 gennaio 2012)
Il peccato di Adamo ha causato, che ogni suo discendente nasce come condannato alla pena di morte e nessun uomo può con le proprie forze liberarsi da quel potere della morte. Gesù con la Sua morte ha portato per noi il riscatto alla Divina giustizia ed ha vinto la morte. Per questo su ogni uomo, che L’ha accolto, si riversa la giustificazione che dà la vita. Una sola caduta di Adamo – il peccato – ha causato a tutti la morte. Unico sacrificio di Gesù Cristo ha portato a coloro che l’hanno accolto l’adozione dei figli di Dio. Ciò significa che noi abbiamo in Cristo la libertà già qui sulla terra, e dopo la morte la vita nella gloria eterna.
Parola di vita Romani 5,17
Romani 5,17: “Infatti, se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo”
(25 dicembre 2011 – 8 gennaio 2012)
Parola di vita Romani 5, 16
“E non è accaduto per il dono di grazia come per il peccato di uno solo: il giudizio partì da un solo atto per la condanna, il dono di grazia invece da molte cadute per la giustificazione”
(11-25 dicembre 2011)
Il giudizio partì da un solo atto per la condanna – se tu avessi commesso solo un peccato, saresti sottoposto sotto il giudizio divino. Il peccato è la manifestazione di ribellione contro Dio e deve essere punita, perchè Dio è giudice giusto.
Parola di vita Romani 5, 15
“Ma il dono di grazia non è come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo morirono tutti, molto di più la grazia di Dio e il dono concesso in grazia di un solo uomo, Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti gli uomini”
(27 novembre – 11 dicembre 2011)
Nel capitolo 5 della Lettera ai Romani, dal versetto 12 al versetto 21, si parla del peccato e del dono della grazia divina.
Parola di vita Romani 5, 14
“La morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo, il quale è figura di colui che deve venire.”
(13 – 27 novembre 2011)
La morte regnò non solamene da Adamo fino a Mosè ma regna anche fino ad oggi. La morte regnerà su tutto il mondo fino alla seconda venuta di Cristo, quando sarà la fine del mondo e l’ultimo giudizio. Attraverso Mosè Dio diede la Sua legge – il Decalogo.
Parola di vita Romani 5, 12
“A causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perchè tutti hanno peccato”
(30 ottobre – 13 novembre 2011)
Primo uomo è stato messo da Dio davanti alla prova dell’obbedienza. Adamo – primo uomo – non obbedì a Dio, e tramite sua moglie Eva ha obbedito al diavolo provocando su di sè e su tutto genere umano il peccato, la maledizione e la morte.
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