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Parola di Vita – Ro 5, 8 (5/7/2026 – 19/7/2026)
«Dio invece mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo:
che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.»
PCB: Sulla questione delle ordinazioni episcopali nella Fraternità San Pio X
21 giugno 2026
Mercoledì 1°luglio 2026 è prevista l’ordinazione episcopale dei membri della Fraternità San Pio X. La questione è se il Vaticano apostata approverà o respingerà tale ordinazione. Se la approverà, ma a condizione che la Fraternità rimanga sottomessa al Vaticano apostata, la Fraternità perderà la sua ragion d’essere e intraprenderà un ampio cammino arcobaleno che conduce alla perdizione. Se il Vaticano apostata, guidato dall’arcieretico Leo Prevost, non la approverà e pronuncerà presunte scomuniche dopo la consacrazione, la Fraternità preserverà la purezza della fede e tali scomuniche saranno nulle. Perché? Perché il Vaticano apostata, con il suo anti-vangelo sodomitico, è sotto l’anatema di Dio e tutto ciò che decreta è nullo e privo di effetto.
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Parola di Vita – Ro 5, 5 (21/6/2026 – 5/7/2026)
«Or la speranza non delude, perché l’ amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori
mediante lo Spirito Santo che ci è stato dato.»
Tocca Gesù nella Santa Comunione
Il Signore Gesù è veramente presente nella Divina Liturgia. Quando riceviamo il Suo Corpo e Sangue nella Santa Comunione, dobbiamo renderci conto: “Gesù, Tu ora sei in me”. Gesù chiede a ciascuno di noi: “Cosa vuoi che Io faccia per te?” Se hai un problema concreto, digli: “Signore, questo è il mio problema: sono malato. Tu sei il mio medico, Tu sei onnipotente!” E Gesù ti dice lo stesso che disse al cieco del Vangelo che si avvicinò a Lui con una fervida supplica o al padre che gli chiese di guarire suo figlio: “Vi sia fatto secondo la vostra fede”. Oppure ti dice come disse al lebbroso: “Lo voglio. Sii purificato!” Gesù è lo stesso, ed è presente nell’Eucaristia. Viene in un modo speciale. Ricevendo il Suo Corpo e il Suo Sangue, Egli viene da te e diventa tuo ospite. Pensa a Zaccheo che desiderava vedere Gesù, e Gesù gli disse: “Oggi devo fermarmi a casa tua!” ed entrò in casa sua. Oggi Gesù entra nella tua anima allo stesso modo. Digli: “Gesù, Tu sei il Signore dell’universo” Gesù ti chiede: “Cosa vuoi che Io faccia per te?” Quindi digli concretamente cosa vuoi. Credi in Lui, Lui è onnipotente, ma vuole che tu creda in Lui. Quanti miracoli ha fatto Gesù! Quanti libri si potrebbero scrivere! Ma c’è sempre una condizione: la tua fede.
Parola di Vita – Ro 8, 12-13 (7/6/2026 – 21/6/2026)
«Così dunque, fratelli, non siamo debitori alla carne per vivere secondo la carne…
Ma se mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, voi vivrete.»
Missione della preghiera – Parte I
+ Patriarca Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino
Riflessione del Patriarca Elia: Rendi grazie a Dio per tutto, anche per i colpi che danno forma
Michelangelo stava per realizzare una scultura di Mosè. Un giorno gli fu portato un grosso sasso o meglio un enorme masso. Lui e il suo apprendista andarono a vederlo. Ci girarono intorno con gioia. Michelangelo ci pensò un po’, guardando la pietra, e poi disse: “Ci vedo Mosè”. L’apprendista si chiese dicendo: “Mosè? Non è Mosè; è solo una pietra”. Michelangelo rispose: “Ma ce lo vedo lì”. “Cosa bisogna fare per ricavarlo davvero da lì dentro?” Michelangelo disse: “Tutto ciò che non è Mosè deve essere rimosso”. “E come accadrà?” “Scalpello, martello e colpi. Sono i colpi che danno forma”.
È lo stesso con noi. Tutto ciò che in noi non è Gesù deve essere rimosso. E come accadrà? Sono i colpi che danno forma. Dio spesso deve farci visitare da prove o sofferenze, a volte anche attraverso altre persone che ci rimproverano o ci fanno un torto, o attraverso una perdita o la morte dei nostri cari… Sono i colpi che danno forma. Tuttavia, i colpi possono anche distruggere il lavoro – questo accade quando ci ribelliamo contro di essi. Rendiamo grazie per tutto. Accettiamo ogni cosa. Per poterlo fare, dobbiamo essere consapevoli del nostro peccato. Noi abbiamo bisogno di luce, comprensione, vera autocritica, per poter ammettere con verità e gratitudine: Sì, questo colpo è per la mia pigrizia, incuria, edonismo, ostinazione o qualcosa di peggio…
Lo Spirito Santo è il rettore e il decano dell’Università della vera sapienza
“Vi ho detto queste cose”, disse Gesù agli apostoli alla vigilia della sua morte, “mentre ero con voi”. Non resterà con gli apostoli ancora a lungo. Questi sono gli ultimi momenti prima della sua partenza. Immaginate un padre che saluta i suoi figli, sapendo che il giorno dopo sarà giustiziato. È innocente, ma sarà giustiziato comunque. Aprirà completamente il suo cuore ai suoi amati figli. Darà loro tutto ciò che ha. E Gesù, con un amore molto più grande, trasmette agli apostoli la profondità delle verità, per quanto sa che sono capaci di sopportare e ricevere. Sapeva che erano ancora incapaci di accettare molte cose, ma indicò loro la speranza che è lo Spirito Santo. E questo è ciò che dice: “…mentre ero con voi… Ma il Consolatore, che il Padre manderà nel mio nome…” Quando qualcuno consola qualcuno che è depresso, una sola parola può salvare una vita. “Consolatore” – Egli consola.
Lo Spirito Santo ti insegnerà…
Noi siamo incapaci di comprendere da soli la profondità delle verità e dei misteri di Dio. Come disse Gesù: “Egli vi insegnerà…” Chi? Lo Spirito Santo. Nessun altro è capace di insegnarci. Egli verrà da te personalmente e ti insegnerà. Ma devi desiderarlo e collaborare, e poi Lui ti insegnerà. Non è detto se ci vorrà un anno, cinque anni o tutta la vita. Ma Lui ti insegnerà. Ricorda la promessa: “Egli vi insegnerà…” Egli ti insegnerà a stare con Gesù. Ti insegnerà a vivere affinché la vita di Gesù possa crescere in te, affinché Lui stesso possa vivere in te. Egli ti insegnerà a morire affinché Gesù possa crescere. Gesù prosegue dicendo: “Egli vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto”. Quante volte ne abbiamo bisogno in certe situazioni! Spesso ci ritroviamo a dire: “Se solo potessi ricordare…” Quando perdi, pensi: “Che cosa semplice! Che primitivismo! Lo sapevo… Come ho potuto dimenticarlo in quella situazione? Ora ne sto pagando il prezzo. Ho perso tutto per una cosa così piccola”. Tutti hanno questa esperienza.
Breve riflessione sulla venuta dello Spirito Santo
Siamo nel periodo di quaranta giorni dopo la Pasqua, in cui si commemora la gloriosa vittoria di Cristo sulla morte e sul peccato. La Parola di Dio evidenzia una relazione profonda con il mistero della risurrezione di Cristo mediante lo Spirito Santo: “Lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù Cristo dai morti abita in voi…” (Rm 8, 11 ss.).
La vita nuova – la vita del Cristo risorto – deve essere manifestata in noi attraverso lo Spirito Santo. La condizione è camminare per fede e consegnare a Gesù tutti i nostri progetti, le nostre preoccupazioni e tutto il resto. Non appropriamoci di nulla, né i nostri pensieri, né i sentimenti feriti, né i dubbi su Dio e la Sua Parola o l’autocommiserazione. Affidiamo tutto a Lui. Allora Egli agirà attraverso di noi con potenza, forse solo in segreto, ma la nostra unione con Lui nella fede porterà frutto per l’eternità.
Parola di Vita – G 16, 13 (24/5/2026 – 7/6/2026)
«Quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità,
egli vi guiderà in tutta la verità.»
Dov’è la nostra casa, la nostra patria?
“Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l’avrei detto. Io vado a prepararvi un posto; quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io. E del luogo dove io vado, voi conoscete la via”. (Gv 14,2-3)
Il quarantesimo giorno dopo la Sua risurrezione, Gesù ascende al cielo dove ci riserva un posto. Dobbiamo renderci conto che il paradiso è la nostra casa, la nostra patria. Ad esempio, possiamo riflettere sulla seguente realtà: Possiamo vedere Cristo sul Monte degli Ulivi dove appare agli Apostoli e alla Beata Vergine. Gesù dice loro: – E Gesù, avvicinatosi, disse loro: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo». (Mt 28,18-19) Dopodiché, fu rapito e apparvero degli angeli e dissero loro: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo». (Atti 1,11)
Preghiera del cuore
I sentimenti possono essere mentali o spirituali. È difficile discernerlo. Sono in qualche modo intrecciati. Ma, direi, se ti doni tutto a Dio nella preghiera, se Gli dai il tuo dolore concreto, le paure concrete che ti opprimono – p.es. temi ciò che ti aspetta domani o anche oggi, che possa succedere qualcosa di brutto… Semplicemente, affidalo a Lui e rilascialo. Digli: “Io confido in Te.” o “Ti amo”. “Tu sai tutto. Tu lo sai che Ti amo.” Alla maniera dell’apostolo Pietro. Un giorno della mia vita sarà l’ultimo, comunque. E Dio sa quale giorno sarà. Questo devo tenere a mente durante la mia vita. Quindi, quando mi fermo sette volte al giorno e prego con la bocca, dovrebbero esserci almeno alcuni secondi di fede viva e amore per Dio. Almeno per un momento. Nella preghiera interiore imparerai gradualmente a pregare con il cuore. Questo sta a significare che non hai bisogno di riflettere su qualcosa, ma sai solo che Dio ti vede e ora apri il tuo cuore davanti a Lui e metti tutto nelle Sue mani.
Il cambiamento del modo di pensare e dello stile di vita
+ Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino
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