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PCB: Vescovi d’Africa, separatevi dal Vaticano apostata!

23 marzo 2026

Cari vescovi d’Africa,

Prendete coscienza della realtà in cui vi trovate e cercate di ascoltare ciò che Dio vuole da ciascuno di voi in questo momento così critico per la Chiesa. La domanda fondamentale è questa: che cosa costituisce oggi un atto di pentimento salvifico, ovvero un cambiamento di mentalità e di vita?

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La notte in cui Cristo è risorto dai morti

È notte. Gesù è nel sepolcro. I soldati custodiscono la tomba. Dov’è la Madre di Dio questa notte? Come passa questa notte? Dove sono gFli apostoli? Qual è il loro stato d’animo? Cosa provano? Orrore e paura. E che dire delle donne che avevano seguito Gesù? E i soldati, i nemici? Com’è l’atmosfera spirituale a Gerusalemme? Cristo è nella tomba. I nemici si rallegrano su di Lui…

Ma questa non è la fine! GESÙ È RISORTO DAI MORTI! Non sappiamo quando esattamente, le Scritture non dicono se fosse a mezzanotte o all’una o alle due del mattino. Non è importante quando è successo esattamente. Tutta la notte è santa. Dopo la morte di Gesù il Suo spirito discese dalle mani del Padre nel luogo chiamato Sceol, o Ade, e ne frantumò le porte. Poi il Suo spirito ritorna dentro il corpo. Il Suo corpo non solo è risorto alla vita, ma anche trasfigurato. Ciò significa che il corpo di Cristo è glorificato. Gesù esce dal sepolcro. Passa attraverso i muri di pietra. I soldati fanno ancora la guardia alla tomba ma ora è vuota. Al mattino, un angelo fa rotolare la pietra dalla porta del sepolcro ma Cristo non esce. L’angelo rivela semplicemente che Gesù non c’è. La tomba è vuota, Gesù ha lasciato la tomba. Dov’è a Gerusalemme il Suo spirito e il Suo corpo glorioso questa notte? La tradizione vuole che sia apparso prima di tutto alla Beata Vergine.

Umiltà

Vorrei incoraggiarvi un po’ e sottolineare ancora la virtù essenziale: l’umiltà che deve penetrare tutte le cose e tutte le virtù. Ogni virtù senza la vera umiltà è perduta. Come mai? Perché l’umiltà è verità. Non considera nulla come suo e vede tutto nella luce. E poi, l’opposto dell’umiltà è l’orgoglio. L’orgoglio porta alla disobbedienza. L’orgoglio ha trasformato gli angeli in demoni. L’orgoglio fu la fonte del primo peccato di Eva. Devi dissociarti da Eva e ricevere la nuova donna, Maria. Maria è tua Madre. Ha vinto il serpente, il diavolo, con la sua obbedienza e fede. È umile: “Dio ha guardato alla sottomissione (umiltà) della sua serva”. (Lc  1,48)

Quando entri in conflitto con qualcuno, la cosa più importante è portarlo alla luce e incolpare te stesso. Se ci provi e ti umili in questo modo, il diavolo fuggirà e non ci sarà più autocommiserazione, amarezza o rabbia verso il tuo prossimo! Funziona al 100%! Basta iniziare a praticarlo.

Parola di Vita – Lu 24, 46-47 (29/3/2026 – 12/4/2026)

«Il Cristo soffrirà e risorgerà dai morti il terzo giorno,

e nel suo nome si predicherà il ravvedimento per il perdono dei peccati a tutte le genti.»

L’unico rimedio a tutto è Gesù

L’unico rimedio a tutto è Gesù. Da parte nostra abbiamo bisogno di imparare a negare il nostro sé, il nostro egocentrismo, la critica, l’invidia o l’autocommiserazione più e più volte. Se lo nutriamo, potrebbe esserci un prezzo da pagare per questo: il nemico rivendicherà il suo diritto di farci del male. Pertanto, è meglio e più saggio – per il nostro bene – umiliarci e saremo sani nella mente e nel corpo. Ma ovviamente la nostra anima può essere guarita solo da Gesù. Egli è il nostro Guaritore e dalle Sue piaghe noi siamo stati guariti. Diamo a Lui tutti i nostri peccati, malattie e problemi. Se non lo facciamo, se ci preoccupiamo solo di noi stessi e non ci preoccupiamo di Lui, non possiamo essere guariti, o il nostro problema si trasforma in un altro e al nemico viene data una nuova possibilità di rivendicare il suo diritto. Se ci aggrappiamo alle nostre critiche, al nostro atteggiamento, ci verrà il mal di testa e gli scrupoli germoglieranno come funghi. Certo, abbiamo molti problemi, ma dovrebbero essere una croce da portare con amore e non uno strumento di autotortura. Fissiamo i nostri occhi interamente su Cristo.

Parola di Vita – G 15, 8 (15/3/2026 – 29/3/2026)

«In questo è glorificato il Padre mio:

che portiate molto frutto, così sarete miei discepoli.»

Signore, dammi vero zelo!

Siamo ormai a più della metà della Quaresima. Facciamo almeno un piccolo atto di abnegazione ogni giorno: reprimiamo un pensiero negativo o una pigrizia o una paura: “Signore, per amor tuo! Rivolgo i miei occhi alla tua Croce. Quanta sofferenza hai sopportato per me: la flagellazione, il coronamento di spine, la via della Croce, la crocifissione! Hai versato tutto il Tuo sangue per me, hai pagato il prezzo per me, Tu mi ami! Ed io cosa sto facendo per Te e per la salvezza della mia anima? Signore, dammi il vero zelo e aiutami a rinnegare me stesso in situazioni particolari, a prendere la mia croce e a seguirti.

Preghiera di sant’Efrem

La preghiera di sant’Efrem per la Quaresima recita: “O Signore e Maestro della mia vita, non darmi uno spirito di ozio, di scoraggiamento, di brama di potere e di vanità (pensieri vani e sogni ad occhi aperti)”. Quindi il primo problema è l’ozio spirituale e fisico che porta all’ottusità mentale, e il potere che dovrebbe essere trasformato in amore si trasforma in amor proprio, rabbia, autocommiserazione, sogni ad occhi aperti e pensieri e sentimenti impudici. Un vecchio proverbio dice: “L’ozio è padre di tutti i vizi”. In questa preghiera, preghiamo per la liberazione dall’ozio e da altri tre spiriti, vale a dire: scoraggiamento, brama di potere o amor proprio e vanità. In effetti, il nostro parlare vanitoso dimostra semplicemente che i nostri pensieri sono vani, mondani ed egocentrici. Perciò dobbiamo colpire alla radice e cambiare il nostro modo di pensare. Ma questo non è un atto una tantum. I nostri pensieri mondani, futili ed egoistici che ci rendono pigri e scoraggiati devono essere cambiati più e più volte nell’obbedienza della fede.

Poi, nella preghiera di sant’Efrem, chiediamo quattro virtù e lo spirito che le sta dietro:

Parola di Vita – G 15, 5 (1/3/2026 – 15/3/2026)

«Io sono la vite, voi siete i tralci.

Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto.»

Quaresima: tempo di prove

A volte il periodo quaresimale è un tempo simile al tempo che Gesù trascorse nel deserto. Egli pregò e digiunò e fu tentato dal diavolo. Di fronte a certe prove, siamo anche esposti agli attacchi del nemico di Dio. Il nemico lavora attraverso le bugie. Cerca di instillare odio verso i nostri parenti e amici più stretti e, in definitiva, anche verso Gesù e il Padre celeste. Ci attacca con ogni sorta di pensieri blasfemi e cerca di incolpare Dio per il male che si è causato da sé stesso. Dio ha dotato l’uomo del libero arbitrio e lo rispetta. Il male o è causato dal nemico di Dio o può essere causato da noi stessi quando siamo ingannati dai nostri sentimenti, ragione, lussuria o orgoglio. Dio fa in modo che questo male agisca per il bene se ci umiliamo davanti a Lui e camminiamo nella verità, nell’umiltà, nella disciplina e nell’amore, se portiamo i pesi gli uni degli altri e mostriamo misericordia a coloro che ci feriscono consapevolmente o inconsciamente. Dio è amore. Egli ha dato Suo Figlio per noi (Gv 3,16), e in Lui abbiamo la vita eterna. “Il Signore corregge colui che ama” (Eb 12,6 ) e pone su di lui una croce.

Ricorda le ultime cose

I santi spesso ci incoraggiano a ricordare le ultime cose (I novissimi) soprattutto durante la Quaresima: morte, giudizio, paradiso e inferno. Dio conosce il giorno, l’ora e il luogo della tua morte. Non c’è niente di più certo del fatto che questo pellegrinaggio terreno finirà un giorno per ciascuno di noi. E allora staremo davanti al tribunale di Dio. Gesù dice: “Non c’è nulla di coperto che non sarà rivelato”. Saremo giudicati davanti agli angeli, all’intero universo e a tutta l’umanità. Cosa fare per non sentire un giorno le parole di Gesù rivolte alle vergini stolte: “In verità vi dico, non vi conosco!” Cosa fare invece per sentire le parole: “Vieni, benedetto, eredita il regno!” Cosa fare? Vivere per fede, credere in Gesù e nella Sua Parola, e non credere al bugiardo e all’ingannatore che ci allontana da Gesù e dal Suo programma che ci è stato dato.

Paradiso o inferno: l’eternità! Che cosa sono quei pochi anni o mesi in confronto all’eternità! I santi ci incoraggiano: “Ora è tempo di fatiche, dolori e lotte. Allora sarà il momento della ricompensa e del riposo”. L’apostolo Paolo dice: “Infine, mi è riservata la corona della gloria, e non solo per me, ma anche per tutti coloro che seguono il Signore Gesù”.


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Parola di Vita

“Quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità.”

G 16, 13 (24/5/2026 – 7/6/2026)

 

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