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Parola di Vita – Giov 19, 26-27 (30/VIII/15 – 13/IX/2015)
“Gesù allora, vedendo sua madre e presso di lei il discepolo
che egli amava, disse a sua madre: “Donna, ecco tuo figlio!”.
Poi disse al discepolo: “Ecco tua madre!”.
E da quel momento il discepolo l’accolse spiritualmente nel suo cuore.”
Parola di Vita – Giov 17, 26 (16/VIII/15 – 30/VIII/2015)
“E io ho fatto loro conoscere il tuo nome e lo farò conoscere ancora,
affinché l’ amore, del quale tu mi hai amato, sia in loro e io in loro.”
Parola di Vita – Giov 17, 24 (2/VIII/15 – 16/VIII/2015)
“Padre, io voglio che dove sono io, siano con me anche coloro che tu mi hai dato,
affinché vedano la mia gloria che tu mi hai dato,
perché tu mi hai amato prima della fondazione del mondo.”
Parola di Vita – Giov 17, 21 (19/VII/15 – 2/VIII/2015)
“Affinché siano tutti uno, come tu, o Padre, sei in me e io in te,
siano anch’ essi uno in noi, affinché il mondo creda che tu mi hai mandato.”
Parola di Vita – Giov 17, 11 (5/VII/15 – 19/VII/2015)
“Io non sono più nel mondo, ma essi sono nel mondo, mentre io vengo a te.
Padre santo, conservali nel tuo Nome che mi hai dato,
affinché siano uno come noi.“
Parola di Vita – Giov 17, 3 (21/VI/15 – 5/VII/2015)
“Or questa è la vita eterna, che conoscano te, il solo vero Dio,
e Gesù Cristo che tu hai mandato.”
Parola di Vita – Giov 17, 1 (7/VI/15 – 21/VI/2015)
“Queste cose disse Gesù, poi alzò gli occhi al cielo e disse:
“Padre, l’ ora è venuta; glorifica il Figlio tuo, affinché anche il Figlio glorifichi te”“
Parola di Vita – Giov 16, 33 (24/V/15 – 7/VI/2015)
“Vi ho detto queste cose, affinché abbiate pace in me;
nel mondo avrete tribolazione, ma fatevi coraggio, io ho vinto il mondo.“
Parola di vita – Giovanni 16, 32
“Ecco, verrà l’ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto proprio – eis ta idia (originale greco) e Mi lascerete solo; ma Io non sono solo, perché il Padre è con Me”
Questa parola Gesù pronunciò la sera prima della Sua morte. Per capire quel versetto si possono leggere almeno 5 versetti precedenti e 5 versetti seguenti. Ma il modo migliore è leggere interi capitoli 16 e 17 di Giovanni. Questa espressione è la risposta alle parole precedenti degli apostoli, i quali riconoscono la fede nella missione divina di Cristo. Gesù mostra loro la fragilità della loro fede – verrà una leggera prova e loro si disperderanno. Quella notte gli apostoli si dispersero e Pietro, che prima era l’eroe e seguiva Gesù, in mezzo alle pressioni e l’odio verso Gesù cedette alla paura per se stesso e rinnegò Cristo. Dopo si è pentito. Gesù conosceva la fragilità degli apostoli. Egli conosce anche la nostra fragilità. La nostra natura vecchia – la nostra psiche, che è violata dall’infezione del peccato originale, – in un momento critico crederà alla paura, ma a Cristo e alla Sua parola non crede.
Francesco I approva transessualità
19 aprile 2015
Segretaria di Stato Vaticano
Il Trattato di Lisbona, che è una costituzione comune per l’Europa cristiana apostatica, legalizza cosiddetti diritti di minoranze sessuali. Si tratta degli omosessuali, pedofili, transessuali, sadomasochisti, zoofili ed altri. L’omosessualità è stata già proclamata come priorità di politica estera degli USA. I popoli che non la accettano vengono puniti con le sanzioni.
Queste perversioni sessuali sono il frutto di una mentalità nuova che deriva dal cristianesimo apostatico che approva le eresie. Queste eresie negano l’essenza dell’insegnamento di Cristo e la stessa ispirazione della Sacra Scrittura ed approvano la venerazione dei pagani e dei loro demoni. Contro questo la Parola di Dio in molti luoghi dichiara ed accenna che proprio questo peccato ha causato le guerre e l’esilio babilonese. Ora il frutto dell’eresia del neomodernismo è la venerazione dei pagani e dei loro demoni e la conseguenza è la perversione sessuale. “… essi hanno cambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato la creatura al posto del Creatore… Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami… uomini con uomini commettevano atti ignominiosi” (Rm. 1, 25s). “E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa” (Rm. 1, 32 – 2, 1) (vedi Francesco I).
Parola di Vita – Giov 16, 32 (10/V/15 – 24/V/2015)
“Ecco l’ ora viene, anzi è già venuta, in cui sarete dispersi,
ciascuno per conto suo, e mi lascerete solo, ma io non sono solo,
perché il Padre è con me.”
Parola di Vita – Giov 16, 23-24 (26/IV/15 – 10/V/2015)
“In quel giorno non mi farete più alcuna domanda. In verità, in verità vi dico che tutto
ciò che domanderete al Padre nel mio nome, egli ve lo darà. Finora non avete chiesto
nulla nel mio nome; chiedete e riceverete, affinché la vostra gioia sia completa.”
Parola di Vita – Giov 16, 12-13 (12/IV/15 – 26/IV/2015)
“Ho ancora molte cose da dirvi, ma non sono ancora alla vostra portata.
Ma quando verrà lui, lo Spirito di verità, egli vi guiderà in ogni verità,
perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutte le cose che
ha udito e vi annunzierà le cose a venire.”
Separatevi dall’anticristo nel Vaticano /Lettera pastorale di Pasqua a tutti i cristiani/
30 marzo 2015
“Come avete udito che deve venire l’anticristo, di fatto ora molti anticristi sono apparsi.
Da questo conosciamo che è l’ultima ora”
(1 Gv. 2, 18)
Noi, in quanto cristiani, dobbiamo entrare nella morte di Cristo lungo tutto l’anno. Ma in particolar modo dobbiamo vivere questa verità il Venerdì Santo (cfr. 2 Cor. 4, 10-11). Ogni Domenica, e soprattutto nel giorno di Pasqua dobbiamo rivivere profondamente il mistero del Battesimo che ci unisce con Cristo risorto. “… poiché quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo” (Gal. 3, 27). Per mezzo del battesimo siamo stati innestati in questi misteri della nostra salvezza. Creiamo l’unità interiore con Cristo come il ramo con la vite (cfr. Gv. 15, 1-6). Tuttavia queste verità fondamentali dobbiamo vivificare attraverso il pentimento, altrimenti esse non sono efficaci. Il vero pentimento è chiamare la verità – la verità e la menzogna – la menzogna, l’eresia – l’eresia e il peccato – il peccato, sia in noi stessi che in altri, anche se rivestono le cariche ecclesiastiche. Noi dobbiamo separarci dall’eresia dell sincretismo e dallo spirito dell’anticristo.
In questo momento storico di trasformazioni catastrofiche si aspetterebbe che la Chiesa sarà una voce profetica per i credenti e i non credenti; avvertirà davanti alle minacce contemporanee di dittatura globale, autogenocidio e la perdita di vita terrena e quella eterna. Si aspetterebbe che la Chiesa indicherà il piano di Dio con l’umanità che è in opposizione diametrale con piani del Nuovo ordine mondiale (NWO).
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