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Parola di vita – Giovanni 16, 32
“Ecco, verrà l’ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto proprio – eis ta idia (originale greco) e Mi lascerete solo; ma Io non sono solo, perché il Padre è con Me”
Questa parola Gesù pronunciò la sera prima della Sua morte. Per capire quel versetto si possono leggere almeno 5 versetti precedenti e 5 versetti seguenti. Ma il modo migliore è leggere interi capitoli 16 e 17 di Giovanni. Questa espressione è la risposta alle parole precedenti degli apostoli, i quali riconoscono la fede nella missione divina di Cristo. Gesù mostra loro la fragilità della loro fede – verrà una leggera prova e loro si disperderanno. Quella notte gli apostoli si dispersero e Pietro, che prima era l’eroe e seguiva Gesù, in mezzo alle pressioni e l’odio verso Gesù cedette alla paura per se stesso e rinnegò Cristo. Dopo si è pentito. Gesù conosceva la fragilità degli apostoli. Egli conosce anche la nostra fragilità. La nostra natura vecchia – la nostra psiche, che è violata dall’infezione del peccato originale, – in un momento critico crederà alla paura, ma a Cristo e alla Sua parola non crede.
Francesco I approva transessualità
19 aprile 2015
Segretaria di Stato Vaticano
Il Trattato di Lisbona, che è una costituzione comune per l’Europa cristiana apostatica, legalizza cosiddetti diritti di minoranze sessuali. Si tratta degli omosessuali, pedofili, transessuali, sadomasochisti, zoofili ed altri. L’omosessualità è stata già proclamata come priorità di politica estera degli USA. I popoli che non la accettano vengono puniti con le sanzioni.
Queste perversioni sessuali sono il frutto di una mentalità nuova che deriva dal cristianesimo apostatico che approva le eresie. Queste eresie negano l’essenza dell’insegnamento di Cristo e la stessa ispirazione della Sacra Scrittura ed approvano la venerazione dei pagani e dei loro demoni. Contro questo la Parola di Dio in molti luoghi dichiara ed accenna che proprio questo peccato ha causato le guerre e l’esilio babilonese. Ora il frutto dell’eresia del neomodernismo è la venerazione dei pagani e dei loro demoni e la conseguenza è la perversione sessuale. “… essi hanno cambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato la creatura al posto del Creatore… Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami… uomini con uomini commettevano atti ignominiosi” (Rm. 1, 25s). “E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa” (Rm. 1, 32 – 2, 1) (vedi Francesco I).
Parola di Vita – Giov 16, 32 (10/V/15 – 24/V/2015)
“Ecco l’ ora viene, anzi è già venuta, in cui sarete dispersi,
ciascuno per conto suo, e mi lascerete solo, ma io non sono solo,
perché il Padre è con me.”
Parola di Vita – Giov 16, 23-24 (26/IV/15 – 10/V/2015)
“In quel giorno non mi farete più alcuna domanda. In verità, in verità vi dico che tutto
ciò che domanderete al Padre nel mio nome, egli ve lo darà. Finora non avete chiesto
nulla nel mio nome; chiedete e riceverete, affinché la vostra gioia sia completa.”
Parola di Vita – Giov 16, 12-13 (12/IV/15 – 26/IV/2015)
“Ho ancora molte cose da dirvi, ma non sono ancora alla vostra portata.
Ma quando verrà lui, lo Spirito di verità, egli vi guiderà in ogni verità,
perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutte le cose che
ha udito e vi annunzierà le cose a venire.”
Separatevi dall’anticristo nel Vaticano /Lettera pastorale di Pasqua a tutti i cristiani/
30 marzo 2015
“Come avete udito che deve venire l’anticristo, di fatto ora molti anticristi sono apparsi.
Da questo conosciamo che è l’ultima ora”
(1 Gv. 2, 18)
Noi, in quanto cristiani, dobbiamo entrare nella morte di Cristo lungo tutto l’anno. Ma in particolar modo dobbiamo vivere questa verità il Venerdì Santo (cfr. 2 Cor. 4, 10-11). Ogni Domenica, e soprattutto nel giorno di Pasqua dobbiamo rivivere profondamente il mistero del Battesimo che ci unisce con Cristo risorto. “… poiché quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo” (Gal. 3, 27). Per mezzo del battesimo siamo stati innestati in questi misteri della nostra salvezza. Creiamo l’unità interiore con Cristo come il ramo con la vite (cfr. Gv. 15, 1-6). Tuttavia queste verità fondamentali dobbiamo vivificare attraverso il pentimento, altrimenti esse non sono efficaci. Il vero pentimento è chiamare la verità – la verità e la menzogna – la menzogna, l’eresia – l’eresia e il peccato – il peccato, sia in noi stessi che in altri, anche se rivestono le cariche ecclesiastiche. Noi dobbiamo separarci dall’eresia dell sincretismo e dallo spirito dell’anticristo.
In questo momento storico di trasformazioni catastrofiche si aspetterebbe che la Chiesa sarà una voce profetica per i credenti e i non credenti; avvertirà davanti alle minacce contemporanee di dittatura globale, autogenocidio e la perdita di vita terrena e quella eterna. Si aspetterebbe che la Chiesa indicherà il piano di Dio con l’umanità che è in opposizione diametrale con piani del Nuovo ordine mondiale (NWO).
Parola di Vita – Giov 16, 9-11 (29/III/15 – 12/IV/2015)
“Il peccato e che non credono in me. La giustizia e che io vado al Padre e non mi
vedrete piu. Il giudizio e che il principe di questo mondo e stato giudicato.”
Un appello al ex Papa prima della morte
25 marzo 2015
Mons. Joseph Ratzinger
Ex-Papa
Sua Eminenza,
Le stiamo scrivendo in questo momento, il culmine della Quaresima, quando i cristiani rivolgono i loro occhi alla croce di Cristo, si avvicinano al Venerdì Santo, il giorno della morte di Cristo, e alla alba della risurrezione gloriosa di Cristo.
Lei era un giovane teologo, consulente (perito) al Vaticano II. Nel 1982, è stato nominato da Giovanni Paolo II Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede (di importanza cruciale tra le Congregazioni). Nel 2005, è stato eletto Papa. Nel momento in cui Lei è stato prefetto, suoi avversari Lo hanno chiamato “panzer cardinal“ che stava per organizzare un colpo di stato nella Chiesa. Noi abbiamo spesso citato il libro di V. Messori “RAPPORTO SULLA FEDE”. Quando è diventato Papa, eravamo convinti che sta per fare la cosa più importante: avviare la riforma in materia di ortodossia e attuare un programma concreto di santità evidenziando la vita di preghiera, comunità, di pentimento e vera sequela di Cristo. La necessità più urgente era rendere di nuovo la Chiesa il sale e la luce del mondo anche a costo del martirio di molti!
Parola di Vita – Giov 16, 2-3 (15/III/15 – 29/III/2015)
“Vi espelleranno dalle sinagoghe; anzi l’ ora viene che chiunque vi ucciderà penserà
di rendere un servizio a Dio. E vi faranno queste cose,
perché non hanno conosciuto né il Padre né me.”
Parola di Vita – Giov 15, 26 (1/III/15 – 15/III/2015)
“Quando verrà il Consolatore, che vi manderò dal Padre,
lo Spirito di verità che procede dal Padre mio, egli testimonierà di me.”
Parola di Vita – Giov 15, 18-19 (15/II/15 – 1/III/2015)
“Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi.
Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo;
ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo,
perciò il mondo vi odia.”
Parola di Vita – Giov 15, 16 (1/II/15 – 15/II/2015)
“Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi; e vi ho costituiti perché andiate
e portiate frutto, e il vostro frutto sia duraturo, affinché qualunque cosa chiediate
al Padre nel mio nome, egli ve la dia.”
Le domande fondamentali al “papa” Francesco
10 gennaio 2015
A Francesco Bergoglio
Città del Vaticano
Il Primo Comandamento dice: “Io sono il Signore, tuo Dio,… non avrai altri dèi fuori di Me” (Deut. 5, 6-10). Per la violazione del Primo Comandamento arriva la punizione fino alla terza-quarta generazione, ma per la sua osservanza arriva grande benedizione.
Su questo fondamento del Primo Comandamento si basano altri comandamenti del Decalogo: rispetto dei genitori, divieto del omicidio, del adulterio, dei furti… Il Primo Comandamento richiede la venerazione dell’Unico Dio. L’eresia che nega la fede nel mistero del Dio Trino è il peccato. Oggi sono le eresie di teologia storico-critica (del neomodernismo) che negano la divinità di Cristo, il Suo sacrificio redentore sulla croce e la Sua risurrezione. Queste eresie negano anche tutto il soprannaturale e la stessa l’ispirazione divina della Sacra Scrittura. Per questo lo spirito dell’orgoglio è penetrato in tutti seminari e si è impadronito quasi di tutti teologi sì che è avvenuta apostasia di massa da fede evangelica e biblica che veniva predicata lungo quasi 2000 anni. Questa rottura storica è avvenuta dopo il Concilio Vaticano II.
Parola di Vita – Giov 15, 12-13 (18/I/15 – 1/II/2015)
“Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri,
come io ho amato voi. Nessuno ha amore più grande di questo:
dare la propria vita per i suoi amici.”
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