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Parola di Vita – 1Co 6, 9-10 (18/XII/16 – 1/I/2017)
“Non sapete voi che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio?
Non v’ ingannate: né i fornicatori, né gli idolatri, né gli adulteri,
né gli effeminati, né gli omosessuali, né i ladri, né gli avari, né gli ubriaconi,
né gli oltraggiatori, né i rapinatori erediteranno il regno di Dio.”
Il Concilio di Creta non era né grande, né santo, né panortodosso
2 dicembre 2016
Al Patriarcato di Mosca
Mosca
Il Patriarcato Cattolico Bizantino che è la voce di chi grida nel deserto appella la guida del Patriarcato di Mosca della Chiesa Ortodossa Russa di condannare il Concilio eretico di Creta. Come esempio vi sia la dichiarazione del Sinodo della Chiesa Ortodossa Bulgara il 29 novembre 2016. Il Sinodo bulgaro dichiara chiaramente che il Concilio di Creta non era né grande, né santo, né panortodosso. Il Sinodo bulgaro contemporaneamente sottolinea che i documenti, approvati al Concilio di Creta, non sono in sintonia con l’insegnamento ortodosso ecclesiale e con i dogmi e la tradizione canonica della Chiesa. In tal modo le sue decisioni non sono obbliganti in nessun caso per qualsiasi cristiano ortodosso.
Il Patriarcato Cattolico Bizantino si rivolge al Patriarcato di Mosca affinché, seguendo l’esempio della Chiesa bulgara, emani una dichiarazione simile. Altrimenti, rimanendo in silenzio, manifesta la sua approvazione delle eresie che si trovano in modo mascherato nelle formulazioni ambigue dei documenti del Concilio di Creta e sono in radicale contraddizione con i dogmi e la Sacra Tradizione.
Parola di Vita – At 26, 18 (4/XII/16 – 18/XII/2016)
“Per aprir loro gli occhi e convertirli dalle tenebre alla luce
e dalla potestà di Satana a Dio,
affinché ricevano mediante la fede in me il perdono dei peccati
e un’ eredità tra i santificati.”
Lettera aperta ai quattro cardinali (W. Brandmüller, R. Burke, C. Caffarra e J. Meisner)
25. 11. 2016
avete scritto e pubblicato una lettera a Francesco-Bergoglio. Molto discretamente avete richiesto il minimo necessario, vale a dire una spiegazione se le sue dichiarazioni nella Esortazione Amoris Laetitia non contraddicono in punti specifici alla Esortazione di Giovanni Paolo II Veritatis splendor. Francesco, sino ad oggi, non vi ha dato alcuna risposta e molto probabilmente non ve la darà mai.
Dobbiamo apprezzare, pubblicamente, il vostro coraggio di liberarvi dalla correttezza ecclesiastica. E cioè liberarsi dalla falsa obbedienza che accetta acriticamente le gravi eresie contrarie alla Scrittura e alla Santa Tradizione (cfr At 4,19). Avete fatto questo passo eroico in difesa della legge di Dio e della Chiesa. Attualmente è in corso un processo di auto-distruzione in massa della Chiesa mediante le eresie, il dialogo interreligioso, l’islamizzazione, l’approvazione di amoralità (Francesco bacia i piedi di transessuali) … In questo modo, in realtà, vengono rovesciati Il Vangelo, la Tradizione apostolica e l’intero Cristianesimo. Resta il fatto che Francesco è un pan-eretico e, secondo l’enciclica dottrinale di Paolo IV Cum ex apostolatus officio, è un Papa invalido!
Obbedire e sottomettersi a lui, invece che alla Parola di Dio e alla Santa Tradizione, è un segno di unità ma con l’eresia. Chiunque gli obbedisce ed è in unità interiore con lui è sotto anatema di Dio, secondo Gal 1: 8-9.
Francesco-Bergoglio non è papa, la sua esortazione Amoris laetitia è eretica, la sua nomina dei 17 cardinali è invalida
28 novembre 2016
Francesco-Bergoglio, SJ, è arcieretico, non è papa, il suo solo titolo onorifico è Gran Maestro della Gran Loggia Vaticana, è un macellaio della Chiesa Cattolica e dei valori morali.
La Parola di Dio per mezzo dell’apostolo Paolo è attuale anche oggi:
“Mi meraviglio che, così in fretta da colui che vi ha chiamati con la grazia di Cristo, passiate ad un altro vangelo. In realtà, però, non ce n’è un altro; solo che vi sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo. Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema! L’abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!” (Gal. 1, 6-9).
Il Patriarcato Cattolico Bizantino, che è la voce profetica di uno che grida nel deserto, con la presente lettera, nuovamente dichiara a tutti i cattolici e ai cristiani:
«Nel Nome del Dio Uno e Trino – Padre, Figlio e Spirito Santo, – dichiariamo che Francesco-Bergoglio è maledetto ed è scomunicato dalla Chiesa Cattolica poiché sta predicando un Vangelo diverso da quello che hanno predicato gli Apostoli e la Chiesa di Cristo!».
Appello a Francesco Bergoglio di abbandonare il governo papale
17 novembre 2016
Il Patriarcato Cattolico Bizantino, che attualmente è la voce che grida nel deserto, appella con questo Francesco Bergoglio di abbandonare il più presto possibile il governo papale, seguendo l’esempio di Benedetto XVI. Secondo la bolla dottrinale di papa Paolo IV Cum ex Apostolatus Officio Bergoglio non è stato mai e non è il vero papa. Su di lui grava l’anatema, la scomunica dalla Chiesa, la maledizione di Dio a causa delle eresie secondo Galati 1, 8-9. Francesco è medium di elite e banchieri sovranazionali, che si sono consacrati a satana e promuovono l’olocausto dell’umanità riducendola ad “un miliardo d’oro”. Il Patriarcato già prima lo appellava al pentimento (http://vkpatriarhat.org/en/?p=12925). Francesco ha respinto il pentimento. Perciò, almeno ora, prima di abbandonare il governo, chieda umilmente il perdono ai cattolici ingannati, i quali a causa sua sperimentano la vergogna e quali lui pubblicamente ha compromettato e pienamente discreditato. Almeno con questo ricupererà tutti scandali causati e contemporaneamente pubblicamente condanna le eresie. Allora potrà in solitudine prepararsi alla morte per poter sfuggire alla perdizione eterna nell’inferno.
Per quanto riguarda il suo appello di accogliere i musulmani in ogni parrocсhia, in ogni convento ed in ogni santuario – questo è un crimine contro la Chiesa.
Italia, alzati alla preghiera e fa la penitenza!
9 novembre 2016
Questo dice il Signore tuo Dio, Gesù Cristo:
„Io tutti quelli che amo li rimprovero e li castigo. Mostrati dunque zelante e ravvediti.
Ecco, sto alla porta e busso…“ (Ap 3,19-20).
Cari cristiani di nazione italiana!

Dio ha donato al vostro Paese molti santi: San Benedetto, San Francesco d’Assisi, Santa Chiara, San Francesco di Paola, Santa Rita, Santa Caterina da Siena, i martiri dei primi secoli e molti altri. Ognuno di loro ha giocato un ruolo chiave che ha cambiato la storia della tua nazione e dell’Europa intera. Che dire sulla fede incrollabile di San Giovanni da Capestrano il quale con le sue prediche portava alla penitenza i fedeli delle città italiane. I credenti, dopo tali prediche, bruciavano, sulle piazze principali, i simboli dei loro peccati e della loro vita viziosa. Le donne gettavano via i loro ornamenti femminili, gli uomini rinunciavano allo spirito d’inimicizia e di vendetta. Le città, conosciute per loro rivalità, scontri sanguinosi e incendi, diventavano come agnelli miti. Quanti furono i giovani infiammati e spinti da lui a consacrarsi al servizio di Dio! Grazie a San Giovanni da Capestrano, i cristiani riportarono, nella battaglia presso Belgrado, la vittoria contro l’esercito musulmano, che si lanciava contro l’Europa. Purtroppo, la gerarchia cattolica attuale chiamerebbe quel santo un fondamentalista intollerante e con tutta probabilità lo dichiarerebbe malato di mente. E che dire dei meriti del beato Marco d’Aviano che unì i cristiani che, in seguito, a Vienna, vinsero in battaglia i musulmani condotti da Kara Mustafa, che voleva umiliare Roma e la cristianità intera con la spada, perché – secondo lui – tutto doveva essere sottoposto al Corano.
È eretica l’esortazione “Amoris laetitia”?
8 maggio 2016
Ai vescovi della Chiesa Cattolica
L’esortazione apostolica di Francesco, scritta su 260 pagine, ha fatto un panico. I liberali la glorificano. Il cardinale Kasper ha dichiarato che essa è massima rivoluzione nella Chiesa Cattolica in ultimi 1500 anni. Invece, in modo contrario si sono espresse le organizzazioni che sostengono le famiglie dichiarando che si tratta di un documento eretico il quale promuove la liquidazione della morale e della famiglia cristiana! La colpa per la situazione catastrofica della Chiesa di oggi hanno:
- 1. Il papa Francesco Bergoglio,
- 2. Le radici velenosi del Concilio Vaticano II.
Al punto 1: l’esortazione eretica Amoris laetitia ha lo scopo di minare la dottrina cattolica riguardante indissolubiltà del Sacramento del matrimonio, la contraccezione, i metodi di fecondazione artificiale, l’omosessualità immorale e “gender-schizofrenia”.
Amoris laetitia nel tutto capitolo VIII (i numeri 291-312) contiene una interpretazione complicata di dottrina cattolica che di conseguenza la comprensione del carattere e delle conseguenze del peccato mortale sparisce totalmente. Al posto di chiare formulazioni Francesco usa un linguaggio ideologico, introducendo le citazioni selezionate e con doppio senso dai documenti ecclesiali precedenti.
La Pentecoste (il 15 maggio 2016) e l’omeopatia
Il 6 magio 2016
Ai sacerdoti e religiosi di Slovacchia
Lo Spirito Santo illumina la ragione per poter accoglie la verità. L’omeopatia invece oscura la ragione. Che avvenga la rottura spirituale a Pentecoste in Slovacchia attraverso i sacerdoti e dottori coraggiosi!
Che cos’è l’omeopatia in realtà?
L’omeopatia viene propagata come un sistema di cura nuovo, sicuro e migliore. Si tratta in effetti della magia mascherata. Che cosa dicono i scienziati a proposito dell’omeopatia?
Il Presidente dell’Accademia delle scienze della Repubblica Ceca, il professore Dr. R. Zahradnik, DrSc., così caratterizza l’omeopatia: “È un mondo di irrazionalità, finzioni e superstizioni”. Una simile caratteristica troviamo nel libro “La medicina alternativa: possibilità e rischi” scritto da 12 professori e dottori delle scienze dell’Università Carolina.
Dichiarazione dell’anatema sui papi Giovanni XXIII e Paolo VI / Dichiarazione del Concilio Vaticano II eretico e invalido (+ video)
Il 1 maggio 2016
Durante il funerale di papa Giovanni XXIII un vescovo ha detto: “Ora, la Chiesa ha due antipapi con il nome Giovanni XXIII”. Questo cosiddetto canonizzato l’arcieretico Giovanni XXIII ha dato la direzione eretica al Concilio con slogan “aggiornamento”, cioè il conformarsi al mondo. Ma questo è il tradimento del Vangelo di Cristo ed espulsione dello Spirito Santo dalla Chiesa! Oggi, dopo 50 anni, stiamo raccogliendo i frutti disastrosi di questo aggiornamento. Il Concilio non si occupava di risolvere la questione attuale – sradicamento delle eresie del modernismo, le quali ha condannato nell’enciclica dogmatica il papa san Pio X. Al contrario, il papa dell’aggiornamento Giovanni XXIII ha dato pieno potere ai teologi eretici – falsi profeti durante pseudo concilio. Nella sua enciclica “Pacem in Terris” con le frasi dei diritti dell’uomo lui di fatto ha aperto la porta a distruttiva e criminale ideologia del genere. Oggi la promuove anche l’ONU con le frasi sui diritti dell’uomo.
Parola di vita Matteo 6, 22-23
(10-24 aprile 2016)
Gesù dice: “La lucerna del corpo è l’occhio”. Alcune traduzioni danno questa variante: “Il candelabro del corpo è l’occhio”. Poi Gesù parla dell’occhio che è sano o puro, e il frutto di questo è – tutto il corpo è nella luce.
Bisogna tener presente che l’uomo ha l’occhio fisico e l’occhio interiore – spirituale. L’occhio spirituale è l’espressione della vita interiore: l’uomo che vive secondo le leggi divine è sapiente, cioè ha la luce della sapienza; oppure vive nel peccato, compie il male e di conseguenza rimane nelle tenebre – è cieco spiritualmente. Quel occhio spirituale è lo sguardo interiore verso Dio, l’ascolto della voce della coscienza, la comprensione di quello che Dio vede tutto e che non c’è niente che possa rimanere nascosto. Di tutto l’uomo dovrà rispondere. Se l’uomo nella sua vita prende sul serio il suo rapporto con Dio, se prende sul serio i comandamenti di Dio e si sforza di realizzarli, allora il suo occhio interiore è sano.
Parola di Vita – Mat 6, 22-23 (10/IV/16 – 24/IV/2016)
La lampada del corpo è l’ occhio; se dunque l’ occhio tuo è puro,
tutto il tuo corpo sarà illuminato ma se l’ occhio tuo è viziato,
tutto il tuo corpo sarà tenebroso, se dunque la luce che è in te è tenebre,
quanto grandi saranno quelle tenebre!
Misericordia ipocrita di “papa” Francesco
Durante l’udienza generale il 2 marzo 2016 Francesco ha tenuto il discorso sul tema della misericordia di Dio. Da una parte parla delle profonde verità che riguardano la misericordia di Dio e il pentimento, ma dall’altra parte – come lo fa in ogni occasione – appella all’islamizzazione dell’Europa per mezzo di cosiddetti immigranti. Se cattolici accoglieranno gli islamisti nelle proprie parrocchie, conventi e santuari, Dio avrebbe perdonato loro i peccati più gravi: “Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve. Se fossero rossi come porpora, diventeranno come lana… se sarete docili e ascolterete, mangerete i frutti della terra” (Is. 1, 18-19). Abusare della citazione della Sacra Scrittura per sostenere l’islamizzazione è la manipolazione e il peccato contro lo Spirito Santo. Inoltre, in pratica ormai vediamo come gli islamisti mangiano i frutti della terra e compiono un crimine dopo altro. Ma Francesco mai parla di questo. Lui è solo boccaglio degli architetti del Nuovo ordine mondiale e promuove il loro programma.
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