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Risposta all’incontro di Francesco con tre vittime della pedofilia omosessuale (+ video)

25 maggio 2018

I media di tutto il mondo hanno pubblicato una notizia sull’incontro di Francesco Bergoglio con tre vittime della pedofilia omosessuale dal Cile. Invece di dare una soluzione responsabile, Francesco ha abusato queste vittime come un precedente per promuovere la falsa tolleranza nei confronti dell’omosessualità e della pedofilia. Egli ha quindi negato le leggi divine e naturali.  Ha letteralmente detto a un gay: “Dio ti ha fatto così”.



Questa è una bugia e un’eresia. L’uomo è stato creato a immagine di Dio come maschio e femmina. Ci sono solo due sessi, maschile e femminile. Dio non ha creato la perversione sessuale. Essa è il frutto del peccato.

Francesco nella sua esortazione ha negato le norme morali oggetive. Bacia i piedi di transessuali e omosessuali. Di fronte al mondo intero, dimostra di non avere lo Spirito di Cristo ma lo spirito dell’anticristo.

Parola di Vita – Ga 3, 22 (20/V/2018 – 3/VI/2018)

“Ma la Scrittura ha rinchiuso ogni cosa sotto il peccato,

affinché fosse data ai credenti la promessa mediante la fede di Gesù Cristo.”

Parola di Vita – Ga 3, 18 (6/V/2018 – 20/V/2018)

“Infatti, se l’ eredità derivasse dalla legge, non verrebbe più dalla promessa.

Or Dio la donò ad Abrahamo mediante la promessa.”

Parola di Vita – Ga 3, 13a (22/IV/2018 – 6/V/2018)

“Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge,

essendo diventato maledizione per noi.”

Lettera all’ex Papa Benedetto XVI (+ video)

7 aprile 2018

Permettetemi di interpretare la seguente lettera scritta dal Patriarca Elia del Patriarcato cattolico bizantino che ha al cuore il restauro della Chiesa.

Citazione:

Stimato ex papa Benedetto XVI,

il Patriarcato cattolico bizantino si rivolge a voi con una richiesta, il cui scopo è il ripristino della Chiesa. Riguarda principalmente la questione del Concilio Vaticano II e i suoi frutti che oggi stiamo raccogliendo. Nella vostra intervista a Messori, diciannove anni dopo il Concilio, avete presentato alcune opinioni critiche sul Concilio e sullo spirito post-conciliare.

Parola di Vita – 1Co 15, 3-5 (8/IV/2018 – 22/IV/2018)

«Infatti vi ho prima di tutto trasmesso ciò che ho anch’ io ricevuto,

e cioè che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture,

che fu sepolto e risuscitò a il terzo giorno secondo le Scritture,

e che apparve a Cefa e poi ai dodici.»

Parola di Vita – Ga 3, 11 (25/III/2018 – 8/IV/2018)

Poiché è manifesto che nessuno è giustificato mediante la legge davanti a Dio,

perché: “Il giusto vivrà per la fede”.

Parola di Vita – Ga 3, 8 (11/III/2018 – 25/III/2018)

E la Scrittura, prevedendo che Dio avrebbe giustificato

le nazioni mediante la fede, diede prima ad Abrahamo una buona notizia:

“Tutte le nazioni saranno benedette in te”.

Appello di Quaresima, l’appello per le elezioni

Praga, 1 marzo 2018

Carissimi in Cristo,

siamo nel tempo di Quaresima e Gesù ci chiama tutti al pentimento. Ciò significa abbandonare le vie malvagie, rinunciare al peccato e cambiare il modo di pensare. Ciò significa riconciliarsi con Dio e con gli uomini. Altrettanto ciò significa alzarsi coraggiosamente per la difesa del Vangelo. L’Italia è scossa per la crisi dell’immigrazione e islamizzazione forzata. Gli italiani già in alcune città non possono nemmeno decidere se in loro città sarà o no una moschea. Ci sono circolidelle grandi potenze che sonodel tutto indifferenti per il destino della propria nazione. Con la crescita dell’immigrazione, l’Italia è sempre più coinvolta in violenza, cresce la criminalità, il numero di stupri e persino gli omicidi a sangue freddo. E’giunto il momento di prostrarsi ai piedi diDio e chiedere il perdono per i propri peccati e per i peccati della nazione. L’Italia o apparterrà a Cristo o si troverà sotto il dominio della mezzaluna, che sarebbe la sua fine. Solo Gesù può salvare l’Italia.

Il pentimento nel tempo di Quaresima 2018

Il 26 febbraio 2018

La concezione di Lettera pastorale per i vescovi della Repubblica Ceca

In questo anno storico, in cui festeggiamo il centesimo anno dalla fondazione della Repubblica Ceca, noi, i vescovi cechi, vogliamo partecipare efficacemente alla sua crescita spirituale. Consideriamo il nostro compito primario davanti a Dio e davanti al popolo ceco.

Siamo nel periodo della Quaresima. Pertanto, chiediamo ai fedeli di usare questo tempo per il loro rinnovamento spirituale mediante la preghiera e gli atti di pentimento. Seguendo l’esempio dei padri spirituali, seguiamo un vecchio proverbio: “Le azioni parlano più delle parole”. Pertanto, nella nostra coscienza ci sentiamo obbligati a dare l’esempio a voi, nostri figli e figlie spirituali, ammettendo autocriticamente la nostra stessa colpa, cioè mostrando il pentimento. Dopo la dovuta considerazione e l’accettazione di critiche dolorose, siamo giunti alla conclusione di compiere dei passi radicali di pentimento.

Parola di Vita – Ga 3, 6-7 (25/II/2018 – 11/III/2018)

Così Abrahamo “credette a Dio, e ciò gli fu messo in conto di giustizia”;

sappiate pure che coloro che sono dalla fede sono figli di Abrahamo.

Qual è la situazione nella Chiesa oggi?

18 febbraio 2018

Intervista con il Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino:

Domanda: Qual è la situazione nella Chiesa oggi?

Risposta: Il nostro Signore Gesù Cristo ha fondato la Sua Chiesa quale mezzo di salvezza delle anime. Questa Chiesa di Cristo è stata costruita sul fondamento degli apostoli e dei profeti (vedi Ef. 2, 20). La Chiesa è la colonna e il fondamento della verità nel mondo (vedi 1 Tim. 3, 15).

Esiste la Chiesa militante e quella trionfante. La Chiesa trionfante sono i santi nella gloria del cielo. La Chiesa militante è sulla terra.

Domanda: Chi ha la vita eterna?

Risposta: Colui che ha accolto ed ha il Figlio di Dio. È scritto: “Dio ci ha dato la vita eterna e questa vita è nel suo Figlio… Chi ha il Figlio di Dio ha la vita (eterna); chi non ha il Figlio di Dio non ha la vita (eterna), ma l’ira di Dio dimora su di lui” (vedi 1 Gv. 5, 11-12; Gv. 3, 36). Con la morte di ogni uomo si rivelerà il vero stato della sua anima: se sia membro vivo o morto di Cristo.


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Profetizza, Figlio dell’uomo

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«Dio invece mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.»

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