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Francesco ha una falsa devozione alla Madre di Gesù

25 gennaio 2019

La Madre di Gesù in particolar modo è venerata in America Centrale. Per questo Francesco manipolativamente ha scelto il motto, preso da Lc. 1, 38, per la Giornata Mondiale della Gioventù che si sta svolgendo a Panama.

Per quanto riguarda la devozione alla Vergine Maria, san Luigi Grignion de Montfort dice: “Esiste una vera e una falsa devozione alla Vergine Maria”. La vera devozione si riconosce dai frutti, cioè dal pentimento che conduce a Cristo. La falsa devozione fugge dal pentimento, allontana da Cristo e deriva dal diavolo.

Poniamo la domanda: quale devozione ha Francesco alla Madonna che presenta se stesso come un grande Suo devoto? Poco tempo fa Francesco ha pronunciato l’eresia contro la Madonna con la quale ha negato il dogma della Sua Immacolata Concezione. Secondo lui, la Vergine Maria non fu preservata dal peccato originale ma è nata come peccatrice! Francesco è l’eretico ed ha verso la Vergine Maria una grave irriverenza.

Francesco – Panama – Viganò

24 gennaio 2019

Il 22-27 gennaio 2019 si sta svolgendo a Panama la Giornata Mondiale della Gioventù alla quale è presente Francesco che vi è arrivato dal Vaticano.

Di che cosa ha bisogno la gioventù cattolica contemporanea?

Ha bisogno di convertirsi e fare autentico pentimento. Ciò significa separarsi dallo spirito e dal sistema di questo mondo. Soltanto in questo modo avrà la forza di testimoniare al mondo il Cristo come unico Salvatore con la potenza dello Spirito Santo. Osservando i comandamenti divini questa gioventù convertita diventerà il lievito salvifico del mondo. L’anima del cattolico giovane diventerà così la dimora di Dio (cfr. Gv. 14, 23).

Quali frutti ha portato Francesco dopo quasi sei anni di pontificato?

Il frutto è la distruzione graduale della Chiesa. Le sue attività dall’anno in anno aumentano in forza.

La Grande Loggia apprezza il programma di Francesco della chiesa del New Age

15 gennaio 2019

Nella sua newsletter «El Oriente», la Gran Loggia di Spagna ha risposto al messaggio di Natale di Francesco (25 gennaio 2018) sulla fraternità universale, e quindi sul programma della chiesa del New Age (https://mailchi.mp/gle/eloriente243).

Citazione «El Oriente»: «Le parole del Papa mostrano l’attuale distanza della Chiesa dal contenuto dell’enciclica Humanum Genus (1884), l’ultima grande condanna cattolica della Massoneria».

Risposta: La Grande Loggia comprende chiaramente che con il suo discorso di Natale Francesco ha di fatto annullato il documento della Chiesa Humanum Genus. Questo documento condanna in modo inequivocabile la Massoneria. Non esiste un percorso comune con i massoni! Ciononostante, Francesco lo presenta rumorosamente oggi.

Canonizzazioni non valide di Francesco

14 gennaio 2019

Francesco ha canonizzato tre Papi che sono strettamente connessi con il Concilio Vaticano II.

Giovanni XXIII ha iniziato il Concilio, Paolo VI ha confermato il suo programma e spirito eretico, e Giovanni Paolo II con il suo gesto apostatico ad Assisi e l’ammissione dei massoni nella Chiesa (nuovo Codice di Diritto Canonico) ha realizzato l’aggiornamento conciliare.

Tutti tre Papi sono responsabili dell’invasione delle eresie e della disintegrazione interna della Chiesa dopo il Concilio. I falsi profeti – teologi eretici – hanno adesso l’archetipo per assicurarsi la canonizzazione.

Il programma di questi tre Papi e l’imitazione del loro esempio non è la via di salvezza, ma la via verso la perdizione eterna.

Aggiornamento e Francesco

13 gennaio 2019

Le eresie che Francesco proclama e incorpora non sono solo la sua fabbricazione, ma sono profondamente radicate nello spirito dell’aggiornamento. L’aggiornamento è stato il programma principale del Concilio Vaticano II. Gesù parla di un albero e dei suoi frutti (cfr. Mt. 7, 17 ss). Sull’esempio di Francesco possiamo vedere frutti perniciosi, ma l’albero avvelenato è il Concilio Vaticano II. Attraverso l’aggiornamento, la Chiesa ha adottato lo spirito del mondo ed ha espulso lo Spirito Santo. Lo spirito di menzogna ha scambiato lo Spirito di verità! Il Concilio ha introdotto il cosiddetto rispetto per i culti pagani e, di conseguenza, la venerazione dei loro demoni. Ha così legalizzato il peccato contro il primo comandamento del Decalogo. È il crimine che grida al cielo! Il Concilio ha lanciato un processo di decadenza interna della Chiesa attraverso il disprezzo dell’unico vero e santissimo Dio!

Quali frutti porta Francesco? In Amoris Laetitia, egli nega l’esistenza di principi morali universalmente validi, stabiliti da Dio, e ridicolizza e deride sia con le parole che con i gesti l’avvertimento di Dio estremamente urgente contro l’omosessualità. Dio ha punito Sodoma e Gomorra per questo crimine immorale come monito per le generazioni future (cfr. 2 Pt. 2, 6; Gd. 7).

Il programma di Francesco per la chiesa del New Age

12 gennaio 2019

Questo Natale Francesco con le sue espressioni sul Natale ha di fatto stabilito nuova chiesa del New Age.

Citazione: «Fraternità tra persone di diverse religioni (…). Le nostre differenze, quindi, non sono un danno o un pericolo; sono una fonte di ricchezza. Come quando un artista sta per realizzare un mosaico: è meglio avere piastrelle di molti colori disponibili, piuttosto che pochi!».

Risposta: Francesco afferma: «Fraternità tra persone di diverse religioni». Questo è impossibile! Fraternità significa avere un padre comune. Ci può forse essere fraternità tra i diversi culti pagani perché hanno un padre comune, cioè il diavolo (cfr. 1 Cor. 10, 20). Ma non è possibile per coloro che hanno accolto Cristo e diventano figli del Padre celeste avere la fraternità con coloro che adorano i demoni. «Quale accordo (fraternità) tra Cristo e Belial?» (2 Cor. 6, 15). Dio ha creato tutte le persone, ma i pagani non Lo adorano. Dio vuole salvare tutti gli uomini, ma chi non accoglie il Salvatore Gesù Cristo «non ha neppure il Padre» (cfr. 1 Gv. 2, 23).

Risposta al commento del Cardinale Müller

11 gennaio 2019

Eminenza,

Lei ha ragione, che non si può generalizzare e accusare tutti i sacerdoti per il crimine di un ecclesiastico. Ha anche ragione che l’abuso sessuale non ha nulla a che fare con il celibato. Nel Suo commento («Nulla sarà reso migliore negando i fatti»), tuttavia, non si menziona la vera causa dei crimini omosessuali. La causa sono le eresie e il neopaganesimo (cfr. Rom. 1).

Citiamo dal Suo commento: «Quando un ecclesiastico commette il reato di abuso sessuale di un adolescente, gli ideologi non esitano a accusare i sacerdoti in generale o la Chiesa, come si suol dire, in modo teologicamente disinformato».

Risposta: la radice dell’omosessualità è teologicamente spiegata nella Lettera ai Romani (1, 25-26): «Si scambiarono la verità di Dio per la menzogna, e adorarono e servirono creature piuttosto che il Creatore… Per questo, Dio li ha dati a concupiscenze vergognose … gli uomini abbandonarono i rapporti naturali con le donne e si infiammarono di lussuria gli uni per gli altri. Gli uomini hanno commesso atti indecenti con altri uomini».

Parola di Vita – Ro 6, 22 (13/I/2018 – 27/I/2019)

Ora invece, essendo stati liberati dal peccato e fatti servi di Dio,

voi avete per vostro frutto la santificazione e per fine la vita eterna.

Parola di Vita – Ro 6, 19 (30/XII/2018 – 13/I/2019)

“Io parlo in termini umani per la debolezza della vostra carne.

Perche, come un tempo prestaste le vostre membra

per essere serve dell’ impurita e dell’ iniquita

per commettere l’ iniquita, cosi ora prestate le vostre membra

per essere serve della giustizia, per la santificazione.”

Parola di Vita – Ro 6, 17-18 (16/XII/2018 – 30/XII/2018)

Ora sia ringraziato Dio, perché eravate servi del peccato,

ma avete ubbidito di cuore a quell’ insegnamento che vi è stato trasmesso.

E, essendo stati liberati dal peccato, siete stati fatti servi della giustizia.

Metanoia – ortoprassi /L’Avvento 2018/

8 dicembre 2018

In questi tempi di caos spirituale, bisogna avere una chiara comprensione dei mezzi che conducono alla vita spirituale, cioè all’ortoprassi.

1) Celebrazione della Domenica

Nella notte tra Sabato e Domenica, Cristo è risorto dalla morte. Anche domenica, verso le nove del mattileftno, lo Spirito Santo discese sugli Apostoli e nacque la Chiesa. La vita dei primi cristiani fu costruita su quattro pilastri spirituali (Atti 2, 42):

  1. la preghiera,
  2. la dottrina degli apostoli (l’interpretazione della Parola di Dio nello stesso Spirito in cui fu insegnata dagli Apostoli),
  3. la comunità fraterna (koinonia),
  4. la frazione del pane (l’Eucaristia).

L’Epiclesi /Quarta parte: Lo spazio liturgico e l’iconostasi/

26 novembre 2018

Il modello biblico del tempio cristiano è la visione data da Dio (a Mosè). Questo modello è stato applicato al Tempio di Gerusalemme. La struttura di base consiste nel Santo dei Santi, dove Dio è presente in modo speciale, il Luogo Sacro, dove i sacerdoti offrivano sacrifici a Dio, e il posto per i fedeli.

Il tempio orientale con l’iconostasi, l’altare e il tabernacolo ha conservato questa struttura biblica fino ad oggi. La Chiesa occidentale aveva preservato questa struttura fino al Concilio Vaticano II che attuò una riforma assurda. Dopo la riforma, il sacerdote, che rappresenta il popolo e offre sacrifici a Dio sull’altare in loro favore, ha voltato le spalle al centro del tempio, che è il tabernacolo, dove la presenza di Dio dimora costantemente. Inoltre, in molti luoghi il tabernacolo è stato rimosso dal centro del tempio. La riforma ha anche rimosso la ringhiera che separava il posto per i sacerdoti e per coloro che servivano all’altare.

L’Epiclesi /Terza parte: Come vivere l’Epiclesi durante la Liturgia/

25 novembre 2018

L’Epiclesi è l’invocazione dello Spirito Santo su di noi e sui doni. Essa è costituita da tre parti:

1) Il sacerdote, inginocchiato implora ardentemente Dio nella propria anima: «Manda il tuo Spirito Santo su di noi» (Nota: durante tutta l’Epiclesi il coro canta l’antifona: «Ti lodiamo…», oppure tutti rimangono in silenzio).

Dio promette attraverso il profeta Ezechiele (37): «Ecco, Io faccio entrare in voi lo Spirito e rivivrete!». Noi in spirito nostro invochiamo:

«Signore, donaci lo Spirito del pentimento, affinché possiamo rivivere! ».

«Metterò su di voi i nervi» – Metti su di noi i nervi – il dono della preghiera!

«Farò crescere su di voi la carne» – Riempici della potenza dei Tuoi comandamenti!

«Stenderò su di voi la pelle protettiva» – Dacci le comunità viventi!

«Infonderò in voi lo Spirito e rivivrete» – Dacci la pienezza dello Spirito, affinché possiamo rivivere! Ye-ho-shu-aaa.


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«Dio invece mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.»

Ro 5, 8 (5/7/2026 – 19/7/2026)

 

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