Signore, dammi vero zelo!

Siamo ormai a più della metà della Quaresima. Facciamo almeno un piccolo atto di abnegazione ogni giorno: reprimiamo un pensiero negativo o una pigrizia o una paura: “Signore, per amor tuo! Rivolgo i miei occhi alla tua Croce. Quanta sofferenza hai sopportato per me: la flagellazione, il coronamento di spine, la via della Croce, la crocifissione! Hai versato tutto il Tuo sangue per me, hai pagato il prezzo per me, Tu mi ami! Ed io cosa sto facendo per Te e per la salvezza della mia anima? Signore, dammi il vero zelo e aiutami a rinnegare me stesso in situazioni particolari, a prendere la mia croce e a seguirti.

Preghiera di sant’Efrem

La preghiera di sant’Efrem per la Quaresima recita: “O Signore e Maestro della mia vita, non darmi uno spirito di ozio, di scoraggiamento, di brama di potere e di vanità (pensieri vani e sogni ad occhi aperti)”. Quindi il primo problema è l’ozio spirituale e fisico che porta all’ottusità mentale, e il potere che dovrebbe essere trasformato in amore si trasforma in amor proprio, rabbia, autocommiserazione, sogni ad occhi aperti e pensieri e sentimenti impudici. Un vecchio proverbio dice: “L’ozio è padre di tutti i vizi”. In questa preghiera, preghiamo per la liberazione dall’ozio e da altri tre spiriti, vale a dire: scoraggiamento, brama di potere o amor proprio e vanità. In effetti, il nostro parlare vanitoso dimostra semplicemente che i nostri pensieri sono vani, mondani ed egocentrici. Perciò dobbiamo colpire alla radice e cambiare il nostro modo di pensare. Ma questo non è un atto una tantum. I nostri pensieri mondani, futili ed egoistici che ci rendono pigri e scoraggiati devono essere cambiati più e più volte nell’obbedienza della fede.

Poi, nella preghiera di sant’Efrem, chiediamo quattro virtù e lo spirito che le sta dietro:

Quaresima: tempo di prove

A volte il periodo quaresimale è un tempo simile al tempo che Gesù trascorse nel deserto. Egli pregò e digiunò e fu tentato dal diavolo. Di fronte a certe prove, siamo anche esposti agli attacchi del nemico di Dio. Il nemico lavora attraverso le bugie. Cerca di instillare odio verso i nostri parenti e amici più stretti e, in definitiva, anche verso Gesù e il Padre celeste. Ci attacca con ogni sorta di pensieri blasfemi e cerca di incolpare Dio per il male che si è causato da sé stesso. Dio ha dotato l’uomo del libero arbitrio e lo rispetta. Il male o è causato dal nemico di Dio o può essere causato da noi stessi quando siamo ingannati dai nostri sentimenti, ragione, lussuria o orgoglio. Dio fa in modo che questo male agisca per il bene se ci umiliamo davanti a Lui e camminiamo nella verità, nell’umiltà, nella disciplina e nell’amore, se portiamo i pesi gli uni degli altri e mostriamo misericordia a coloro che ci feriscono consapevolmente o inconsciamente. Dio è amore. Egli ha dato Suo Figlio per noi (Gv 3,16), e in Lui abbiamo la vita eterna. “Il Signore corregge colui che ama” (Eb 12,6 ) e pone su di lui una croce.

Ricorda le ultime cose

I santi spesso ci incoraggiano a ricordare le ultime cose (I novissimi) soprattutto durante la Quaresima: morte, giudizio, paradiso e inferno. Dio conosce il giorno, l’ora e il luogo della tua morte. Non c’è niente di più certo del fatto che questo pellegrinaggio terreno finirà un giorno per ciascuno di noi. E allora staremo davanti al tribunale di Dio. Gesù dice: “Non c’è nulla di coperto che non sarà rivelato”. Saremo giudicati davanti agli angeli, all’intero universo e a tutta l’umanità. Cosa fare per non sentire un giorno le parole di Gesù rivolte alle vergini stolte: “In verità vi dico, non vi conosco!” Cosa fare invece per sentire le parole: “Vieni, benedetto, eredita il regno!” Cosa fare? Vivere per fede, credere in Gesù e nella Sua Parola, e non credere al bugiardo e all’ingannatore che ci allontana da Gesù e dal Suo programma che ci è stato dato.

Paradiso o inferno: l’eternità! Che cosa sono quei pochi anni o mesi in confronto all’eternità! I santi ci incoraggiano: “Ora è tempo di fatiche, dolori e lotte. Allora sarà il momento della ricompensa e del riposo”. L’apostolo Paolo dice: “Infine, mi è riservata la corona della gloria, e non solo per me, ma anche per tutti coloro che seguono il Signore Gesù”.

Dobbiamo accogliere Cristo e vivere con Lui affinché Egli abiti in nostri cuori per mezzo della fede

La sollenità del Natale del Signore è una delle feste principali dell’anno. Vediamo in quale crisi si trova oggi la Chiesa, piuttosto le persone che occupano le cariche ecclesiastiche. Perciò, è necessaria una cosa fondamentale, cioè la conversione e il vero pentimento. Intera teologia è infilata dalle eresie. Anche se un uomo riconosce che Gesù è vero Dio, che è venuto nel mondo per salvarci dal peccato e parla di queste verità in modo affascinante, tuttavia non basta questo. Esiste una fede d’intelletto, ma esiste anche la fede del cuore che si esprime con parole: accolgo! Noi dobbiamo accogliere Gesù e vivere con Lui affinché Egli abiti in nostri cuori per mezzo della fede.

Cristo nasce!

Nasca Cristo anche nella Chiesa! Lo accoglino come Dio vivente. Non come qualche Cristo della storia o Cristo della fede, come lo insegna la teologia storico-critica, ma come Dio vivente – Salvatore e Signore di ogni uomo. Quando l’uomo mette Gesù al primo posto, Gli darà lo spazio affinché possa nascere nel suo cuore, allora viene liberato da altri “padroni” e dal peccato. Noi dobbiamo venire da Lui ed accoglierLo perché Lui è venuto a causa del nostro peccato per liberarci da esso. “A quanti L’hanno accolto ha dato il potere di diventare i figli di Dio” (Gv. 1, 12). “A quanti L’hanno accolto…”. Quando i pastori e dopo i magi hanno visto la stella ed hanno trovato il bambino, allora si sono inginocchiati davanti a Lui come Dio e L’hanno adorato. Anche la nostra fede dev’essere la stessa. Dobbiamo accogliere Gesù e riconoscerLo Dio il Quale è l’Onnipotente e al Quale diamo il potere nel nostro cuore, nella nostra vita; al Quale affidiamo la nostra volontà, ragione e il cuore.

Gesù ed io, insieme! Mai più da solo!

Gesù vi ama; Ripone la sua fiducia in voi. Non dite mai che qualcosa è al di là del vostro potere. Dio ci dà sempre la forza. Confidate nella Parola di Dio che dice: “Quando sono debole, allora sono forte”. Non credete alle parole del diavolo che dice: Non ce la fai più! Queste sono le parole del diavolo, e il vecchio sé come una volpe astuta piena di orgoglio è incline a credere a queste sciocchezze e mente ancora e ancora!

Ogni giorno ha già abbastanza guai di per sé, ma ho bisogno di darli al Signore. Non lasciate che questo mi preoccupi, e se devo portarlo, fatemelo portare insieme a Gesù – Gesù ed io. Basta una cosa sola: insieme – Gesù e te!!! Gesù ed io, insieme! Mai più da solo! Dobbiamo provarlo in pratica non solo tutti i giorni ma un certo numero di volte al giorno. E non solo per uno o due giorni, ma fino alla morte. Questo è il rimedio miracoloso a tutto: l’unione con Gesù !!!

Dio ci parla…

Dio ci parla ma il problema è che non siamo in grado di ascoltarlo. Il problema è nel nostro ricevitore. Il nostro cuore ha bisogno di essere in sintonia con la Sua voce. Egli vuole operare attraverso di te, anche attraverso la tua fede. Più siamo deboli, più fiducia dobbiamo riporre nel Signore, perché «quando sono debole, allora sono forte». Gesù io confido in Te.

Non indulgete all’autocommiserazione, ma andate da Gesù, aggrappatevi a Lui e imparate da Lui. Lui vi darà la vera sapienza, vi darà la forza, è vivo, è qui e vi ama più di quanto i vostri genitori o i vostri figli possano amarvi. Egli vi ama più di quanto voi amiate voi stessi. Egli ha versato il suo Sangue sulla Croce per amore vostro ed è sempre con voi. C’è solo un problema: vuole che voi stiate con Lui. E questo è il fondamento della nostra vita e santità: vivere nella luce di Dio, nella verità di Dio, alla presenza di Dio. Questo significa vivere la vostra vita con il Dio vivente – Gesù – in maniera seria.

La via verso la nuova vita passa attraverso la morte dell’uomo vecchio

La nostra croce è veramente il dono più grande di Dio; ha lo scopo spogliarci completamente dell’uomo vecchio, del minimo attaccamento a qualsiasi cosa, e rivestirci di pensieri sull’essenziale: la morte, il paradiso, l’inferno e Gesù abbandonato, umiliato e crocifisso.

Ogni volta che Dio vuole dare una nuova vita – la risurrezione – la via alla vita nuova è attraverso la morte dell’uomo vecchio. Non c’è altro cammino che rinnegare se stessi, prendere la croce e seguire Gesù, e poi morire spiritualmente a se stessi, al peccato e al mondo! Dio, attraverso tante piccole cose, ci conduca a questa morte con Maria e per Maria.

Signore, dacci la Tua parola

Il mondo intero sta attraversando una crisi di fede; siamo testimoni dell’apostasia di massa dal cristianesimo. Grazie a Dio possiamo lottare per la purezza della fede. Dio ci ha messo in questa lotta. Non stiamo combattendo solo per l’Ucraina; Dio ci ha messo su un campo di battaglia per combattere per tutta la Chiesa. Vedendo quanto è grande questo problema, diciamo in preghiera: “O Dio, cosa dobbiamo fare? Noi non siamo nella posizione di Davide contro Golia, ma piuttosto è come se fossimo con una fionda contro una bomba atomica. Non abbiamo chance. Ma confidiamo che Tu sei Onnipotente, che vincerai in questa lotta e che ci sarà una risurrezione spirituale. E come? Siamo nell’oscurità: affrontiamo un problema e non ne vediamo la soluzione; tuttavia, crediamo che se Tu doni la tua Parola di profezia, lo Spirito che è dietro la tua Parola verrà. E con il tuo Spirito puoi cambiare e rinnovare tutto. Come alla tua Parola gli Israeliti attraversarono il Mar Rosso sulla terraferma quando Mosè alzò il suo bastone e stese la mano sul mare per fede, e il mare era diviso, così anche per la tua Parola Tu opererai la risurrezione spirituale.

Ti ho preparato un posto in Cielo! Per cosa?

Prima di morire, durante l’ultima Cena, Gesù ha recitato questa preghiera: “Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano con me dove sono io, affinché vedano la mia gloria che tu mi hai dato; perché tu mi hai amato prima della fondazione del mondo” (Gv 17,24) E ora che Gesù è già in gloria presso il suo Padre, ti dice: “Ti ho preparato un posto in Сielo!”.

Cosa significa avere un posto in Сielo e cosa significa avere un posto sulla terra? Qui sulla terra ci sono varie malattie, freddo, problemi nelle relazioni interpersonali, egoismo, cinismo, tradimento… Che cosa ottiene l’uomo da tutto questo? Senza una relazione con Dio, tutto questo è solo vanità. Fortunatamente, tutto finirà un giorno e verrà la morte. Dobbiamo quindi accettare questa vita come una croce, come un’opportunità per salvare anime immortali.

Gesù dice: “Ti ho preparato un posto in Cielo!” Ognuno di noi può pensare personalmente a questo: Ma per che cosa, Signore? Per i miei peccati, per la mia pigrizia? Allora per cosa me lo dai? Per non amarti?

Il nostro grande compito: contribuire con una goccia della nostra fede

Solo Dio può resuscitare la nazione. Ma vuole che ognuno di noi contribuisca con una goccia della nostra fede! Questo è il nostro grande compito che dobbiamo accettare con fede. Dio conta su ciascuno di noi e vuole che ci fidiamo di Lui. Per questo questa battaglia spirituale per la risurrezione ha bisogno di persone oranti che siano in unità e abbiano un chiaro insegnamento del Vangelo, radicato nella tradizione della Chiesa e dei santi. In questa lotta, dobbiamo davvero andare in profondità. Questo significa vivere il Vangelo per fede.

La Beata Vergine Maria non ci abbandonerà

Viviamo in un momento trascendentale. L’ambiente spirituale è avvelenato. È difficile discernere cosa sia cosa. Nuove forze demoniache entrano in scena e agiscono attraverso persone che hanno potere e influenza, non solo materiale ma anche spirituale. La Chiesa, il Corpo mistico di Cristo, è letteralmente crocifissa. Ora più che mai, è fondamentale unirci a Gesù per poter perseverare e rimanere fedeli a Lui. Dobbiamo anche collaborare con le grazie che Dio ci concede e che la Madre di Dio ci media. Siamo suoi figli spirituali. Dobbiamo sempre tenere lo sguardo fisso su di lei. Lei non ci abbandonerà mai.

Il vecchio sé deve essere giudicato

Il bugiardo e l’assassino ci fa costantemente lo sgambetto. Ci siamo trovati traditi mille volte eppure abitualmente crediamo e crediamo e crediamo a lui e a noi stessi, e non crediamo a Dio. Questo è l’ordine del giorno. Ogni volta che dobbiamo ricevere qualcosa per fede, diventiamo immediatamente di cattivo umore o proviamo risentimento. Nella nostra vita spirituale lo spirito della menzogna ci mena semplicemente per il naso senza sosta. Per quanto riguarda le cose materiali, possiamo vederlo facilmente; guardiamo indietro e sappiamo di essere stati ingannati. Contiamo le nostre penne cosi che stiamo più attenti la prossima volta. Tuttavia, riguardo alle cose spirituali, è pietoso continuare a credere al bugiardo! Tu chiedi: E quando riusciremo finalmente a credere a Gesù? Risposta: Quando smettiamo di essere curiosi come Eva e smettiamo di riflettere sui pensieri invadenti del bugiardo con cui ogni giorno ci attacca nelle cose più piccole.


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