Cristo nasce!

Nasca Cristo anche nella Chiesa! Lo accoglino come Dio vivente. Non come qualche Cristo della storia o Cristo della fede, come lo insegna la teologia storico-critica, ma come Dio vivente – Salvatore e Signore di ogni uomo. Quando l’uomo mette Gesù al primo posto, Gli darà lo spazio affinché possa nascere nel suo cuore, allora viene liberato da altri “padroni” e dal peccato. Noi dobbiamo venire da Lui ed accoglierLo perché Lui è venuto a causa del nostro peccato per liberarci da esso. “A quanti L’hanno accolto ha dato il potere di diventare i figli di Dio” (Gv. 1, 12). “A quanti L’hanno accolto…”. Quando i pastori e dopo i magi hanno visto la stella ed hanno trovato il bambino, allora si sono inginocchiati davanti a Lui come Dio e L’hanno adorato. Anche la nostra fede dev’essere la stessa. Dobbiamo accogliere Gesù e riconoscerLo Dio il Quale è l’Onnipotente e al Quale diamo il potere nel nostro cuore, nella nostra vita; al Quale affidiamo la nostra volontà, ragione e il cuore.

Gesù ed io, insieme! Mai più da solo!

Gesù vi ama; Ripone la sua fiducia in voi. Non dite mai che qualcosa è al di là del vostro potere. Dio ci dà sempre la forza. Confidate nella Parola di Dio che dice: “Quando sono debole, allora sono forte”. Non credete alle parole del diavolo che dice: Non ce la fai più! Queste sono le parole del diavolo, e il vecchio sé come una volpe astuta piena di orgoglio è incline a credere a queste sciocchezze e mente ancora e ancora!

Ogni giorno ha già abbastanza guai di per sé, ma ho bisogno di darli al Signore. Non lasciate che questo mi preoccupi, e se devo portarlo, fatemelo portare insieme a Gesù – Gesù ed io. Basta una cosa sola: insieme – Gesù e te!!! Gesù ed io, insieme! Mai più da solo! Dobbiamo provarlo in pratica non solo tutti i giorni ma un certo numero di volte al giorno. E non solo per uno o due giorni, ma fino alla morte. Questo è il rimedio miracoloso a tutto: l’unione con Gesù !!!

Dio ci parla…

Dio ci parla ma il problema è che non siamo in grado di ascoltarlo. Il problema è nel nostro ricevitore. Il nostro cuore ha bisogno di essere in sintonia con la Sua voce. Egli vuole operare attraverso di te, anche attraverso la tua fede. Più siamo deboli, più fiducia dobbiamo riporre nel Signore, perché «quando sono debole, allora sono forte». Gesù io confido in Te.

Non indulgete all’autocommiserazione, ma andate da Gesù, aggrappatevi a Lui e imparate da Lui. Lui vi darà la vera sapienza, vi darà la forza, è vivo, è qui e vi ama più di quanto i vostri genitori o i vostri figli possano amarvi. Egli vi ama più di quanto voi amiate voi stessi. Egli ha versato il suo Sangue sulla Croce per amore vostro ed è sempre con voi. C’è solo un problema: vuole che voi stiate con Lui. E questo è il fondamento della nostra vita e santità: vivere nella luce di Dio, nella verità di Dio, alla presenza di Dio. Questo significa vivere la vostra vita con il Dio vivente – Gesù – in maniera seria.

Riflessione del Patriarca Elia: Rendi grazie a Dio per tutto, anche per i colpi che danno forma

Michelangelo stava per realizzare una scultura di Mosè. Un giorno gli fu portato un grosso sasso o meglio un enorme masso. Lui e il suo apprendista andarono a vederlo. Ci girarono intorno con gioia. Michelangelo ci pensò un po’, guardando la pietra, e poi disse: “Ci vedo Mosè”. L’apprendista si chiese dicendo: “Mosè? Non è Mosè; è solo una pietra”. Michelangelo rispose: “Ma ce lo vedo lì”. “Cosa bisogna fare per ricavarlo davvero da lì dentro?” Michelangelo disse: “Tutto ciò che non è Mosè deve essere rimosso”. “E come accadrà?” “Scalpello, martello e colpi. Sono i colpi che danno forma”.

È lo stesso con noi. Tutto ciò che in noi non è Gesù deve essere rimosso. E come accadrà? Sono i colpi che danno forma. Dio spesso deve farci visitare da prove o sofferenze, a volte anche attraverso altre persone che ci rimproverano o ci fanno un torto, o attraverso una perdita o la morte dei nostri cari… Sono i colpi che danno forma. Tuttavia, i colpi possono anche distruggere il lavoro – questo accade quando ci ribelliamo contro di essi. Rendiamo grazie per tutto. Accettiamo ogni cosa. Per poterlo fare, dobbiamo essere consapevoli del nostro peccato. Noi abbiamo bisogno di luce, comprensione, vera autocritica, per poter ammettere con verità e gratitudine: Sì, questo colpo è per la mia pigrizia, incuria, edonismo, ostinazione o qualcosa di peggio

La via verso la nuova vita passa attraverso la morte dell’uomo vecchio

La nostra croce è veramente il dono più grande di Dio; ha lo scopo spogliarci completamente dell’uomo vecchio, del minimo attaccamento a qualsiasi cosa, e rivestirci di pensieri sull’essenziale: la morte, il paradiso, l’inferno e Gesù abbandonato, umiliato e crocifisso.

Ogni volta che Dio vuole dare una nuova vita – la risurrezione – la via alla vita nuova è attraverso la morte dell’uomo vecchio. Non c’è altro cammino che rinnegare se stessi, prendere la croce e seguire Gesù, e poi morire spiritualmente a se stessi, al peccato e al mondo! Dio, attraverso tante piccole cose, ci conduca a questa morte con Maria e per Maria.

Signore, dacci la Tua parola

Il mondo intero sta attraversando una crisi di fede; siamo testimoni dell’apostasia di massa dal cristianesimo. Grazie a Dio possiamo lottare per la purezza della fede. Dio ci ha messo in questa lotta. Non stiamo combattendo solo per l’Ucraina; Dio ci ha messo su un campo di battaglia per combattere per tutta la Chiesa. Vedendo quanto è grande questo problema, diciamo in preghiera: “O Dio, cosa dobbiamo fare? Noi non siamo nella posizione di Davide contro Golia, ma piuttosto è come se fossimo con una fionda contro una bomba atomica. Non abbiamo chance. Ma confidiamo che Tu sei Onnipotente, che vincerai in questa lotta e che ci sarà una risurrezione spirituale. E come? Siamo nell’oscurità: affrontiamo un problema e non ne vediamo la soluzione; tuttavia, crediamo che se Tu doni la tua Parola di profezia, lo Spirito che è dietro la tua Parola verrà. E con il tuo Spirito puoi cambiare e rinnovare tutto. Come alla tua Parola gli Israeliti attraversarono il Mar Rosso sulla terraferma quando Mosè alzò il suo bastone e stese la mano sul mare per fede, e il mare era diviso, così anche per la tua Parola Tu opererai la risurrezione spirituale.

Ti ho preparato un posto in Cielo! Per cosa?

Prima di morire, durante l’ultima Cena, Gesù ha recitato questa preghiera: “Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano con me dove sono io, affinché vedano la mia gloria che tu mi hai dato; perché tu mi hai amato prima della fondazione del mondo” (Gv 17,24) E ora che Gesù è già in gloria presso il suo Padre, ti dice: “Ti ho preparato un posto in Сielo!”.

Cosa significa avere un posto in Сielo e cosa significa avere un posto sulla terra? Qui sulla terra ci sono varie malattie, freddo, problemi nelle relazioni interpersonali, egoismo, cinismo, tradimento… Che cosa ottiene l’uomo da tutto questo? Senza una relazione con Dio, tutto questo è solo vanità. Fortunatamente, tutto finirà un giorno e verrà la morte. Dobbiamo quindi accettare questa vita come una croce, come un’opportunità per salvare anime immortali.

Gesù dice: “Ti ho preparato un posto in Cielo!” Ognuno di noi può pensare personalmente a questo: Ma per che cosa, Signore? Per i miei peccati, per la mia pigrizia? Allora per cosa me lo dai? Per non amarti?

Il nostro grande compito: contribuire con una goccia della nostra fede

Solo Dio può resuscitare la nazione. Ma vuole che ognuno di noi contribuisca con una goccia della nostra fede! Questo è il nostro grande compito che dobbiamo accettare con fede. Dio conta su ciascuno di noi e vuole che ci fidiamo di Lui. Per questo questa battaglia spirituale per la risurrezione ha bisogno di persone oranti che siano in unità e abbiano un chiaro insegnamento del Vangelo, radicato nella tradizione della Chiesa e dei santi. In questa lotta, dobbiamo davvero andare in profondità. Questo significa vivere il Vangelo per fede.

La Beata Vergine Maria non ci abbandonerà

Viviamo in un momento trascendentale. L’ambiente spirituale è avvelenato. È difficile discernere cosa sia cosa. Nuove forze demoniache entrano in scena e agiscono attraverso persone che hanno potere e influenza, non solo materiale ma anche spirituale. La Chiesa, il Corpo mistico di Cristo, è letteralmente crocifissa. Ora più che mai, è fondamentale unirci a Gesù per poter perseverare e rimanere fedeli a Lui. Dobbiamo anche collaborare con le grazie che Dio ci concede e che la Madre di Dio ci media. Siamo suoi figli spirituali. Dobbiamo sempre tenere lo sguardo fisso su di lei. Lei non ci abbandonerà mai.

Il vecchio sé deve essere giudicato

Il bugiardo e l’assassino ci fa costantemente lo sgambetto. Ci siamo trovati traditi mille volte eppure abitualmente crediamo e crediamo e crediamo a lui e a noi stessi, e non crediamo a Dio. Questo è l’ordine del giorno. Ogni volta che dobbiamo ricevere qualcosa per fede, diventiamo immediatamente di cattivo umore o proviamo risentimento. Nella nostra vita spirituale lo spirito della menzogna ci mena semplicemente per il naso senza sosta. Per quanto riguarda le cose materiali, possiamo vederlo facilmente; guardiamo indietro e sappiamo di essere stati ingannati. Contiamo le nostre penne cosi che stiamo più attenti la prossima volta. Tuttavia, riguardo alle cose spirituali, è pietoso continuare a credere al bugiardo! Tu chiedi: E quando riusciremo finalmente a credere a Gesù? Risposta: Quando smettiamo di essere curiosi come Eva e smettiamo di riflettere sui pensieri invadenti del bugiardo con cui ogni giorno ci attacca nelle cose più piccole.

Se abbiamo Cristo, in Lui abbiamo tutto

La Parola di Dio dice: “Con Cristo siamo stati sepolti nel battesimo e con Lui siamo stati anche risuscitati” (Col 2,12). Questa non è un’espressione letteraria o una poesia. Questa è la realtà! Come siamo risuscitati con Cristo e come riceviamo una nuova vita è un mistero. Non c’è bisogno di rifletterci sopra. Lo dicono le Scritture e quindi è realtà. La Parola di Dio dice: “Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me” e “siamo tempio vivo dello Spirito Santo”. Se siamo in stato di grazia santificante, tutto ciò che Gesù ha conquistato per noi sul Calvario e tutto ciò che Gli appartiene, Egli ci dona, allora è anche nostro. Se ci doniamo a Lui e siamo uniti a Lui, allora se abbiamo Cristo, abbiamo tutto in Lui. San Paolo dice: “In Lui sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della conoscenza”.

Gesù è morto sulla croce per noi ed è risorto dai morti. Lui è Dio. Nell’ora della nostra morte Lo incontreremo faccia a faccia; questo è sicuro!

“… ma voi mi vedrete” .

Gesù dice agli apostoli: “… ma voi mi vedrete. Perché io vivo e voi vivrete.” (Gv 14,19) Gli apostoli vedranno Cristo? Sì, lo vedranno risorto il terzo giorno dopo la Sua morte, e poi apparirà loro per quaranta giorni. E lo vedranno anche nella luce della gloria al momento della loro morte fisica, quando lo vedranno così com’è. Lo vedranno! Il primo degli apostoli a vederlo così fu uno dei fratelli per i quali la madre aveva interceduto affinché sedessero uno alla destra e l’altro alla sinistra di Cristo. Gesù chiese loro: “Potete bere il calice che io sto per bere?”. Giacomo e suo fratello Giovanni gli risposero: “Lo possiamo”. Gesù disse loro: “Voi certo berrete il mio calice”. E lo bevvero. Il primo a bere il calice della sofferenza fu Giovanni, che fu l’unico degli apostoli che sperimentò l’unione con la morte di Cristo essendo disposto a morire, e per questo rimase fedelmente ai piedi della croce. Suo fratello Giacomo fu il primo degli apostoli a dare la vita per Cristo come martire.

Tocca Gesù nella Santa Comunione

Il Signore Gesù è veramente presente nella Divina Liturgia. Quando riceviamo il Suo Corpo e Sangue nella Santa Comunione, dobbiamo renderci conto: “Gesù, Tu ora sei in me”. Gesù chiede a ciascuno di noi: “Cosa vuoi che Io faccia per te?” Se hai un problema concreto, digli: “Signore, questo è il mio problema: sono malato. Tu sei il mio medico, Tu sei onnipotente!” E Gesù ti dice lo stesso che disse al cieco del Vangelo che si avvicinò a Lui con una fervida supplica o al padre che gli chiese di guarire suo figlio: “Vi sia fatto secondo la vostra fede”. Oppure ti dice come disse al lebbroso: “Lo voglio. Sii purificato!” Gesù è lo stesso, ed è presente nell’Eucaristia. Viene in un modo speciale. Ricevendo il Suo Corpo e il Suo Sangue, Egli viene da te e diventa tuo ospite. Pensa a Zaccheo che desiderava vedere Gesù, e Gesù gli disse: “Oggi devo fermarmi a casa tua!” ed entrò in casa sua. Oggi Gesù entra nella tua anima allo stesso modo. Digli: “Gesù, Tu sei il Signore dell’universo” Gesù ti chiede: “Cosa vuoi che Io faccia per te?” Quindi digli concretamente cosa vuoi. Credi in Lui, Lui è onnipotente, ma vuole che tu creda in Lui. Quanti miracoli ha fatto Gesù! Quanti libri si potrebbero scrivere! Ma c’è sempre una condizione: la tua fede.

Lo Spirito Santo è il rettore e il decano dell’Università della vera sapienza

“Vi ho detto queste cose”, disse Gesù agli apostoli alla vigilia della sua morte, “mentre ero con voi”. Non resterà con gli apostoli ancora a lungo. Questi sono gli ultimi momenti prima della sua partenza. Immaginate un padre che saluta i suoi figli, sapendo che il giorno dopo sarà giustiziato. È innocente, ma sarà giustiziato comunque. Aprirà completamente il suo cuore ai suoi amati figli. Darà loro tutto ciò che ha. E Gesù, con un amore molto più grande, trasmette agli apostoli la profondità delle verità, per quanto sa che sono capaci di sopportare e ricevere. Sapeva che erano ancora incapaci di accettare molte cose, ma indicò loro la speranza che è lo Spirito Santo. E questo è ciò che dice: “…mentre ero con voi… Ma il Consolatore, che il Padre manderà nel mio nome…” Quando qualcuno consola qualcuno che è depresso, una sola parola può salvare una vita. “Consolatore” – Egli consola.


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