Umiltà

Vorrei incoraggiarvi un po’ e sottolineare ancora la virtù essenziale: l’umiltà che deve penetrare tutte le cose e tutte le virtù. Ogni virtù senza la vera umiltà è perduta. Come mai? Perché l’umiltà è verità. Non considera nulla come suo e vede tutto nella luce. E poi, l’opposto dell’umiltà è l’orgoglio. L’orgoglio porta alla disobbedienza. L’orgoglio ha trasformato gli angeli in demoni. L’orgoglio fu la fonte del primo peccato di Eva. Devi dissociarti da Eva e ricevere la nuova donna, Maria. Maria è tua Madre. Ha vinto il serpente, il diavolo, con la sua obbedienza e fede. È umile: “Dio ha guardato alla sottomissione (umiltà) della sua serva”. (Lc  1,48)

Quando entri in conflitto con qualcuno, la cosa più importante è portarlo alla luce e incolpare te stesso. Se ci provi e ti umili in questo modo, il diavolo fuggirà e non ci sarà più autocommiserazione, amarezza o rabbia verso il tuo prossimo! Funziona al 100%! Basta iniziare a praticarlo.

L’unico rimedio a tutto è Gesù

L’unico rimedio a tutto è Gesù. Da parte nostra abbiamo bisogno di imparare a negare il nostro sé, il nostro egocentrismo, la critica, l’invidia o l’autocommiserazione più e più volte. Se lo nutriamo, potrebbe esserci un prezzo da pagare per questo: il nemico rivendicherà il suo diritto di farci del male. Pertanto, è meglio e più saggio – per il nostro bene – umiliarci e saremo sani nella mente e nel corpo. Ma ovviamente la nostra anima può essere guarita solo da Gesù. Egli è il nostro Guaritore e dalle Sue piaghe noi siamo stati guariti. Diamo a Lui tutti i nostri peccati, malattie e problemi. Se non lo facciamo, se ci preoccupiamo solo di noi stessi e non ci preoccupiamo di Lui, non possiamo essere guariti, o il nostro problema si trasforma in un altro e al nemico viene data una nuova possibilità di rivendicare il suo diritto. Se ci aggrappiamo alle nostre critiche, al nostro atteggiamento, ci verrà il mal di testa e gli scrupoli germoglieranno come funghi. Certo, abbiamo molti problemi, ma dovrebbero essere una croce da portare con amore e non uno strumento di autotortura. Fissiamo i nostri occhi interamente su Cristo.

Umiltà

Di tutte le persone, la Vergine Maria è il modello supremo di umiltà. Il Signore Gesù, Dio e Uomo, ha detto: “Imparate da me, che sono mite e umile di cuore”. Ha detto chiaramente che questo è ciò che dovremmo imparare da Lui. Ce lo chiede chiaramente. Dovremmo praticamente rinnegare noi stessi, accettare la nostra croce e seguirlo umiliati, abbandonati e crocifissi. L’umiltà è la base di tutte le virtù. L’opposto dell’umiltà è l’orgoglio che porta alla morte eterna, mentre l’umiltà è la chiave del paradiso. L’umiltà vince il diavolo e il vecchio sé in noi. Diverse forme di gelosia, confronto con gli altri, competitività anche nella vita spirituale, tristezza quando qualcuno ha successo: tutto questo è peccato di orgoglio! Abbiamo bisogno di umiliarci nei pensieri più e più volte. Ma poi dobbiamo farlo anche con le parole, con i fatti e con i gesti. La tristezza è spesso un segno di preoccupazione per noi stessi, di incapacità di realizzare i nostri piani o sogni, ecc. Se non cresciamo in questa virtù, non avremo mai la vera unità con Cristo o con nessun uomo. L’umiltà vince lo spirito di orgoglio.

Signore, dammi vero zelo!

Siamo ormai a più della metà della Quaresima. Facciamo almeno un piccolo atto di abnegazione ogni giorno: reprimiamo un pensiero negativo o una pigrizia o una paura: “Signore, per amor tuo! Rivolgo i miei occhi alla tua Croce. Quanta sofferenza hai sopportato per me: la flagellazione, il coronamento di spine, la via della Croce, la crocifissione! Hai versato tutto il Tuo sangue per me, hai pagato il prezzo per me, Tu mi ami! Ed io cosa sto facendo per Te e per la salvezza della mia anima? Signore, dammi il vero zelo e aiutami a rinnegare me stesso in situazioni particolari, a prendere la mia croce e a seguirti.

Preghiera di sant’Efrem

La preghiera di sant’Efrem per la Quaresima recita: “O Signore e Maestro della mia vita, non darmi uno spirito di ozio, di scoraggiamento, di brama di potere e di vanità (pensieri vani e sogni ad occhi aperti)”. Quindi il primo problema è l’ozio spirituale e fisico che porta all’ottusità mentale, e il potere che dovrebbe essere trasformato in amore si trasforma in amor proprio, rabbia, autocommiserazione, sogni ad occhi aperti e pensieri e sentimenti impudici. Un vecchio proverbio dice: “L’ozio è padre di tutti i vizi”. In questa preghiera, preghiamo per la liberazione dall’ozio e da altri tre spiriti, vale a dire: scoraggiamento, brama di potere o amor proprio e vanità. In effetti, il nostro parlare vanitoso dimostra semplicemente che i nostri pensieri sono vani, mondani ed egocentrici. Perciò dobbiamo colpire alla radice e cambiare il nostro modo di pensare. Ma questo non è un atto una tantum. I nostri pensieri mondani, futili ed egoistici che ci rendono pigri e scoraggiati devono essere cambiati più e più volte nell’obbedienza della fede.

Poi, nella preghiera di sant’Efrem, chiediamo quattro virtù e lo spirito che le sta dietro:

Quaresima: tempo di prove

A volte il periodo quaresimale è un tempo simile al tempo che Gesù trascorse nel deserto. Egli pregò e digiunò e fu tentato dal diavolo. Di fronte a certe prove, siamo anche esposti agli attacchi del nemico di Dio. Il nemico lavora attraverso le bugie. Cerca di instillare odio verso i nostri parenti e amici più stretti e, in definitiva, anche verso Gesù e il Padre celeste. Ci attacca con ogni sorta di pensieri blasfemi e cerca di incolpare Dio per il male che si è causato da sé stesso. Dio ha dotato l’uomo del libero arbitrio e lo rispetta. Il male o è causato dal nemico di Dio o può essere causato da noi stessi quando siamo ingannati dai nostri sentimenti, ragione, lussuria o orgoglio. Dio fa in modo che questo male agisca per il bene se ci umiliamo davanti a Lui e camminiamo nella verità, nell’umiltà, nella disciplina e nell’amore, se portiamo i pesi gli uni degli altri e mostriamo misericordia a coloro che ci feriscono consapevolmente o inconsciamente. Dio è amore. Egli ha dato Suo Figlio per noi (Gv 3,16), e in Lui abbiamo la vita eterna. “Il Signore corregge colui che ama” (Eb 12,6 ) e pone su di lui una croce.

Ricorda le ultime cose

I santi spesso ci incoraggiano a ricordare le ultime cose (I novissimi) soprattutto durante la Quaresima: morte, giudizio, paradiso e inferno. Dio conosce il giorno, l’ora e il luogo della tua morte. Non c’è niente di più certo del fatto che questo pellegrinaggio terreno finirà un giorno per ciascuno di noi. E allora staremo davanti al tribunale di Dio. Gesù dice: “Non c’è nulla di coperto che non sarà rivelato”. Saremo giudicati davanti agli angeli, all’intero universo e a tutta l’umanità. Cosa fare per non sentire un giorno le parole di Gesù rivolte alle vergini stolte: “In verità vi dico, non vi conosco!” Cosa fare invece per sentire le parole: “Vieni, benedetto, eredita il regno!” Cosa fare? Vivere per fede, credere in Gesù e nella Sua Parola, e non credere al bugiardo e all’ingannatore che ci allontana da Gesù e dal Suo programma che ci è stato dato.

Paradiso o inferno: l’eternità! Che cosa sono quei pochi anni o mesi in confronto all’eternità! I santi ci incoraggiano: “Ora è tempo di fatiche, dolori e lotte. Allora sarà il momento della ricompensa e del riposo”. L’apostolo Paolo dice: “Infine, mi è riservata la corona della gloria, e non solo per me, ma anche per tutti coloro che seguono il Signore Gesù”.

Dobbiamo accogliere Cristo e vivere con Lui affinché Egli abiti in nostri cuori per mezzo della fede

La sollenità del Natale del Signore è una delle feste principali dell’anno. Vediamo in quale crisi si trova oggi la Chiesa, piuttosto le persone che occupano le cariche ecclesiastiche. Perciò, è necessaria una cosa fondamentale, cioè la conversione e il vero pentimento. Intera teologia è infilata dalle eresie. Anche se un uomo riconosce che Gesù è vero Dio, che è venuto nel mondo per salvarci dal peccato e parla di queste verità in modo affascinante, tuttavia non basta questo. Esiste una fede d’intelletto, ma esiste anche la fede del cuore che si esprime con parole: accolgo! Noi dobbiamo accogliere Gesù e vivere con Lui affinché Egli abiti in nostri cuori per mezzo della fede.

Cristo nasce!

Nasca Cristo anche nella Chiesa! Lo accoglino come Dio vivente. Non come qualche Cristo della storia o Cristo della fede, come lo insegna la teologia storico-critica, ma come Dio vivente – Salvatore e Signore di ogni uomo. Quando l’uomo mette Gesù al primo posto, Gli darà lo spazio affinché possa nascere nel suo cuore, allora viene liberato da altri “padroni” e dal peccato. Noi dobbiamo venire da Lui ed accoglierLo perché Lui è venuto a causa del nostro peccato per liberarci da esso. “A quanti L’hanno accolto ha dato il potere di diventare i figli di Dio” (Gv. 1, 12). “A quanti L’hanno accolto…”. Quando i pastori e dopo i magi hanno visto la stella ed hanno trovato il bambino, allora si sono inginocchiati davanti a Lui come Dio e L’hanno adorato. Anche la nostra fede dev’essere la stessa. Dobbiamo accogliere Gesù e riconoscerLo Dio il Quale è l’Onnipotente e al Quale diamo il potere nel nostro cuore, nella nostra vita; al Quale affidiamo la nostra volontà, ragione e il cuore.

Gesù ed io, insieme! Mai più da solo!

Gesù vi ama; Ripone la sua fiducia in voi. Non dite mai che qualcosa è al di là del vostro potere. Dio ci dà sempre la forza. Confidate nella Parola di Dio che dice: “Quando sono debole, allora sono forte”. Non credete alle parole del diavolo che dice: Non ce la fai più! Queste sono le parole del diavolo, e il vecchio sé come una volpe astuta piena di orgoglio è incline a credere a queste sciocchezze e mente ancora e ancora!

Ogni giorno ha già abbastanza guai di per sé, ma ho bisogno di darli al Signore. Non lasciate che questo mi preoccupi, e se devo portarlo, fatemelo portare insieme a Gesù – Gesù ed io. Basta una cosa sola: insieme – Gesù e te!!! Gesù ed io, insieme! Mai più da solo! Dobbiamo provarlo in pratica non solo tutti i giorni ma un certo numero di volte al giorno. E non solo per uno o due giorni, ma fino alla morte. Questo è il rimedio miracoloso a tutto: l’unione con Gesù !!!

Dio ci parla…

Dio ci parla ma il problema è che non siamo in grado di ascoltarlo. Il problema è nel nostro ricevitore. Il nostro cuore ha bisogno di essere in sintonia con la Sua voce. Egli vuole operare attraverso di te, anche attraverso la tua fede. Più siamo deboli, più fiducia dobbiamo riporre nel Signore, perché «quando sono debole, allora sono forte». Gesù io confido in Te.

Non indulgete all’autocommiserazione, ma andate da Gesù, aggrappatevi a Lui e imparate da Lui. Lui vi darà la vera sapienza, vi darà la forza, è vivo, è qui e vi ama più di quanto i vostri genitori o i vostri figli possano amarvi. Egli vi ama più di quanto voi amiate voi stessi. Egli ha versato il suo Sangue sulla Croce per amore vostro ed è sempre con voi. C’è solo un problema: vuole che voi stiate con Lui. E questo è il fondamento della nostra vita e santità: vivere nella luce di Dio, nella verità di Dio, alla presenza di Dio. Questo significa vivere la vostra vita con il Dio vivente – Gesù – in maniera seria.

Riflessione del Patriarca Elia: Rendi grazie a Dio per tutto, anche per i colpi che danno forma

Michelangelo stava per realizzare una scultura di Mosè. Un giorno gli fu portato un grosso sasso o meglio un enorme masso. Lui e il suo apprendista andarono a vederlo. Ci girarono intorno con gioia. Michelangelo ci pensò un po’, guardando la pietra, e poi disse: “Ci vedo Mosè”. L’apprendista si chiese dicendo: “Mosè? Non è Mosè; è solo una pietra”. Michelangelo rispose: “Ma ce lo vedo lì”. “Cosa bisogna fare per ricavarlo davvero da lì dentro?” Michelangelo disse: “Tutto ciò che non è Mosè deve essere rimosso”. “E come accadrà?” “Scalpello, martello e colpi. Sono i colpi che danno forma”.

È lo stesso con noi. Tutto ciò che in noi non è Gesù deve essere rimosso. E come accadrà? Sono i colpi che danno forma. Dio spesso deve farci visitare da prove o sofferenze, a volte anche attraverso altre persone che ci rimproverano o ci fanno un torto, o attraverso una perdita o la morte dei nostri cari… Sono i colpi che danno forma. Tuttavia, i colpi possono anche distruggere il lavoro – questo accade quando ci ribelliamo contro di essi. Rendiamo grazie per tutto. Accettiamo ogni cosa. Per poterlo fare, dobbiamo essere consapevoli del nostro peccato. Noi abbiamo bisogno di luce, comprensione, vera autocritica, per poter ammettere con verità e gratitudine: Sì, questo colpo è per la mia pigrizia, incuria, edonismo, ostinazione o qualcosa di peggio

La via verso la nuova vita passa attraverso la morte dell’uomo vecchio

La nostra croce è veramente il dono più grande di Dio; ha lo scopo spogliarci completamente dell’uomo vecchio, del minimo attaccamento a qualsiasi cosa, e rivestirci di pensieri sull’essenziale: la morte, il paradiso, l’inferno e Gesù abbandonato, umiliato e crocifisso.

Ogni volta che Dio vuole dare una nuova vita – la risurrezione – la via alla vita nuova è attraverso la morte dell’uomo vecchio. Non c’è altro cammino che rinnegare se stessi, prendere la croce e seguire Gesù, e poi morire spiritualmente a se stessi, al peccato e al mondo! Dio, attraverso tante piccole cose, ci conduca a questa morte con Maria e per Maria.

Preghiera del cuore

I sentimenti possono essere mentali o spirituali. È difficile discernerlo. Sono in qualche modo intrecciati. Ma, direi, se ti doni tutto a Dio nella preghiera, se Gli dai il tuo dolore concreto, le paure concrete che ti opprimono – p.es. temi ciò che ti aspetta domani o anche oggi, che possa succedere qualcosa di brutto… Semplicemente, affidalo a Lui e rilascialo. Digli: “Io confido in Te.” o “Ti amo”. “Tu sai tutto. Tu lo sai che Ti amo.” Alla maniera dell’apostolo Pietro. Un giorno della mia vita sarà l’ultimo, comunque. E Dio sa quale giorno sarà. Questo devo tenere a mente durante la mia vita. Quindi, quando mi fermo sette volte al giorno e prego con la bocca, dovrebbero esserci almeno alcuni secondi di fede viva e amore per Dio. Almeno per un momento. Nella preghiera interiore imparerai gradualmente a pregare con il cuore. Questo sta a significare che non hai bisogno di riflettere su qualcosa, ma sai solo che Dio ti vede e ora apri il tuo cuore davanti a Lui e metti tutto nelle Sue mani.


Email Marketing by Benchmark


Scegli la lingua

ukukukukukukplpghude


Email Marketing by Benchmark


Preghiera profetica, Ezechiele 37

Profetizza, Figlio dell’uomo

formato doc ,        formato pdf

Ricerca nel sito

Calendario

Aprile 2026
L M M G V S D
  1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30  

Parola di Vita

“Il Cristo soffrirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome si predicherà il ravvedimento per il perdono dei peccati a tutte le genti.”

Lu 24, 46-47 (29/3/2026 – 12/4/2026)

 

Vedere PAGINA VIDEO DEL PCB

VIDEO

Patriarcato Cattolico Bizantino

La preghiera contemplativa

Riflessione sulla Parola di Dio