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Esorcismo storico – 11 aprile 2020
11 aprile 2020
Durante la Settimana Santa l’arcivescovo Viganò ha invitato i vescovi e i sacerdoti cattolici a unirsi a lui il Sabato Santo alle ore 15:00 per pregare insieme con lui l’esorcismo di Papa Leone XIII. Questo Papa ebbe una visione: “Laddove c’è la Sede del beatissimo Pietro e la Cattedra della Verità costituita per illuminare i popoli, lì essi hanno stabilito il trono dell’abominio e della loro empietà…”. In nostra mente emerge l’immagine di una terribile profanazione della Basilica di San Pietro per mezzo dell’idolo pagano Pachamama. La pandemia e il fatto che i cattolici siano stati privati della Santa Messa e dei Sacramenti sono visti da molti come una punizione non solo per questa contaminazione, ma anche per le eresie e l’apostasia all’interno della Chiesa.
Il Sabato Santo è il giorno in cui ricordiamo nostro Signore Gesù Cristo mentre discendeva negli inferi per liberare le anime dei Padri dalle catene di satana. L’arcivescovo Viganò ha avvertito della straordinaria gravità dell’attuale situazione non solo a causa della pandemia, ma soprattutto a causa della tragica apostasia all’interno della Chiesa.
Sette parole dalla croce – V parola dalla croce: “Eloì, Eloì, lemà sabactàni?” (Mc. 15,34)
1. Riflessione sulla Parola di Dio
Alle tre Gesù gridò a gran voce: “Eloì, Eloì, lemà sabactàni?” Gesù sta morendo sulla croce. Suo corpo è pieno di ferite, di tracce dei colpi; la pelle si è coperta di un sudore freddo. È impossibile trovare alcuna posa che diminuisse il dolore almeno per qualche momento. I chiodi nei polsi premono i nervi mediani. I nervi gravemente danneggiati causano un tormento insopportabile. Sollevandosi con tutta la massa, Gesù si appoggia sul chiodo che è dentro i piedi per diminuire il dolore. Di nuovo insopportabili tormenti.
Sette parole dalla croce – IV parola dalla croce: “Ho sete” (Gv 19,28)
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1. Riflessione sulla Parola di Dio
Gv. 19, 28-29: “Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempire la Scrittura: “Ho sete”. Vi era lì un vaso pieno d’aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima di una canna e gliela accostarono alla bocca”.
Gesù è appeso alla croce e ha sete. Crudele flagellazione ha stracciato il Suo santo corpo e Lui perdette tanto sangue.
Sette parole dalla croce – III parola dalla croce: “Ecco la tua madre!” (Gv 19,26)
1. Riflessione sulla Parola di Dio
Gv. 19, 25-27: “Stavano presso la croce di Gesù sua madre… Gesù, allora vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: “Donna, ecco il tuo figlio!”. Poi disse al discepolo: “Ecco la tua madre!” E da quel momento il discepolo la prese fra le proprie cose”.
“Stavano presso la croce di Gesù sua madre…”: Lo vede crocifisso, torturato, con tracce delle ferite su tutto il corpo. Il grande dolore gli provoca la corona di spine sul Suo capo. Tutto il capo è stretto dalle spine taglienti che sono state conficcate nel suo capo.
Sette parole dalla croce – II parola dalla croce: “In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso.” (Lc 23, 43)
1. Riflessione sulla Parola di Dio
Lc 23, 43: “Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: “Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!” Ma l’altro lo rimproverava: “Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena? Noi giustamente, perchè riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male.” E aggiunse: “Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno”. Gli rispose: “In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso.”.
Sette parole dalla croce – I parola dalla croce: “Padre, perdona loro, perchè non sanno quello che fanno” (Lc. 23,34)
1. Riflessione sulla Parola di Dio
“Venivano condotti insieme con lui anche due malfattori per essere giustiziati. Quando giunsero al luogo detto Cranio, lì crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. Gesù diceva: “Padre, perdona loro, perchè non sanno quello che fanno” (Lc 23,32-34).
La morte tramite la crocifissione era la più crudele e ignobile punizione possibile. Quando sono arrivati sul posto, a Simone di Cirene è stato ordinato di togliere la croce. Gesù è stato rapidamente buttato all’indietro, con le spalle contro il legno. Il soldato – boia – ha palpato la parte anteriore del polso, ha guidato verso di esso un pesante chiodo quadrato di ferro e ha battuto con martello.
Risposta al vescovo Schneider riguardo alla questione del vero Papa
4 marzo 2020
Il vescovo Schneider ha pubblicato il 28 febbraio 2020 un saggio a proposito della questione del vero Papa. Ostinatamente sostiene la sua demagogia, che sebbene Bergoglio sia un eretico, deve rimanere nell’ufficio più alto. Per colpa di Schneider oggi, la Chiesa dà l‘impressione di un sistema suicida in cui il buon senso non funziona più.
Risposta all’omelia quaresimale di Bergoglio
3 aprile 2020
Bergoglio ha tenuto un’omelia dalla Casa Santa Marta a tutto il mondo.
Citazione di Bergoglio: “Mosè fa un serpente di bronzo e lo innalza. Gesù sarà innalzato, come il serpente… Ha preso i nostri peccati su di sé fino al punto di farsi peccato, tutto peccato…”.
Commento: Gesù non è diventato tutto peccato perché avrebbe così cessato di essere il Figlio di Dio, ma ha preso su di Sé i peccati dell’umanità. C’è una differenza tra prendere i peccati su se stesso e farsi tutto peccato. Lucifero divenne tutto peccato, l’angelo divenne il diavolo. Ha così cambiato la sua natura angelica in quella diabolica. Gesù, al contrario, essendo il vero Dio e Salvatore, distrusse il peccato e vinse il diavolo, l’autore del peccato, attraverso la Sua morte. Guardiamo alla croce con fede, dove Cristo ha vinto il serpente infernale e il suo veleno – il peccato. Questa è la fede salvifica che ci salva dal morso del serpente e dal veleno tramandatoci dai nostri primi genitori.
Parola di Vita – Ro 8,23 (5/IV/2020 – 19/IV/2020)
“E non solo esso, ma anche noi stessi,
che abbiamo le primizie dello Spirito noi stessi,
dico, soffriamo in noi stessi, aspettando intensamente l’adozione,
la redenzione del nostro corpo.”
Vescovi d’Italia, pentitevi!
28 marzo 2020
In questi ultimi giorni di Quaresima, prima di Pasqua, continua a diffondersi in Italia il coronavirus, ma molto più il panico associato ad esso e creato appositamente dai mass media.
Guarda questo video su: https://revelation-of-john.wistia.com/medias/ks8xjdxl4t
Coronavirus e il Vaticano di Bergoglio
16 marzo 2020
“Perché hanno abbandonato l’alleanza del Signore, Dio dei loro padri … sono andati a servire altri dei e si sono prostrati dinanzi a loro (dinanzi a Pachamama) … Per questo si è accesa la colleradel Signore contro questa terra da portare su di essa ogni maledizione” (Deut. 29, 24-27).
Siamo testimoni diun’artificiale campagna dei media con coronavirus. Oggi tutte le aree della vita pubblica evidenziano il coronavirus come problema numero uno. È interessante notare che da anni esistemalattia mortale dell’AIDS, più comunemente diffusa da omosessuali e tossicodipendenti, ma nessuno ha causato tale panico a causa di essa. Di questo pericolo mortale dell’omosessualità non solo tacciono ostinatamente, ma la promuovono direttamente nella legislazione, usando perfino le sanzioni. Un esempio di leggi dell’ideologia del genere è la Convenzione di Istanbul.
L’opinione di un esperto sul coronavirus
25 marzo 2020
Wolfgang Wodarg è un medico tedesco specializzato in pneumologia o trattamento delle malattie polmonari. Egli è anche studioso in epidemiologia in famoso Johns Hopkins University di Baltimora. All’inizio del millennio per molti anni è stato il presidente della sottocommissione per la salute dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. Come un vero esperto, spiega che attuale panico del coronavirus è stato creato artificialmente. Come è accaduto questo? L’OMS sotto la pressione di interessi politici, farmaceutici e di altro genere ha cambiato i criteri per dichiarazione di una pandemia. In precedenza, erano stati stabiliti due criteri principali: 1) la percentuale di ammalati dalla popolazione totale nel territorio, e 2) la percentuale di decessi anche dalla popolazione totale nel territorio ( https://www.euromomo.eu/ ). Di conseguenza, è stato determinato il carattere di massa della malattia e, quindi, o è stata dichiarata pandemia o no. Nel 2009 i criteri sono stati modificati escludendo questi due indicatori principali. Ora l’unico criterio è: se il virus è presente in diversi continenti, ovvero, se si tratta di una diffusione in tutto il mondo. Ma tutti i virus hanno una diffusione in tutto il mondo, quindi è possibile dichiarare una pandemia per ogni influenza. Ciò che ora è decisivo è se vuoi o non vuoi una pandemia, e non la realtà se davvero esiste una pandemia, – ha detto l’esperto tedesco.
Coronavirus, Pachamama e Bergoglio
23 Marzo 2020
Cari vescovi e sacerdoti!
Menzionare il nome di Bergoglio durante la Santa Liturgia significa avere unità con lui e sottomettersi allo spirito che non è lo Spirito di Cristo ma lo spirito di Pachamama, lo spirito demoniaco. Al posto del Figlio di Dio Bergoglio nella basilica di San Pietro ha intronizzato il demone Pachamama. Il suo scopo nascosto è quello di liquidare il sacramento del Sacerdozio, e quindi il sacramento dell’Eucaristia, ordinando gli stregoni e le streghe pagane dall’Amazzonia. Per ragiungere questo obiettivo egli ha intenzionalmente distratto l’attenzione con l’argomento dell’abolizione del celibato provocando così il caos. Similmente è anche con il coronavirus. Bergoglio ha intenzionalmente creato l’atmosfera del panico ordinando di chiudere le chiese cattoliche invece di pentirsi egli stesso e di appellare i vescovi, sacerdoti e fedeli al pentimento.
Uno degli arcivescovi di rete omosessuale di Bergoglio ha dichiarato sul coronavirus: “Oggi l’umanità per prima volta sta imparando a essere una comunità globale, e in questa globalità c’è una grande sensibilità in cui sulla superficie della terra si muovono non solo gli uomini ma anche i virus …
Coronavirus: SOS! La medicina contro la morte
Si è infiammato il coronavirus che ha causato un panico globale. Le misure preventive ragionevoli devono essere rispettate, anche se da sole non possono salvarci. C’è anche un ordine di principi spirituali che viene spesso dimenticato. Dovremmo attenerci ad esso. Un vecchio proverbio dice: “I medici curano, ma Dio guarisce”.
La lotta con il coronavirus è la lotta con la morte. Ma dobbiamo sapere che anche se evitiamo il coronavirus, nessuno di noi eviterà la morte che aspetta ciascuno di noi. La morte fisica, tuttavia, non è il male più grande. Il male più grande per l’uomo è la seconda morte, cioè la dannazione eterna! (Ap. 20, 14). Da essa possiamo essere salvati solo in Gesù Cristo. Egli ha detto: “Chi crede in Me, anche se muore, vivrà” (cfr. Gv. 11, 25).
In questo momento di panico, molti cristiani non apprezzano la necessità della fede salvifica in Gesù Cristo che ci salva dalla seconda morte. Qui si tratta della salvezza delle anime immortali, cioè della salvezza dei nostri più cari dall’eterno tormento. Lo spirito del mondo spinge fortemente le persone sulla larga strada che conduce alla distruzione (Mt. 7, 13).
Qual è la medicina dalla morte eterna? La contrizione perfetta!
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