Risposta all’omelia quaresimale di Bergoglio
3 aprile 2020
Bergoglio ha tenuto un’omelia dalla Casa Santa Marta a tutto il mondo.
Citazione di Bergoglio: “Mosè fa un serpente di bronzo e lo innalza. Gesù sarà innalzato, come il serpente… Ha preso i nostri peccati su di sé fino al punto di farsi peccato, tutto peccato…”.
Commento: Gesù non è diventato tutto peccato perché avrebbe così cessato di essere il Figlio di Dio, ma ha preso su di Sé i peccati dell’umanità. C’è una differenza tra prendere i peccati su se stesso e farsi tutto peccato. Lucifero divenne tutto peccato, l’angelo divenne il diavolo. Ha così cambiato la sua natura angelica in quella diabolica. Gesù, al contrario, essendo il vero Dio e Salvatore, distrusse il peccato e vinse il diavolo, l’autore del peccato, attraverso la Sua morte. Guardiamo alla croce con fede, dove Cristo ha vinto il serpente infernale e il suo veleno – il peccato. Questa è la fede salvifica che ci salva dal morso del serpente e dal veleno tramandatoci dai nostri primi genitori.
Citazione di Bergoglio: “In Gesù, fatto peccato, vediamo la sconfitta totale di Cristo”.
Commento: Al contrario, la morte redentrice di Gesù per i nostri peccati è stata la totale sconfitta del diavolo e il trionfo di Cristo!
Citazione di Bergoglio: “Un serpente. “Io sono alzato come un serpente, come quello che è tutto peccato”. Non è facile capire questo, e se pensiamo, mai arriveremo a una conclusione”.
Commento: Non arriveremo mai a una conclusione dalle eresie di Bergoglio e non ha senso di pensarci. Al contrario, la conclusione che emerge dal Vangelo è del tutto chiara: la morte redentrice di Cristo è l’essenza della nostra salvezza.
Bergoglio ha identificato blasfemamente Gesù con il serpente, cioè il diavolo, già il 4 marzo 2017. Le sue dichiarazioni velenose sono peccati contro lo Spirito Santo. Sono immagazzinati nel subconscio e quando un cristiano s’inginocchia sotto la croce per pregare, gli vengono in mente involontariamente le parole blasfeme di Bergoglio.
Autentico significato di 2 Cor. 5, 21, in conformità con la Sacra Scrittura e la Tradizione, è seguente: per amore della nostra salvezza Dio ha trattato suo Figlio come si comporta con il peccato – Lo ha consegnato alla morte – e Gesù ha accettato volontariamente questa morte. Le interpretazioni di Bergoglio sulla morte redentrice di Cristo sulla croce sono più pericolose di quelle dei testimoni di Geova.
Gli israeliti furono morsi dai serpenti per bestemmie contro Dio. Il fatto che dovevano guardare il serpente di bronzo sul palo non significava che il serpente li guarisse, ma piuttosto che quello che li aveva morsi era stato sconfitto e il suo veleno non li faceva più morire.
Sul Calvario Gesù ha assunto su di Sé non solo i nostri peccati personali ma ha preso su di Sé anche la radice del peccato, cioè il peccato originale – il seme velenoso del diavolo che ci spinge alla morte sia temporale che quella eterna. Siamo salvati attraverso il pentimento e la fede nella morte di Cristo. Gesù prese su di Sé il veleno di questo serpente e le sue radici per sconfiggere il diavolo e il peccato, piuttosto che diventare il peccato. Ha così ottenuto la salvezza per noi.
Circa mezzo secolo fa, l’Argentina ha vissuto un grande risveglio spirituale associato al rinnovamento carismatico nello Spirito Santo. I predicatori proclamavano la Parola di Dio vivente piuttosto che una lettera morta del cosiddetto metodo storico-critico accademico dietro il quale c’è spirito d’incredulità che non può portare nessuno al Cristo vivente. La Parola fu predicata con la potenza dello Spirito e il popolo argentino in massa si convertiva, pregando per le strade, piangendo e perdonando l’un l’altro. Hanno avuto un’esperienza vivente di Dio. Bergoglio osservava questo potere di Dio come Simone il Mago in Samaria. Prese in prestito il vocabolario carismatico e ottenne così il favore della gente e fece carriera in Chiesa. Tuttavia, come Simone il Mago, infatti, non si è separato dall‘occultismo e dal paganesimo, né dalle eresie e neanche dall’immoralità. Ora sta abbagliando il pubblico cattolico con questo vocabolario carismatico dalla Casa Santa Marta. Dietro di lui non è lo Spirito della verità ma lo spirito della menzogna.
In una delle sue recenti omelie alla Casa Santa Marta Bergoglio tuonò contro l’idolatria. Nel suo discorso carismatico egli ha accusato tutti di avere un idolo: hobby, debolezze, cattive abitudini. Con questo ha toccato il cuore. Ma il suo obiettivo non era la conversione o il pentimento sincero. Il suo scopo era di convincere il pubblico che tutti noi siamo idolatri, manipolando così l’opinione pubblica nel credere che la sua idolatria demoniaca con Pachamama sia qualcosa del tutto normale. In realtà, nega il suo grande crimine pubblico contro il Primo Comandamento!
Attenzione! Nel suo laboratorio di Casa Santa Marta Bergoglio produce e rilascia virus più pericolosi durante questa quarantena, rispetto al coronavirus: quelli causano dannazione eterna!
+ Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino
+ Metodio, OSBMr + Timoteo, OSBMr
Vescovi segretari del Patriarcato Cattolico Bizantino
Scaricare: Risposta all’omelia quaresimale di Bergoglio (3/IV/2020)
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