Riflessione su Mt 5,20
“Poiché io vi dico che, a meno che la vostra giustizia non superi la giustizia degli scribi e dei farisei, non entrerete affatto nel regno dei cieli.”
Se vogliamo essere onesti riguardo all’amore, dobbiamo gettare le basi della rettitudine (o giustizia). Oggi si parla spesso di amore. Si può sentire questa parola in ogni frase; tuttavia, per molti significa tutt’altro che vero amore. Rettitudine verso Dio significa dare a Lui ciò che Gli appartiene: il primo posto nella nostra vita, la vera adorazione, la sottomissione e l’osservanza delle Sue leggi e comandamenti. In secondo luogo siamo obbligati a praticare la rettitudine verso il nostro prossimo. Qui, purtroppo, molti cristiani, anche persone consacrate a Dio, mancano di un’adeguata comprensione della giustizia. La tendenza attuale è un approccio egocentrico puramente soggettivo che guarda ai propri interessi e diritti. I diritti e gli interessi degli altri sono per lo più ignorati. Questa è la causa di litigi, odio, ecc. Le persone di solito vedono la rettitudine attraverso immaginazioni egoistiche di illusione. Esigono troppo dagli altri, mentre loro stessi non hanno il senso della giustizia. Apparentemente i farisei usavano la stessa misura: esteriormente apparivano alla gente come un modello di pietà e di osservanza delle leggi di Dio; tuttavia, Gesù mette in guardia contro la loro giustizia: “Se la vostra giustizia non supera la giustizia degli scribi e dei farisei, non entrerete affatto nel regno dei cieli”. Una cosa è commettere errori e un’altra è essere disposti ad ammettere questi errori, a fare ammenda per loro e ad imparare da essi.
La Scrittura parla della giustizia di Dio: “al fine di guadagnare Cristo e di essere trovato in lui, non con una mia giustizia derivante dalla legge, ma con quella che deriva dalla fede in Cristo, cioè con la giustizia che deriva da Dio, basata sulla fede.” (Fil 3,9) Gesù soddisfò la giustizia morendo per i nostri peccati. Noi che crediamo in Lui abbiamo in questo modo il perdono dei peccati e la salvezza in Lui. Questa è la giustizia di Dio. Gesù ha pagato tutti i nostri peccati. Non possiamo essere salvati da soli, con le nostre stesse opere, senza Cristo. I sistemi pagani si basano su diverse austerità volte a raggiungere l’auto-salvezza. Questo è un falso sentiero che porta all’auto-divinizzazione e all’orgoglio. La cosa essenziale per noi al fine di ricevere la giustizia di Dio è la vera umiltà: ammettere i nostri peccati, darli a Gesù e sforzarci di rimanere uniti a Lui fino alla fine della nostra vita. Ogni volta che cadiamo, dobbiamo rialzarci il prima possibile e continuare sulla Via, che è Gesù. Questa è la via della salvezza e della vita. Nessuno può essere salvato senza ricevere questa giustizia di Dio. Dobbiamo saperlo. Chi non riceve Cristo non riceve la giustizia di Dio nella quale siamo giustificati e nella quale i nostri peccati sono pagati secondo giustizia.
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