Parola di Vita – Mat 6, 3 (18/9/2022 – 2/10/2022)
«Ma mentre fai l’ elemosina,
non sappia la tua sinistra quello che fa la tua destra.»
Parola di Vita – Mat 5, 44 (4/9/2022 – 18/9/2022)
«Ma io vi dico: Amate i vostri nemici,
benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a coloro che vi odiano,
e pregate per coloro che vi maltrattano e vi perseguitano.»
Parola di Vita – Mat 5, 38-39 (21/8/2022 – 4/9/2022)
«Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente.
Io invece vi dico di non resistere al male;
anzi, se uno ti colpisce alla guancia destra, volgigli anche la sinistra.»
Parola di Vita – Gen 4, 7 (7/8/2022 – 21/8/2022)
“Non è forse vero che se agisci bene puoi tenere alta la testa,
mentre se non agisci bene, è alla porta il Maligno, come un Robes?
Esso si sforza di conquistare te, ma sei tu che lo devi dominare!”
Parola di Vita – Mat 5, 32 (24/7/2022 – 7/8/2022)
“Io invece vi dico: chiunque ripudia sua moglie,
all’ infuori del caso di impudicizia, la espone all’ adulterio;
e se uno sposa una donna ripudiata, commette adulterio”
Parola di Vita – Mat 5, 29 (10/7/2022 – 24/7/2022)
“Se il tuo occhio destro ti è motivo di inciampo, càvalo e gettalo via da te;
infatti è meglio per te che un tuo membro perisca,
anziché tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna.”
Parola di Vita – Mat 5, 27-28 (26/6/2022 – 10/7/2022)
“Avete inteso che fu detto: Non farai adulterio.
Io invece vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla,
già ha commesso adulterio con essa nel suo cuore.”
Parola di Vita – Mat 5, 22 (12/6/2022 – 26/6/2022)
“Io, invece, vi dico: chiunque s’ adira con il suo fratello sarà sottoposto al giudizio.
Chi dice al suo fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio.
Chi dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna.”
Riflessione su Rm 8,9
Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene.
Cosa significa essere nella carne, in altre parole essere carnali, e cosa significa essere nello Spirito, in altre parole spirituali? Essere nella carne significa avere una mente carnale, che non prende sul serio né Dio, né il giudizio di Dio, né l’eternità. La Scrittura dice che le opere della carne sono l’invidia, gli omicidi, i litigi, l’impurità, la stregoneria, ecc.
Cosa significa essere nello Spirito? Avere la nostra mente più profondamente unita allo Spirito di Dio. Allora per noi vale quanto segue: “Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio”. (Rm 8,16)
Parola di Vita – Ro 8, 9 (29/5/2022 – 12/6/2022)
“Ma voi non siete in relazione con la carne ma con lo Spirito,
dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi.
Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene.”
Riflessione su Mt 5,20
“Poiché io vi dico che, a meno che la vostra giustizia non superi la giustizia degli scribi e dei farisei, non entrerete affatto nel regno dei cieli.”
Se vogliamo essere onesti riguardo all’amore, dobbiamo gettare le basi della rettitudine (o giustizia). Oggi si parla spesso di amore. Si può sentire questa parola in ogni frase; tuttavia, per molti significa tutt’altro che vero amore. Rettitudine verso Dio significa dare a Lui ciò che Gli appartiene: il primo posto nella nostra vita, la vera adorazione, la sottomissione e l’osservanza delle Sue leggi e comandamenti. In secondo luogo siamo obbligati a praticare la rettitudine verso il nostro prossimo. Qui, purtroppo, molti cristiani, anche persone consacrate a Dio, mancano di un’adeguata comprensione della giustizia. La tendenza attuale è un approccio egocentrico puramente soggettivo che guarda ai propri interessi e diritti. I diritti e gli interessi degli altri sono per lo più ignorati. Questa è la causa di litigi, odio, ecc.
Parola di Vita – Mat 5, 20 (15/5/2022 – 29/5/2022)
“Vi dico infatti che, se la vostra giustizia non sorpasserà
quella degli scribi e farisei, non entrerete nel regno dei cieli”
Riflessione su Gv 21,17
Gli disse per la terza volta: «Simone di Giovanni, mi ami?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi ami?, e gli disse: «Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo». Gli rispose Gesù: “Pasci le mie pecorelle.”
Pietro fu il primo degli apostoli a cui apparve Gesù. La domenica mattina, Pietro vinse la paura che paralizzava gli apostoli e giunse al sepolcro aperto di Cristo.
Al lago di Genesaret, dove Gesù apparve a sette apostoli, chiese tre volte a Pietro della sua relazione con Lui. L’apostolo Pietro aveva pubblicamente rinnegato Cristo tre volte con un giuramento. Benché subito si fosse pentito del suo rinnegamento ed avesse pianto amaramente, aveva perduto l’ufficio che Gesù gli aveva affidato come capo degli apostoli, dicendo: “Tu sei Pietro (che significa ‘roccia’), e su questa pietra edificherò la mia Chiesa.” (Mt 16,18) Con il suo rinnegamento, Pietro cessò di essere la roccia; la sua fede e il suo amore per il Salvatore vennero meno. Pietro si pentì del suo peccato, ma lo fece solo in privato. Sebbene Gesù lo avesse perdonato, la colpa e l’offesa pubblica richiedevano una soddisfazione pubblica. Come avrebbe potuto rimanere il capo degli apostoli avendo pubblicamente rinunciato a Cristo con un giuramento?
Parola di Vita – Giov 21, 17 (1/5/2022 – 15/5/2022)
“Gli domandò una terza volta: «Simone di Giovanni, mi ami?».
Si rattristò Pietro perché gli aveva detto per la terza volta: «Mi ami tu?»,
e gli rispose: «Signore, tu sai tutto, tu conosci che ti amo».
Gli disse: «Pasci le mie pecore.”
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