Il paradiso è a portata di mano!

Il paradiso è vicino, perché morirò presto. Ancora pochi anni e starò davanti alle porte del paradiso. E se dovessi vivere ancora cento anni, passeranno in men che non si dica. Con quanta forza mi dovrebbe motivare il pensiero del cielo! Questo pensiero ha spinto tanti ragazzi e ragazze a disprezzare le gioie ed i beni di questo mondo, che passerà, per ottenere il paradiso eterno.

San Bernardo aveva sette fratelli. Tutti decisero di abbandonare tutto, di entrare in un monastero e di servire Dio interamente. Avevano una grande ricchezza e si chiedevano cosa farne. Si dissero l’un l’altro: “Diamo tutto al nostro fratello minore”. Andarono da lui e gli dissero: “Caro fratello, abbiamo deciso di darti tutta la nostra eredità”. Li guardò e disse: “Come siete intelligenti! Volete il cielo eterno per voi e il regno terreno per me? Voglio anche io il Regno dei Cieli! A che serve la ricchezza?” Alla fine, dopo la morte della madre, anche il padre si unì al monastero. Bruciavano davvero di zelo per Cristo. Hanno sperimentato un vero rinnovamento spirituale.

Pensieri del Patriarca Elia per la Settimana Santa

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Attraverso Maria e lo Spirito Santo viene Gesù vivente

Maria è la nuova Eva. Ella è immacolata.

Abbiamo bisogno dello Spirito Santo e di Santa Vergine Maria affinché possiamo essere trasformati in Gesù e Lui possa essere concepito, nascere, vivere ed agire in noi.

Come Gesù per prima volta è venuto sulla terra attraverso la Santa Vergine e lo Spirito Santo, allo stesso modo – Lui, vivente, viene da ciascuno di noi.

Dio vuole aprire i nostri occhi

Se affrontiamo i problemi solo con la nostra ragione o con le nostre emozioni, otteniamo una certa esperienza ma non è sufficiente. La cosa più importante nella nostra vita è camminare nella Verità, cioè essere umili. Il diavolo è uno spirito molto, molto intelligente. Anche l’ultimo spirito della menzogna è più intelligente di Einstein o di chiunque altro. Se proviamo a combattere contro lo spirito della menzogna con la logica, ci inganna. Lui sfrutta la debolezza di ciascuno: le emozioni delle donne e la logica degli uomini. Tuttavia, se vogliamo davvero che lo Spirito Santo ci guidi e operi attraverso di noi, dobbiamo fermarci: “Signore, vedo, sento o lo comprendo in questo modo, ma ora, resisto nella Tua luce”. Gesù dice: “Io sono la luce del mondo”. Quindi, se restiamo nella luce di Dio, Gesù apre i nostri occhi come ha aperto gli occhi di Maria Maddalena dopo la Sua risurrezione. Lei non Lo riconosceva; credeva che Lui fosse il giardiniere. Solo quando Gesù la chiamò per nome, i suoi occhi si aprirono ed ella gridò: “Rabbunì!” Lo stesso giorno, due discepoli si recarono ad Emmaus e furono raggiunti da Gesù che si finse pellegrino.

Perché stai piangendo? Chi stai cercando?

Perché stai piangendo? Chi stai cercando? È una domanda rivolta a ciascuno di noi. Perché stai piangendo? Piangiamo quando perdiamo qualcosa o quando sentiamo dolore nella nostra anima.

Ora è il momento in cui le anime dei figli indifesi vengono private di Gesù. Ogni volta che perdiamo il Gesù vivente, dovremmo piangere. Se l’anima si sforza di cercare Dio, Dio può toccare quest’anima.

Chi stai cercando? Gesù! E chi stiamo cercando? Quante volte cerchiamo il piacere, il denaro, la lode umana, la vanità… Ma ogni gloria è insensata. Dovremmo cercare Dio, cercare la verità, cercare i valori morali, cercare ciò che ci dà la vita eterna e la nostra vita eterna è in Gesù. Il nostro cuore dovrebbe soffrire per il Cristo vivente che viene scacciato dalle anime. Senza di Lui non c’è vita eterna, senza di Lui c’è punizione eterna e devastazione morale.

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Con il permesso di Dio, abbiamo perso durante la notte il nostro monastero che ospitava quaranta suore, comprese le novizie.

Allo stesso tempo, abbiamo perso il monastero maschile, con una casa di ritiro e una cappella, dove i fedeli frequentavano regolarmente le liturgie la domenica.

La vediamo come una prova, e proviamo a dire con il paziente Giobbe: “Il Signore ha dato, e il Signore ha tolto; sia benedetto il nome del Signore!»

Mettiamo il nostro futuro nelle mani di Dio.

Soprattutto, abbiamo a cuore l’intera situazione, che non riguarda solo noi, e preghiamo affinché Dio trasformi tutto in una benedizione sia per l’Ucraina che per le altre nazioni.

Pensieri del Patriarca Elia per il periodo post natalizio

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L’Immacolata concezione è il raggio di luce nelle tenebre

Dopo il peccato originale tutta la nostra terra come se si immerse nelle tenebre e rimanesse nella schiavitù del diavolo che agisce per mezzo della menzogna e della morte. Ma in mezzo a queste tenebre penetra un raggio di luce – Dio dà Immacolata Vergine dalla quale poi viene Dio stesso che diventa uomo. Rallegriamoci! Dio ci dà la salvezza attraverso la Sua Madre! La Parola di Dio dice che noi siamo i figli non di una donna schiava ma di donna libera. La Santa Madre di Dio è una donna libera. Ella è la nostra Madre. Dalla croce Gesù ci ha dato la Sua Madre dicendo: “Ecco, la tua Madre!”. Noi abbiamo accolto Lei e ciascuno di noi deve essere cosciente che “Maria è mia Madre. Non Eva, ma Santa Vergine è mia Madre. La accolgo di nuovo con fede nel mio cuore”....

Uno per tutti, tutti per uno

Sebbene i quattro moschettieri fossero combattenti laici, combattendo in unità contro il male e contro la gerarchia ecclesiastica, c’era molto senso nel loro motto, se viene percepito correttamente: uno per tutti, tutti per uno. L’Uno è il Signore Gesù, perché è già morto per tutti noi e vuole costruire questa unità in tutti noi....

Come Maria dobbiamo portare Cristo agli altri

Tutti noi abbiamo in noi dalla prima donna Eva il veleno di peccato originale che produce la morte. Ma Gesù sul Gòlgota ci diede la Sua Madre – la nuova donna, come la madre di una nuova generazione. Noi La accogliano spiritualmente ed anche accogliamo il Suo programma. Gesù dice:“Chi ascolta le Mie parole e le mette in pratica, è Mia Madre, fratello e sorella”. Però, qui abbiamo una condizione, cioè non solo ascoltare la Parola di Dio ma anche metterLa in pratica, come la Santa Vergine. Allora questa parola di Cristo possiamo portare agli altri.

Come portare la propria croce

Il nemico di Dio ci attacca per distruggere l’opera di Dio e il cristianesimo, per rubare Cristo dalle anime e gettarle nella perdizione eterna. Suoi attacchi vengono sia dall’esterno che dall’interno ed hanno un significato. Bisogna vedere in essi la croce che dobbiamo vedere. Portare questa croce è la volontà di Dio. Ma prima di portarlo, è necessario rinunciare a se stesso. In primo luogo Gesù dice: “Rinuncia a te stesso!” e solo dopo aggiunge “Porta la propria croce!”. Rinunciare a se stesso è la povertà di spirito e l’umiltà!...

Chi è “l’uomo vecchio”?

Chi è “l’uomo vecchio”? È la nostra natura avvelenata dal peccato originale. Questo peccato originale collabora con lo spirito del mondo e con lo spirito della menzogna. Che cosa odia l’uomo vecchio? Soprattutto, umiliazione! L’umiltà è la verità. Ma l’uomo vecchio non sopporta la verità e per tutta la vita ci tiene prigionieri della menzogna e di mezze verità, nei sogni e sentimenti falsi. Questa verità su noi stessi è necessario rinnovare continuamente nella memoria e umiliare quel ribelle che abita in noi. La santità consiste nella purificazione, nel camminare nella luce. Camminare nella luce significa riconoscere davanti a Dio i propri peccati e consegnarli a Gesù. In quel momento il Suo sangue ci purifica da ogni peccato (cfr. Gv. 1, 7)....


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“Il Cristo soffrirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome si predicherà il ravvedimento per il perdono dei peccati a tutte le genti.”

Lu 24, 46-47 (29/3/2026 – 12/4/2026)

 

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