Francesco contro Viganò /Francesco usa persino la preghiera per uccidere la verità sui crimini nella Chiesa/
2 ottobre 2018
L’arcivescovo Viganò ha esposto i crimini della lobby omosessuale nei luoghi più alti della Chiesa e chiede un vero pentimento. Francesco abusa del potere papale, copre i criminali e li sostiene. Il compito principale del Papa è proteggere la fede e la morale. Francesco, tuttavia, distrugge autorevolmente la fede e la morale. E questo è un crimine contro Dio e contro la Chiesa. Secondo Galati 1, 8-9, è incorso scomunica dalla Chiesa. Occupa il suo ufficio illegalmente. Lo stesso è confermato dalla bolla papale di Paolo IV “Cum Ex Apostolatus Officio”. La rassegnazione di Francesco è assolutamente necessaria; altrimenti il processo di restauro nella Chiesa non inizierà!
Il 29 settembre 2018, Francesco ha esortato i fedeli di tutto il mondo a unirsi alla preghiera nel mese di ottobre per l’unità della Chiesa contro il diavolo, che mira a dividere la comunità cristiana. Chi intende Francesco per il diavolo? Intende l’arcivescovo Viganò insieme a coloro che chiedono che i colpevoli siano puniti e che la Chiesa sia purificata, o intende se stesso e la lobby omosessuale nella Chiesa? La risposta è inequivocabile.
In che cosa consiste l’unità della Chiesa? In unità con crimini, eresie e amoralità? No! L’unità della Chiesa – il Corpo mistico di Cristo – è l’unità con il Capo, con Cristo. Questa unità presuppone un insegnamento ortodosso senza eresie e l’osservanza dei comandamenti di Cristo. Gesù disse: “Chi mi ama osserva i miei comandamenti” (Gv. 14, 15). L’osservanza dei comandamenti di Cristo è un programma di vita basato sul vero pentimento. Francesco pronuncia frasi pie di pentimento e preghiera, distorcendo il Vangelo, abolendo i comandamenti e le norme morali di Dio e approvando la perversione morale, anche baciando i piedi dei pervertiti…
Quindi chi divide la comunità cristiana? L’arcivescovo Viganò, che cerca la vera purificazione della Chiesa secondo il Vangelo e la dottrina apostolica, o Francesco e la lobby omosessuale nella Chiesa? Se l’unità viene mantenuta a costo di coprire i crimini morali e al costo di ribellarsi a Dio e ai Suoi comandamenti, allora tale unità è la via del diavolo! Bisogna abbandonarla radicalmente e chiedere aiuto a San Michele Arcangelo e alla Santa Madre di Dio contro questa astuzia malvagia che Francesco ha inventato per distruggere la Chiesa e ingannare i credenti. L’arcivescovo Viganò ha spezzato il pensiero ipocrita che copriva anche i più gravi fallimenti nella Chiesa, e così i crimini di Francesco vennero alla luce. Ora Francesco ha bisogno di una sola cosa: cambiare l’opinione pubblica nella Chiesa in modo che ricada nei vecchi schemi. Ecco perché ripete costantemente i mantra sul diavolo, con cui si riferisce indirettamente all’Arcivescovo Viganò. Dietro la testimonianza di Viganò c’è lo Spirito della verità. Per denigrazione grossolana e identificazione dello Spirito di Verità con il diavolo, Francesco commette un peccato contro lo Spirito Santo!
Francesco, che mette in ridicolo il rosario, lo lancia in aria e se lo appende all’orecchio come un orecchino, si presenta all’improvviso come un tradizionalista che esorta alla preghiera. Incoraggia persino i credenti a dire la preghiera di esorcismo a San Michele Arcangelo, che è stata eliminata dopo il Concilio. Con i suoi appelli alla preghiera abusa della mentalità dei cristiani per mascherare i crimini di cui è responsabile.
Citazione di Arcivescovo Viganò: “La decisione di rivelare quei fatti … la presi … in un crescendo di continue notizie di terribili eventi, con migliaia di vittime innocenti distrutte, di vocazioni e di giovani vite sacerdotali e religiose sconvolte ... quello che stavo per rivelare coinvolgeva lo stesso successore di Pietro, … ciò nonostante scelsi di parlare per proteggere la Chiesa … il papa ha saputo da me quanto perverso e diabolico fosse (cardinale) McCarrick nei suoi intenti e nel suo agire, e invece di prendere nei suoi confronti quei provvedimenti … il papa fece di McCarrick uno dei suoi principali agenti di governo della Chiesa, per gli Stati Uniti…”.
Questo è un breve estratto della testimonianza di Arcivescovo Viganò. Come risponde Francesco? “Attenzione, gente, il diavolo! Sta dividendo la Chiesa! Pregate San Michele Arcangelo di proteggerci nella lotta contro Dio e suoi comandamenti in modo che la mafia omosessuale non sia espulsa dalla comunità cristiana e non ci sia nessuno che cominci con il vero pentimento!” Questa è la speciale “intenzione di preghiera del Santo Padre” per il mese di ottobre!
Dio ha permesso a Francesco di occupare la posizione più alta nella Chiesa per far sì che i cattolici ricevano uno shock, si sveglino, abbandonino la via larga dell’aggiornamento e prendano la via stretta del vero pentimento che conduce alla vita eterna (Mt. 7, 14) Tuttavia, se Francesco si dimette, non è una soluzione quando lo sostituirà un prelato come McCarrick, Schönborn o Marx…
La Madre di Dio ferisce la testa del diavolo e lei è la conquistatrice delle eresie. Possa Ella ottenere per la Chiesa la grazia della vera restaurazione a partire dalla rassegnazione di Francesco e dalla purificazione degli uffici ecclesiastici da prelati indegni! Perché? “Poiché tali uomini sono falsi apostoli, operai fraudolenti, che si camuffano da apostoli di Cristo. E non c’è da meravigliarsi, perché anche Satana si traveste da angelo di luce, … anche i suoi servi si travestono da servitori della giustizia. La loro fine sarà ciò che le loro azioni meritano” (2 Cor. 11, 13-15).
+ Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino
+ Metodio, OSBMr + Timoteo, OSBMr
Vescovi segretari del Patriarcato Cattolico Bizantino
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