La più grande sofferenza all’inferno è la separazione dell’anima da Dio
La verità sull’inferno è infatti molto seria ed è legata alla nostra salvezza. Se prendiamo sul serio l’eternità dell’inferno, siamo anche consapevoli della serietà della dottrina di Cristo sulla salvezza basata su questo fatto: Cristo è venuto nel mondo, Dio si è fatto uomo per liberarci dalla schiavitù del diavolo, per liberarci dall’inferno e per donarci una vita nuova: la vita eterna. “Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il Figlio suo unigenito, affinché chiunque crede in Lui non perisca (all’inferno), ma abbia la vita eterna” (Gv 3,16). “Dio ci ha dato la vita eterna, e questa vita è nel Figlio suo. Chi ha il Figlio, ha la vita; Chi non ha il Figlio di Dio, non ha la vita” (1 Gv 5,11-12). O hai Gesù oppure no. La più grande sofferenza all’inferno è la punizione della separazione. L’anima umana, che è fatta per Dio e per amare Dio ed essere in unione con Lui, alla fine rimane in unione con i demoni e il loro odio. Rimane nell’oscurità o nella separazione, e questa è in realtà l’essenza della perdizione.
L’uomo è giustamente punito perché ha offeso il Dio giusto e ha disprezzato il sangue di Gesù, il Figlio di Dio, Sua salvezza, rifiutando così la misericordia di Dio.
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