PCB: Francesco Bergoglio era un eretico pubblico o no? Parte 4
Abolizione di tutto ciò che sia in contrasto con il suo motu proprio
Citazione conclusiva dal motu proprio: “Tutto ciò che ho decretato in questa Lettera Apostolica motu proprio data, ordino che abbia valore stabile e duraturo, nonostante qualsiasi cosa contraria”.
Nel motu proprio, Bergoglio ha predicato eresie e insegnamenti fuorvianti che conducono all’apostasia, e con la sua dichiarazione autoritaria ha dimostrato di essersi opposto (a Dio) e di essersi innalzato su tutto ciò che è chiamato Dio o che è oggetto di culto. (cfr. 2 Ts 2, 3s.).
Bergoglio ha introdotto il proprio anti-vangelo, per cui sia lui stesso sia coloro che accettano il suo nuovo insegnamento eretico sono incorsi nell’anatema di Dio secondo Gal 1,8-9.
Citazione di Francesco: “… è compito peculiare della teologia scoprire ‘l’impronta trinitaria’ che fa del cosmo in cui viviamo ‘una trama di relazioni’ in cui ‘è proprio di ogni essere vivente tendere verso un’altra cosa’”.
La teologia non ha il compito di scoprire una vaga “impronta”, ma di annunciare Dio rivelato nella Trinità con lo scopo di salvare le anime. Ciò implica la necessità di accogliere il Figlio di Dio come Salvatore. La teologia di Bergoglio non menziona questa esigenza, e tanto meno sottolinea questo fondamento. La teologia di Bergoglio, che non tende alla salvezza in Gesù Cristo, ma proclama che è proprio di ogni essere vivente tendere verso un’altra cosa, non è teologia cristiana. È piuttosto una specie di labirinto indù che non ha nulla a che fare con la salvezza dell’anima.
Bergoglio sottolineava in modo acritico il dialogo con tutti. Tuttavia, se il dialogo sostituisce la missione, il suo frutto non è la salvezza delle anime, ma solo il reclutamento di persone, cioè una sorta di proselitismo. Quale dialogo hanno intrattenuto i martiri con i loro carnefici? Se avessero dialogato con loro, avrebbero tradito Cristo. Come finisce il dialogo tra un lupo e una pecora? Quale dialogo può esserci con chi ama la menzogna e il male e odia la verità e la virtù?
Citazione di Francesco: “…confrontandosi apertamente con tutti, credenti e non credenti. L’esigenza di dialogo è infatti intrinseca all’essere umano e all’intera creazione…”.
Eva in Paradiso si confrontò apertamente con il serpente e tutto finì in modo molto tragico. Gesù, gli apostoli e i Padri della Chiesa non intrattenevano dialoghi, ma annunciavano il Vangelo della salvezza con la forza dello Spirito. Anziché dialogare, difendevano la fede. È un grave inganno e un crimine sopprimere la vera missione e sostituirla con il dialogo. Oggi vediamo i frutti negativi di quel dialogo.
Citazione di Francesco: “Il dialogo con gli altri saperi presuppone evidentemente … la coscienza dell’essenziale dimensione sinodale … del fare teologia”.
L’apostolo Paolo indica la vera fonte della conoscenza: “Voglio, infatti, che voi… otteniate tutta la ricchezza della piena certezza d’intelligenza per la conoscenza del mistero di Dio, cioè di Cristo, nel quale sono nascosti tutti i tesori della sapienza e conoscenza. Dico questo affinché nessuno vi inganni con parole seducenti… Continuate a vivere nel Signore, Cristo Gesù, … radicati e edificati in Lui… Guardate che nessuno faccia di voi sua preda con la filosofia e con vani raggiri secondo la tradizione degli uomini e gli elementi del mondo e non secondo Cristo”. (Col 2,1-8). Dobbiamo stare attenti che Bergoglio non ci inganni attraverso il dialogo con gli altri saperi. Lo pagheremmo con la perdita della nostra identità, cioè con la perdita di Cristo e con la perdizione dell’anima.
Citazione di Francesco: “La sinodalità ecclesiale impegna dunque i teologi a fare teologia in forma sinodale, promuovendo tra loro la capacità di ascoltare, dialogare, discernere e integrare la molteplicità e varietà” (LGBTQ).
Se la sinodalità ecclesiale impegna i teologi a fare teologia in forma sinodale, ciò significa dialogare con lo spirito della sodomia e integrare la molteplicità e la varietà LGBTQ nella teoria e nella pratica. Il teologo che non agisca in questo modo non ha più posto nella setta eretica di Bergoglio, così come non vi hanno posto né il Signore Gesù Cristo stesso né lo Spirito Santo, lo Spirito della verità.
“Fare teologia” senza preghiera, senza pentimento, senza i veri fondamenti della fede significa sostituire la teologia con l’eresologia.
La domanda continua a porsi: Papa Francesco era un eretico manifesto, oppure no? Tutto indica che lo fosse.
Elaborato sulla base dell’archivio del PCB del 18 dicembre 2023.
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