PCB: Un appello alla rivoluzione nella Chiesa cattolica – dai suoi membri (Parte 1)

9 ottobre 2026

La rivoluzione consiste nel fatto che ogni cristiano cattolico inizi a fare penitenza. Per cosa? Per essersi allontanato con il cuore dal Dio vivente. Penitenza per la pigrizia e la negligenza riguardo alla salvezza della propria anima immortale. Penitenza per aver perso, a causa di questa negligenza, la fede viva, senza la quale nessuno sarà salvato. Un poeta ceco scrive: “Il corpo appartiene alla tomba; guai a chi neglige la propria l’anima!”. Perché non fai penitenza? Perché non hai riservato un tempo fisso alla preghiera. Oggi la gente vive di corsa, lottando contro il tempo, e, d’altra parte, spreca tempo prezioso navigando su Internet o utilizzando lo smartphone, alcuni addirittura per diverse ore al giorno! Ai nostri giorni, la forma di penitenza più necessaria è quella di riservare ogni giorno un tempo fisso a Dio e alla propria anima immortale. Come può Dio parlarti se non trovi tempo per Lui e per conversare con Lui?

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Quando bisogna pregare? Quando pregava Gesù? Di notte. Anche tu, invece di guardare la televisione o perdere tempo navigando su Internet, prega ogni giorno con la tua famiglia l’Ora santa, dalle 20:00 alle 21:00. Molti sacerdoti e vescovi, al termine dell’Ora santa, alle 21:00, impartiscono, dal luogo in cui si trovino, una benedizione verso i quattro punti cardinali.

In quali altri momenti pregavano il Signore Gesù e gli apostoli? Pregavano a intervalli prestabiliti, precisamente ogni tre ore: alle 9:00, alle 12:00, alle 15:00 e alle 18:00, oltre che al risveglio e prima di coricarsi. Anche tu fermati a pregare sette volte al giorno, e non solo simbolicamente, ma davvero (cfr. Sal 119,164).

Quanto deve durare ogni pausa di preghiera? Circa 4–5 minuti; è breve e incentrata sull’essenziale. Cosa pregare? Puoi recitare le tue preghiere abituali, ma molti hanno adottato un ordine fisso di preghiera che consiste in tre verità fondamentali: 1) il riconoscimento della propria peccaminosità, 2) il pentimento dei peccati e 3) la Parola di vita.

1) Riconoscimento della propria peccaminosità: in particolare, dì consapevolmente, nella tua mente o ad alta voce:

Effatà!

Sono ostinato nel fare la mia volontà; non cerco la volontà di Dio, ma la mia.

Sono un edonista; cerco il piacere anche a costo del peccato.

Sono incline a giudicare; condanno gli altri, ma non vedo la mia colpa, né voglio riconoscerla.

La metastasi nascosta delle conseguenze del peccato originale e l’impenitenza trascinano la mia anima verso la dannazione eterna.

Maràna tha! Vieni, Signore Gesù!

2) Pentimento dei peccati:

Gesù, Gesù, Gesù, abbi pietà di me, peccatore! (5 volte)

Shemà Israel! Ama Dio!

Gesù, mio Dio, Ti amo con tutto il mio cuore, con tutta la mia anima e con tutte le mie forze. Ora perdo la mia anima per Te e per il Vangelo.

3) Parola di vita: È un versetto o una parte di un versetto della Sacra Scrittura che ripetiamo per due settimane.

Al risveglio e prima di andare a dormire aggiungiamo:

“Gesù, dove sei?”. “Sono con te!”. “Credo!”.

“Gesù, Tu sei con me”. (4 volte)

“Gesù, Tu hai detto: ‘Io sono in voi’”. “Credo!”.

“Gesù, Tu sei in me”. (4 volte)

Alla fine diciamo “Amen, amen” e facciamo il segno della croce.

 

Alle 9:00 aggiungiamo:

“Manda lo Spirito Santo su di noi”. (7 volte)

“Ricevo lo stesso Spirito che gli apostoli ricevettero il giorno di Pentecoste. Ye-ho-shu-aa-aa-aa”.

(Pronunciando tre volte, in modo prolungato, il suono “aa”, ricevo consapevolmente, per la giornata odierna, lo stesso Spirito Santo che gli apostoli ricevettero il giorno di Pentecoste.)

Alla fine diciamo “Amen” e facciamo il segno della croce.

Alle 12:00:

La preghiera dell’Angelus.

(Ricordiamo l’Incarnazione di Cristo per opera dello Spirito Santo nel seno della Vergine Maria.)

Alle 15:00:

“Con il battesimo siete stati immersi nella morte di Cristo”.

“Con il battesimo sono stato immerso nella morte di Cristo”. (4 volte)

Alla fine diciamo “Amen” e facciamo il segno della croce.

Alle 18:00:

“Gesù, Ti affido il mio problema”.

Poi, con fede, ripetiamo tre volte per ciascuna delle piaghe del Salvatore la confessione: “Gesù, confido in Te”. (15 volte in totale)

Alla fine diciamo “Amen, amen” e facciamo il segno della croce.

Alle 21:00:

Al termine della “Parola di vita” e dopo aver detto “Amen”, riceviamo la benedizione. I nostri sacerdoti e vescovi la impartiscono verso i quattro punti cardinali.

Cosa dobbiamo pregare durante l’Ora santa? Il Rosario o altre preghiere tradizionali. Chi è particolarmente zelante può recitare, almeno un giorno alla settimana, le Sette ultime parole di Gesù sulla Croce, una preghiera che dura circa 40–45 minuti. Si tratta di una preghiera meditativa accompagnata da gesti che aiutano a combattere le distrazioni e favoriscono anche un’unione interiore con la sofferenza di Gesù sulla croce. (https://vkpatriarhat.org/it/?p=12612).

Se dedichi questo tempo alla preghiera, riceverai non solo il timore di Dio di fronte alla condanna eterna, ma anche la luce e la forza per affrontare lo spirito del mondo e le tue stesse dipendenze. Questa è una condizione per amare Dio con un amore puro e disinteressato, e il prossimo con un amore vero che cerca la sua salvezza eterna. Molti uomini e donne in pensione, invece di guardare la televisione o perdere tempo con gli smartphone, dovrebbero dedicare una decima parte del loro tempo, cioè 2,5 ore al giorno, alla preghiera. Anche alcuni giovani ferventi lo fanno, sebbene siano impegnati con gli studi o il lavoro. Alcune donne in pensione, specialmente le vedove, pregano per più di quattro ore al giorno. Non guardano più la televisione né usano gli smartphone.

Ora più che mai, è importante pregare affinché venga eletto un nuovo papa veramente cattolico.

La vera preghiera porta all’azione. Scrivi una lettera a un sacerdote o inviagli un messaggio, esortandolo a rimanere fedele alla fede cattolica e a rifiutare la falsa fede, così come il cammino del tradimento di Gesù Cristo, che conduce alla perdizione. Incoraggialo a essere disposto a essere destituito dal papa illegittimo a causa di questa fedeltà. Assicuragli che tu rimarrai fedele a Gesù e che continuerai a sostenerlo come tuo sacerdote, anche se dovesse celebrare la Santa Messa fuori dalla chiesa, dopo essere stato presumibilmente “scomunicato” per la sua fedeltà a Gesù. Il sacerdote ha bisogno di fedeli ben istruiti, che preghino e siano disposti a partecipare alla celebrazione della Santa Liturgia anche fuori dalla chiesa per preservare la fede. Se ha questa certezza e questo sostegno, non ha motivo di temere alcuna scomunica da parte di coloro che hanno usurpato l’autorità suprema nella Chiesa e, abusandone, promuovono o consolidano il cammino sinodale arcobaleno, per il quale Dio minaccia con il castigo del fuoco temporale ed eterno (2 Pt 2,6).

Con il sostegno dei suoi fedeli, il sacerdote può quindi rivolgersi coraggiosamente, insieme ad altri sacerdoti, al vescovo ed esigere da lui con chiarezza e senza compromessi che si separi, insieme a tutta la sua diocesi, sia dal cammino sinodale arcobaleno sia dal papa illegittimo. Senza questa forte pressione, molti vescovi sono incapaci di riprendersi e di fare penitenza per aver accettato, attraverso le conferenze episcopali, il suicidio spirituale.

L’atto concreto di penitenza del vescovo diocesano consiste nell’allontanarsi dal cammino del tradimento, dal cammino che conduce alla perdizione eterna, e creare così le condizioni affinché possa essere eletto un papa legittimo. Allora avrà luogo un rinnovamento della Chiesa.

È necessario implorare nella preghiera questa forza dello Spirito, affinché le ossa secche riprendano vita e diventino l’esercito di Dio, che si lancerà nella lotta contro il diavolo, l’Anticristo e il suo sistema. Senza la preghiera interiore, nessuno riceverà questa forza.

L’essenza del pentimento consiste nel fatto che ogni laico, sacerdote e vescovo si riservi ogni giorno un tempo fisso per parlare personalmente con Dio e che la sera, dalle 20:00 alle 21:00, preghi l’Ora santa.

+ Elia

Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino

+ Metodio OSBMr               + Timoteo OSBMr

Vescovi Segretari

 

 

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