Una struttura cattolica ma non più fede cattolica

22 giugno 2020

Abbiamo il Vaticano “cattolico” e Roma “cattolica”, il papa “cattolico”, i cardinali e i vescovi, le scuole, i seminari e la diplomazia “cattolici”, le diocesi e le parrocchie “cattoliche”…, ma non abbiamo più l’insegnamento cattolico, né fede cattolica, né sentire cum Ecclesia cattolica.

Qual è la fede cattolica e cosa non lo è? La fede cattolica è più brevemente espressa nel Catechismo da sei verità fondamentali:

1) C’è un solo Dio.

2) Dio è il giusto giudice che premia il bene e punisce il male.

3) In Dio ci sono Tre Persone.

4) Dio Figlio divenne uomo e morì sulla croce per salvarci.

5) L’anima dell’uomo è immortale.

6) La grazia di Dio è necessaria per la salvezza.

Al momento, la massima autorità ecclesiastica ha minato tutte le verità fondamentali della fede cattolica. La nuova fede della Chiesa cattolica non è più cattolica.

Battaglia spirituale – vaccinazione e chipizzazione

7 giugno 2020

Viviamo in un tempo che richiede di avere informazioni principali sull’abuso delle conoscenze scientifiche volte alla riduzione dell’umanità. Coloro che la promuovono hanno il pieno controllo dei media mainstream e vediamo che possono manipolare la maggioranza della popolazione come vogliono. Ci siamo convinti di questo sull’esempio di coronapsicosi. La regola secondo cui uno dovrebbe sempre ascoltare l’altro lato è stata omessa. Ecco perché l’istruzione è molto necessaria da parte di chi ascolta anche l’altra parte e cerca sinceramente la verità.

Vescovi, chiedete ai governi locali di aprire le chiese a Pentecoste (31 maggio), seguendo l’esempio degli Stati Uniti

24 maggio 2020

Il Patriarcato Cattolico Bizantino si rivolge a tutti i vescovi dell’America settentrionale e meridionale, dell’Europa, Africa, Asia e Australia. Chiedete ai vostri presidenti e ai governi di dare l’ordine di aprire tutte le chiese, la domenica 31 maggio, quando ricorre la solennità della Discesa dello Spirito Santo (Pentecoste).

Guarda questo video su: https://zywa-wiara.wistia.com/medias/hdtp67km6j

Il cardinale Müller è un eretico /Parte 5/

20 aprile 2020

C) Le radici della teologia tedesca dalle quali parte card. Müller

La dogmatica apparentemente ortodossa del professor tedesco Müller di Monaco, che è stato promosso vescovo nel 2002 e poi cardinale e prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, non è ortodossa ma eretica. Il fatto che nei suoi libri forse abbia anche raccontato molte verità cattoliche non lo rende cattolico, perché negando la realtà della risurrezione di Cristo nella carne, come abbiamo mostrato nelle parti precedenti, ha abolito il fondamento stesso della fede. Pertanto, tutte le sue frasi pie sono solo cliché insignificanti. Parla di Dio in cui non crede.

È anche necessario sapere da quali radici spiritualmente avvelenate è cresciuta questa teologia tedesca e quali frutti ha portato a Germania e alla Chiesa.

Che cosa state facendo voi, i vescovi di Polonia?

7 maggio 2020

In questi giorni commemoriamo il martirio di San Stanislao (8 maggio 1079). Questo vescovo di Cracovia ha difeso le leggi di Dio anche a costo di una morte crudele.

Nel 997, il vescovo ceco Adalberto venne in Polonia, che allo stesso modo santificò la terra di Polonia con il sangue del suo martirio. Prima della sua ordinazione fu presente alla morte del vescovo Dětmar di Praga. Il vescovo morente si lamentava: “Oh, com’ero e cosa vorrei essere adesso! Il mio peccato mi sarebbe stato perdonato se i peccati delle persone a me affidate non aumentassero la mia miseria. Ho trascurato di avvertirli e di ostacolare il percorso di distruzione in cui si sono precipitati volontariamente a capofitto. Guai a me che tacevo!”. Adalberto rimase commosso dal rimorso e dall’accusa del vescovo. Questo segnò l’inizio della sua conversione e della sua vita zelante.

Cari vescovi polacchi, è passato un millennio dalla morte di questi due vescovi martiri. Oggi sono un rimprovero vivente per la vostra coscienza. Come morirà ognuno di voi? Siete consapevoli della responsabilità del gregge che vi è stato affidato o siete stati cullati dal sonno da pie frasi? La fede e la morale cristiana prosperano sotto il vostro dominio o vanno verso il declino?

Il cardinale Müller è un eretico /Parte 4: Le eresie sull’inferno, sulla Vergine Maria, sui miracoli e sull’ispirazione della Sacra Scrittura/

20 aprile 2020

L’inferno

Le espressioni del cardinale Müller sull’inferno contraddicono alla Sacra Scrittura e alla Tradizione intera.

L’insegnamento della Chiesa sull’inferno è il seguente:

I Concili ecumenici, a partire dal Concilio Costantinopolitano e terminando con quello Tridentino, tutti hanno condannato l’eresia dell’apocatastasi. Questa eresia nega l’eternità dell’inferno ed è sorta alla base della filosofia platonica. Müller non pronuncia direttamente l’eresia che mette in dubbio l’esistenza dell’inferno, ma la promuove sotto una forma mascherata, affinché tutti possano automaticamente dedurla da soli.

L’insegnamento della Chiesa si basa sulle parole chiare del nostro Salvatore, che in molti passi della Sacra Scrittura avverte in modo insistente davanti ai tormenti eterni dell’inferno. “E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna” (cfr. Mt 25), “… dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue” (Mc 9, 48).

Il cardinale Müller è un eretico /Parte 3/

20 aprile 2020

B) Citazioni e risposte alle dichiarazioni di Müller nel suo libro “Dogmatica cattolica” (continua)

Citazione: “Un simile evento non si verifica a livello di esperienza o conoscenza naturale. Da qui sorge il problema: come trasferirlo nell’ambito della conoscenza e del linguaggio umano in modo che la risurrezione di Gesù non sia reificata o diluita spiritualmente”.

Risposta: Questo non dà luogo a nessun problema. Quando le cose sono accettate come sono, rimangono completamente nel ambito della conoscenza e del linguaggio umano. Gesù morì davvero e risuscitò davvero dai morti, e quindi apparve agli apostoli in modo che loro potessero convincersi di quella realtà e poi rendere testimonianza della sua morte e risurrezione. Ma poiché Müller rifiuta di accettare questa semplice verità evangelica, allora inventa certi problemi artificiali. Degrada così, ancora una volta, la realtà della risurrezione di Cristo in una sorta di apparizione privata, e quindi, questo è davvero un problema di comunicarla alle persone “come trasferirlo nell’ambito della conoscenza e del linguaggio umano”.

Il cardinale Müller è un eretico /Parte 2/

20 aprile 2020

B) Citazioni e risposte alle dichiarazioni di Müller nel suo libro “Dogmatica cattolica”

Il cardinale Müller che si oggi presenta come molto conservativo, nel periodo quando non era ancora il vescovo, ha scritto un libro di dogmatica, che certamente non è conservativo. Il libro è stato pubblicato nel 1995 con il titolo “Katholische Dogmatik: Für Studium und Praxis der Theologie”. In seguito è stato pubblicato in molte edizioni e traduzioni e finora si usa per gli studi di teologia. Nel capitolo 5 del libro, sezione 3, Müller parla della risurrezione del Signore Gesù Cristo, ma in tal modo che lo rifiuta e nega completamente. Il cardinale Müller non si è mai pentito delle sue eresie.

Citazione: “Dato che i sinottici non possono e non vogliono registrare l’avvenimento pasquale secondo uno scenario preciso, in una forma del registro notarile, ma piuttosto testimoniano d’evento dell’apparizione che è accessibile solo attraverso la fede …”

Risposta: Affermare che l’evento dell’apparizione di Cristo dopo la sua risurrezione era accessibile solo attraverso la fede è una menzogna. Gli apostoli non credevano né alle donne né, persino, a Cristo stesso quando li è apparso. Pertanto Egli mangiava davanti loro e li ha invitato di toccarlo.

Il cardinale Müller è un eretico /Parte 1/

20 aprile 2020

Dopo aver letto un brano sulla risurrezione dalla dogmatica di cardinale G.Müller, una persona credente rimane scioccata. La verità fondamentale del cristianesimo è: Gesù Cristo è vero Dio e vero Uomo. È morto sulla croce per i nostri peccati. Ha dimostrato la propria divinità con la gloriosa risurrezione e in tal modo ha confermato il Suo insegnamento. Müller nega astutamente questa verità storica e reale della risurrezione di Cristo. È un’eresia grave.

A) In primo luogo, presentiamo un chiaro insegnamento cattolico sulla risurrezione.

B) Citazioni e risposte alle dichiarazioni di Müller nel suo libro “Dogmatica cattolica”.

C) Le radici della teologia tedesca su cui siano fondati le opinioni del cardinale Müller.

A) Esplicito insegnamento cattolico sulla risurrezione di Cristo.

Il mistero della risurrezione di Cristo è un avvenimento reale, connesso ai fatti storicamente confermati, come è evidenziato soprattutto dai Vangeli e dalle lettere degli apostoli.

Bergoglio attua lo pseudo Sinodo per l’Amazzonia

29 aprile 2020

Citiamo dal rapporto sull’ordinazione di un diacono in Amazzonia di LifeSiteNews.

“Per la prima volta, un membro della tribù Ticuna nella diocesi di Alto Solimões in Amazzonia è stato ordinato (in linea con il programma di Bergoglio) diacono permanente il 15 marzo 2020, in una cerimonia piena di simboli indigeni”. Il rapporto è stato pubblicato dal Vatican News.

Commento: Per ottenere una svolta nel programma di Bergoglio di introdurre pseudo sacramenti con lo spirito del paganesimo, il primo era scelto per ordinazione diaconale un’uomo. Tuttavia, anche durante la quarantena vaticana, Bergoglio non è passivo, ma sta preparando intensamente l’ordinazione delle donne amazzoniche – streghe – prima come diaconesse, e potenzialmente in futuro come sacerdotesse, in conformità con i documenti eretici del Sinodo Amazzonico. Bergoglio ha affermato di non aver eliminato nessuno di questi documenti, e di non aver deliberatamente affrontato la questione nell’esortazione “Querida Amazonia”. Ora egli è passato all’attualizzazione sistematica. Trasforma la Chiesa di Cristo nella Chiesa di New Age, cioè nella sinagoga di satana.

Vescovi d’Italia, pentitevi!

28 marzo 2020

In questi ultimi giorni di Quaresima, prima di Pasqua, continua a diffondersi in Italia il coronavirus, ma molto più il panico associato ad esso e creato appositamente dai mass media.

Guarda questo video su: https://revelation-of-john.wistia.com/medias/ks8xjdxl4t

Coronavirus e il Vaticano di Bergoglio

16 marzo 2020

“Perché hanno abbandonato l’alleanza del Signore, Dio dei loro padri … sono andati a servire altri dei e si sono prostrati dinanzi a loro (dinanzi a Pachamama) … Per questo si è accesa la colleradel Signore contro questa terra da portare su di essa ogni maledizione” (Deut. 29, 24-27).

Siamo testimoni diun’artificiale campagna dei media con coronavirus. Oggi tutte le aree della vita pubblica evidenziano il coronavirus come problema numero uno. È interessante notare che da anni esistemalattia mortale dell’AIDS, più comunemente diffusa da omosessuali e tossicodipendenti, ma nessuno ha causato tale panico a causa di essa. Di questo pericolo mortale dell’omosessualità non solo tacciono ostinatamente, ma la promuovono direttamente nella legislazione, usando perfino le sanzioni. Un esempio di leggi dell’ideologia del genere è la Convenzione di Istanbul.

Coronavirus, Pachamama e Bergoglio

23 Marzo 2020

Cari vescovi e sacerdoti!

Menzionare il nome di Bergoglio durante la Santa Liturgia significa avere unità con lui e sottomettersi allo spirito che non è lo Spirito di Cristo ma lo spirito di Pachamama, lo spirito demoniaco. Al posto del Figlio di Dio Bergoglio nella basilica di San Pietro ha intronizzato il demone Pachamama. Il suo scopo nascosto è quello di liquidare il sacramento del Sacerdozio, e quindi il sacramento dell’Eucaristia, ordinando gli stregoni e le streghe pagane dall’Amazzonia. Per ragiungere questo obiettivo egli ha intenzionalmente distratto l’attenzione con l’argomento dell’abolizione del celibato provocando così il caos. Similmente è anche con il coronavirus. Bergoglio ha intenzionalmente creato l’atmosfera del panico ordinando di chiudere le chiese cattoliche invece di pentirsi egli stesso e di appellare i vescovi, sacerdoti e fedeli al pentimento.

Uno degli arcivescovi di rete omosessuale di Bergoglio ha dichiarato sul coronavirus: “Oggi l’umanità per prima volta sta imparando a essere una comunità globale, e in questa globalità c’è una grande sensibilità in cui sulla superficie della terra si muovono non solo gli uomini ma anche i virus …

Coronavirus: SOS! La medicina contro la morte

Si è infiammato il coronavirus che ha causato un panico globale. Le misure preventive ragionevoli devono essere rispettate, anche se da sole non possono salvarci. C’è anche un ordine di principi spirituali che viene spesso dimenticato. Dovremmo attenerci ad esso. Un vecchio proverbio dice: “I medici curano, ma Dio guarisce”.

La lotta con il coronavirus è la lotta con la morte. Ma dobbiamo sapere che anche se evitiamo il coronavirus, nessuno di noi eviterà la morte che aspetta ciascuno di noi. La morte fisica, tuttavia, non è il male più grande. Il male più grande per l’uomo è la seconda morte, cioè la dannazione eterna! (Ap. 20, 14). Da essa possiamo essere salvati solo in Gesù Cristo. Egli ha detto: “Chi crede in Me, anche se muore, vivrà” (cfr. Gv. 11, 25).

In questo momento di panico, molti cristiani non apprezzano la necessità della fede salvifica in Gesù Cristo che ci salva dalla seconda morte. Qui si tratta della salvezza delle anime immortali, cioè della salvezza dei nostri più cari dall’eterno tormento. Lo spirito del mondo spinge fortemente le persone sulla larga strada che conduce alla distruzione (Mt. 7, 13).

Qual è la medicina dalla morte eterna? La contrizione perfetta!


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