A proposito della dichiarazione dei vescovi di Kazakistan

7 gennaio 2018

Il 31 dicembre 2017, l’arcivescovo Tomasz Peta, il vescovo ausiliare Athanasius Schneider e l’arcivescovo emerito Jan Pawel Lenga hanno pubblicato una dichiarazione in risposta all’approvazione da parte di Francesco delle linee guida pastorali emesse dai vescovi di Buenos Aires che degradano il Sacramento dell’Eucaristia e il Sacramento del Matrimonio.

La dichiarazione dei vescovi del Kazakistan e la dichiarazione di quattro cardinali contro l’esortazione Amoris Laetitia, a cui si è opposta anche una serie di firmatari della «Correzione», sono un appello a Francesco per correggere le sue dichiarazioni con le quali lui mina i dogmi della Chiesa Cattolica.

La bolla dogmatica di Paolo IV protegge il papato contro gli abusi. Se un Papa ha commesso eresia, viene scomunicato dalla Chiesa secondo la bolla dogmatica Cum Ex Apostolatus Officio e secondo la Sacra Scrittura (Galati 1, 8-9).

Qui abbiamo una questione essenziale, di fronte alla quale si trova ogni vescovo e sacerdote: Francesco è un papa valido o no?

Lettera aperta ai quattro cardinali (W. Brandmüller, R. Burke, C. Caffarra e J. Meisner)

25. 11. 2016

Spettabili Eminenze,

avete scritto e pubblicato una lettera a Francesco-Bergoglio. Molto discretamente avete richiesto il minimo necessario, vale a dire una spiegazione se le sue dichiarazioni nella Esortazione Amoris Laetitia non contraddicono in punti specifici alla Esortazione di Giovanni Paolo II Veritatis splendor. Francesco, sino ad oggi, non vi ha dato alcuna risposta e molto probabilmente non ve la darà mai.

Dobbiamo apprezzare, pubblicamente, il vostro coraggio di liberarvi dalla correttezza ecclesiastica. E cioè liberarsi dalla falsa obbedienza che accetta acriticamente le gravi eresie contrarie alla Scrittura e alla Santa Tradizione (cfr At 4,19). Avete fatto questo passo eroico in difesa della legge di Dio e della Chiesa. Attualmente è in corso un processo di auto-distruzione in massa della Chiesa mediante le eresie, il dialogo interreligioso, l’islamizzazione, l’approvazione di amoralità (Francesco bacia i piedi di  transessuali) …  In questo modo, in realtà, vengono rovesciati Il Vangelo, la Tradizione apostolica e l’intero Cristianesimo. Resta il fatto che Francesco è un pan-eretico e, secondo l’enciclica dottrinale di Paolo IV Cum ex apostolatus officio, è un Papa invalido!

Obbedire e sottomettersi a lui, invece che alla Parola di Dio e alla Santa Tradizione, è un segno di unità ma con l’eresia. Chiunque gli obbedisce ed è in unità interiore con lui è sotto anatema di Dio, secondo Gal 1: 8-9.

Francesco-Bergoglio non è papa, la sua esortazione Amoris laetitia è eretica, la sua nomina dei 17 cardinali è invalida

28 novembre 2016

Francesco-Bergoglio, SJ, è arcieretico, non è papa, il suo solo titolo onorifico è Gran Maestro della Gran Loggia Vaticana, è un macellaio della Chiesa Cattolica e dei valori morali.

La Parola di Dio per mezzo dell’apostolo Paolo è attuale anche oggi:

“Mi meraviglio che, così in fretta da colui che vi ha chiamati con la grazia di Cristo, passiate ad un altro vangelo. In realtà, però, non ce n’è un altro; solo che vi sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo. Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema! L’abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!” (Gal. 1, 6-9).

Il Patriarcato Cattolico Bizantino, che è la voce profetica di uno che grida nel deserto, con la presente lettera, nuovamente dichiara a tutti i cattolici e ai cristiani:

«Nel Nome del Dio Uno e Trino – Padre, Figlio e Spirito Santo, – dichiariamo che Francesco-Bergoglio è maledetto ed è scomunicato dalla Chiesa Cattolica poiché sta predicando un Vangelo diverso da quello che hanno predicato gli Apostoli e la Chiesa di Cristo!».

È eretica l’esortazione “Amoris laetitia”?

8 maggio 2016

Ai vescovi della Chiesa Cattolica

L’esortazione apostolica di Francesco, scritta su 260 pagine, ha fatto un panico. I liberali la glorificano. Il cardinale Kasper ha dichiarato che essa è massima rivoluzione nella Chiesa Cattolica in ultimi 1500 anni. Invece, in modo contrario si sono espresse le organizzazioni che sostengono le famiglie dichiarando che si tratta di un documento eretico il quale promuove la liquidazione della morale e della famiglia cristiana! La colpa per la situazione catastrofica della Chiesa di oggi hanno:

  1. 1. Il papa Francesco Bergoglio,
  2. 2. Le radici velenosi del Concilio Vaticano II.

Al punto 1: l’esortazione eretica Amoris laetitia ha lo scopo di minare la dottrina cattolica riguardante indissolubiltà del Sacramento del matrimonio, la contraccezione, i metodi di fecondazione artificiale, l’omosessualità immorale e “gender-schizofrenia”.

Amoris laetitia nel tutto capitolo VIII (i numeri 291-312) contiene una interpretazione complicata di dottrina cattolica che di conseguenza la comprensione del carattere e delle conseguenze del peccato mortale sparisce totalmente. Al posto di chiare formulazioni Francesco usa un linguaggio ideologico, introducendo le citazioni selezionate e con doppio senso dai documenti ecclesiali precedenti.

Il “papa” Francesco è terrorista spirituale ed anticristo

Il 25 marzo 2016

La Congregazione per la dottrina della fede

La città del Vaticano

Esiste il terrorismo fisico, ma può essere anche il terrorismo spirituale. Chi prepara le condizioni per il terrorismo di massa ha la colpa più grande da chi compie il terrorismo fisico. E Francesco lo fa! Lui prepara la liquidazione del cristianesimo e della civiltà europea. Tutto il mondo è stato agitato dai crimini degli islamisti a Parigi, a Colonia, e ora anche anche a Bruxelles, ma Francesco cinicamente continua a promuovere l’islamizzazione. Questa volta lui ha fatto il gesto della lavanda dei piedi baciando i piedi agli islamisti invece di concentrare l’attenzione su Cristo e il Suo sacrificio di riconciliazione sulla croce nel tempo di più grandi feste cristiane.

Francesco è l’anticristo. Lui afferma che noi con i musulmani e gli induisti abbiamo lo stesso dio, cioè Allah, Śiva o altre divinità indù (demoni)? L’apostolo Giovanni scrive: Chi rinuncia il Padre e il Figlio, è l’anticristo.

Si pentiranno i vescovi della Repubblica Ceca e della Slovacchia?

12 settembre 2015

“Se non vi pentirete, perirete tutti!” (Lc. 11, 3).

Il Patriarcato Cattolico Bizantino condanna categoricamente l’appello papale di liquidazione ai popoli d’Europa del 6 settembre 2015 (vedi “La risposta all’appello di pseudopapa Francesco” http://vkpatriarhat.org/it/?p=3706).

Con la presente lettera il Patriarcato si rivolge personalmente ad ogni vescovo della Repubblica Ceca e della Slovacchia.

Eccelenti vescovi cechi e slovacchi!

Che cosa significa la realizzazione dell’appello del “papa” è chiaro ad ogni cittadino della Repubblica Ceca e della Slovacchia. Si tratta del suicidio del cristianesimo e dei popoli cristiani che sono nel cuore dell’Europa. La posizione dei vescovi di Ungheria vi sia d’esempio:

Contro l’appello del papa ha protestato pubblicamente il vescovo Laszlo Kiss-Rigo: “Il papa non conosce la situazione reale! Molti profughi si comportano in modo cinico e superbo. Rifiutano cibo offerto. Non sono i profughi. È veramente un invasione del nostro territorio. Vengono con le grida “Allah acbar” e vogliono prendere il potere nel nostro paese”.

La risposta all’appello di pseudopapa Francesco

8 settembre 2015

 

Quale obbiettivo sta dietro l’appello di pseudopapa nei confronti dell’accoglienza dei profughi? Si tratta qui dell’islamizzazione dell’Europa! Prima in modo manipolativo ha creato l’opinione che nella questione dei profughi si tratta dell’aiuto alle famiglie cristiane in situazione difficile. Ma quando la realtà ha dimostrato che non si tratta dei cristiani, i clericali hanno subito inventato la spiegazione che ai cristiani dev’essere uguale a chi aiutare. Secondo il cardinale Duca i cristiani dovrebbero essere come samaritano misericordioso e a chiunque aiutare. Hanno intenzionalmente nascosto che il frutto sarà l’autodistruzione propria e dei più vicini.

Un autentico e patriottico atteggiamento nei confronti di artificialmente provocata onda di profughi ha il Presidente di Repubblica Ceca: “Nemmeno un immigrante, altrimenti si scatena lavanga!”. Cercare di discernere a chi aiutare o no, come lo affermano suggestivamente i clericali, è una trappola e sconfitta.

Francesco I approva transessualità

19 aprile 2015

Segretaria di Stato Vaticano

 

Il Trattato di Lisbona, che è una costituzione comune per l’Europa cristiana apostatica, legalizza cosiddetti diritti di minoranze sessuali. Si tratta degli omosessuali, pedofili, transessuali, sadomasochisti, zoofili ed altri. L’omosessualità è stata già proclamata come priorità di politica estera degli USA. I popoli che non la accettano vengono puniti con le sanzioni.

Queste perversioni sessuali sono il frutto di una mentalità nuova che deriva dal cristianesimo apostatico che approva le eresie. Queste eresie negano l’essenza dell’insegnamento di Cristo e la stessa ispirazione della Sacra Scrittura ed approvano la venerazione dei pagani e dei loro demoni. Contro questo la Parola di Dio in molti luoghi dichiara ed accenna che proprio questo peccato ha causato le guerre e l’esilio babilonese. Ora il frutto dell’eresia del neomodernismo è la venerazione dei pagani e dei loro demoni e la conseguenza è la perversione sessuale. “… essi hanno cambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato la creatura al posto del Creatore… Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami… uomini con uomini commettevano atti ignominiosi” (Rm. 1, 25s). “E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa (Rm. 1, 32 – 2, 1) (vedi Francesco I).

Un appello al ex Papa prima della morte

25 marzo 2015

Mons. Joseph Ratzinger

Ex-Papa

Sua Eminenza,

Le stiamo scrivendo in questo momento, il culmine della Quaresima, quando i cristiani rivolgono i loro occhi alla croce di Cristo, si avvicinano al Venerdì Santo, il giorno della morte di Cristo, e alla alba della risurrezione gloriosa di Cristo.

Lei era un giovane teologo, consulente (perito) al Vaticano II. Nel 1982, è stato nominato da Giovanni Paolo II Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede (di importanza cruciale tra le Congregazioni). Nel 2005, è stato eletto Papa. Nel momento in cui Lei è stato prefetto, suoi avversari Lo hanno chiamato panzer cardinal che stava per organizzare un colpo di stato nella Chiesa. Noi abbiamo spesso citato il libro di V. Messori “RAPPORTO SULLA FEDE”. Quando è diventato Papa, eravamo convinti che sta per fare la cosa più importante: avviare la riforma in materia di ortodossia e attuare un programma concreto di santità evidenziando la vita di preghiera, comunità, di pentimento e vera sequela di Cristo. La necessità più urgente era rendere di nuovo la Chiesa il sale e la luce del mondo anche a costo del martirio di molti!

Le domande fondamentali al “papa” Francesco

10 gennaio 2015

A Francesco Bergoglio

Città del Vaticano

Il Primo Comandamento dice: “Io sono il Signore, tuo Dio,… non avrai altri dèi fuori di Me” (Deut. 5, 6-10). Per la violazione del Primo Comandamento arriva la punizione fino alla terza-quarta generazione, ma per la sua osservanza arriva grande benedizione.

Su questo fondamento del Primo Comandamento si basano altri comandamenti del Decalogo: rispetto dei genitori, divieto del omicidio, del adulterio, dei furti… Il Primo Comandamento richiede la venerazione dell’Unico Dio. L’eresia che nega la fede nel mistero del Dio Trino è il peccato. Oggi sono le eresie di teologia storico-critica (del neomodernismo) che negano la divinità di Cristo, il Suo sacrificio redentore sulla croce e la Sua risurrezione. Queste eresie negano anche tutto il soprannaturale e la stessa l’ispirazione divina della Sacra Scrittura. Per questo lo spirito dell’orgoglio è penetrato in tutti seminari e si è impadronito quasi di tutti teologi sì che è avvenuta apostasia di massa da fede evangelica e biblica che veniva predicata lungo quasi 2000 anni. Questa rottura storica è avvenuta dopo il Concilio Vaticano II.

La falsa canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II

Ucraina, 1 maggio 2014

Ai vescovi, sacerdoti, consacrati e fedeli della Chiesa Cattolica

 

Con la canonizzazione di due Papi eretici di fatto è stata canonizzata dottrina eretica – antivangelo per la quale il Vaticano e la gerarchia apostatica incorre in anatema di Dio – la maledizione secondo Galati 1, 8-9. Lo Spirito di Dio gradualmente è stato espulso dall’organizzazione ecclesiale e sull’altare della Chiesa è stato canonizzato ufficialmente lo spirito dell’anticristo. Ogni vescovo, sacerdote ed ogni fedele deve decidere chi vuole ascoltare: Cristo e il suo Vangelo o aggiornamento con lo spirito dell’anticristo.

Nel tempo presente la vera Chiesa dovrebbe allarmare ed invocare SOS. Tacere alla satanizzazione delle terre cristiane è di fatto l’approvazione della satanizzazione globale collegata con la legalizzazione dell’omosessualità, rapimento dei bambini è la loro demoralizzazione. Si tratta dei crimini di massa contro l’umanità la responsabilità maggiore dei quali ha il Vaticano apostatico. La canonizzazione dei due Papi eretici è lo shock ed è la derisione scandalosa del Vangelo e della Tradizione apostolica. La Sposa di Cristo è diventata la prostituta dell’anticristo. Roma è diventata la Babilonia spirituale.

Lettera pastorale alla Chiesa Cattolica

Leopoli (Ucraina), 2 marzo 2014

Ai vescovi, sacerdoti, consacrati, fedeli

 

Cari cattolici romani!

All’inizio della Quaresima si rivolge a voi dall’Ucraina il Patriarcato Cattolico Bizantino che rappresenta la dottrina ortodossa e la tradizione della Chiesa.

Qui, in Ucraina, c’è il pericolo della guerra civile e perfino il pericolo del conflitto mondiale. Dobbiamo ricordare che grande colpa di quella situazione ha la gerarchia della Chiesa cattolica, in particolare il cardinale Huzar e il suo successore mons. Scevciuk. Loro hanno sulla coscienza il cosiddetto euromaidan a Kiev. Loro hanno ingannato i fedeli greco-cattolici. I parroci di ogni parrocсhia regolarmente organizzavano almeno un pullman per l’euromaidan. Questi cattolici ingannati erano uno scudo vivo per gli estremisti impiegati dall’estero che, secondo lo scenario delle tecnologie americane, volevano abbattere il governo legittimo. Allora potrebbero promuovere l’ideologia dell’omosessualità e del furto dei bambini che è la priorità della politica estera degli USA ed è anche la priorità dell’UE.

La canonizzazione del papa eretico

Leopoli (Ucraina), 14 febbraio 2014

Segretaria di Stato

della Città del Vaticano

 

È una derisione del cristianesimo e di tutta l’umanità quando il Vaticano – in epoca in cui gli USA insieme all’UE hanno proclamato gender-omosessualità e rapimento dei bambini come priorità della loro politica – tace ipocritamente nei confronti di tali crimini e di fatto li approva. È la tragedia che al posto della parola chiara proclama la canonizzazione del papa apostata il quale ha dato la possibilità all’apostasia di massa dalla Chiesa ed alla satanizzazione dei popoli nei territori cattolici.

La domenica, il 27 aprile del 2014, è confermata la data della canonizzazione del papa eretico Giovanni Paolo II.

Deponga i criminali dalla carica

Leopoli (Ucraina), 11 dicembre 2013

Al Segretariato dello Stato

della Città del Vaticano

Ci rivolgiamo di nuovo a voi con l’appello di dimettere dalle cariche i vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina Mons.Ševčuk, Mons. Gudziak e cardinale Huzar. Chiediamo che annunciate la loro scomunica. Durante ultime settimane questi tre “vescovi” hanno partecipato attivamente nella organizzazione di Euromaidan, l’obiettivo principale del quale è colpo di stato in Ucraina. Sottolineiamo, che i partecipanti dell’Euromaidan più volte tentavano di abbattere con aiuto di violenza il governo legittimo. Mons. Gudziak attraverso le reti sociali ha organizzato i studenti cattolici dall’università cattolica ed appellava loro di abbattere il governo. Oggi, 11 dicembre del 2013, l’Università cattolica ucraina (UCU) ha pubblicamente dichiarato la sua disobbedienza civile al Presidente e al Governo ucraino, incitando alte università di compiere un gesto simile. Sottolineiamo, che il presidente dell’UCU è Mons. Gudziak. Si tratta di una evidente attività sovversiva e politica. Questi tre gerarchi hanno la corresponsabilità dei feriti sia tra i manifestanti che tra la polizia. Loro attività non ha niente in comune con la fede cristiana e col Vangelo di Gesù Cristo.


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