L’appello al vescovo Schneider

18 marzo 2019

Eccellenza reverendissima,

Lei ha pubblicamente attirato l’attenzione sulla dichiarazione eretica nel documento firmato da Francesco ad Abu Dhabi. Ha detto giustamente che la frase sulla saggezza di Dio e la diversità delle religioni “porta a dubbi e interpretazioni eretiche”.



Non commettere adulterio – la Scrittura e la Tradizione

19 febbraio 2019

L’attuale ideologia di genere, legata alla promozione del cosiddetto LGBTQ, contraddice diametralmente lo Spirito e la lettera della Scrittura e della Tradizione. Lo scusare di questo peccato nel Catechismo 2358-59 e il baciare di piedi alle persone transgender da parte di Francesco porta alla propagazione di massa di perversione.



Metanoia – ortoprassi /L’Avvento 2018/

8 dicembre 2018

In questi tempi di caos spirituale, bisogna avere una chiara comprensione dei mezzi che conducono alla vita spirituale, cioè all’ortoprassi.

1) Celebrazione della Domenica

Nella notte tra Sabato e Domenica, Cristo è risorto dalla morte. Anche domenica, verso le nove del mattileftno, lo Spirito Santo discese sugli Apostoli e nacque la Chiesa. La vita dei primi cristiani fu costruita su quattro pilastri spirituali (Atti 2, 42):

  1. la preghiera,
  2. la dottrina degli apostoli (l’interpretazione della Parola di Dio nello stesso Spirito in cui fu insegnata dagli Apostoli),
  3. la comunità fraterna (koinonia),
  4. la frazione del pane (l’Eucaristia).

L’Epiclesi /Quarta parte: Lo spazio liturgico e l’iconostasi/

26 novembre 2018

Il modello biblico del tempio cristiano è la visione data da Dio (a Mosè). Questo modello è stato applicato al Tempio di Gerusalemme. La struttura di base consiste nel Santo dei Santi, dove Dio è presente in modo speciale, il Luogo Sacro, dove i sacerdoti offrivano sacrifici a Dio, e il posto per i fedeli.

Il tempio orientale con l’iconostasi, l’altare e il tabernacolo ha conservato questa struttura biblica fino ad oggi. La Chiesa occidentale aveva preservato questa struttura fino al Concilio Vaticano II che attuò una riforma assurda. Dopo la riforma, il sacerdote, che rappresenta il popolo e offre sacrifici a Dio sull’altare in loro favore, ha voltato le spalle al centro del tempio, che è il tabernacolo, dove la presenza di Dio dimora costantemente. Inoltre, in molti luoghi il tabernacolo è stato rimosso dal centro del tempio. La riforma ha anche rimosso la ringhiera che separava il posto per i sacerdoti e per coloro che servivano all’altare.

L’Epiclesi /Terza parte: Come vivere l’Epiclesi durante la Liturgia/

25 novembre 2018

L’Epiclesi è l’invocazione dello Spirito Santo su di noi e sui doni. Essa è costituita da tre parti:

1) Il sacerdote, inginocchiato implora ardentemente Dio nella propria anima: «Manda il tuo Spirito Santo su di noi» (Nota: durante tutta l’Epiclesi il coro canta l’antifona: «Ti lodiamo…», oppure tutti rimangono in silenzio).

Dio promette attraverso il profeta Ezechiele (37): «Ecco, Io faccio entrare in voi lo Spirito e rivivrete!». Noi in spirito nostro invochiamo:

«Signore, donaci lo Spirito del pentimento, affinché possiamo rivivere! ».

«Metterò su di voi i nervi» – Metti su di noi i nervi – il dono della preghiera!

«Farò crescere su di voi la carne» – Riempici della potenza dei Tuoi comandamenti!

«Stenderò su di voi la pelle protettiva» – Dacci le comunità viventi!

«Infonderò in voi lo Spirito e rivivrete» – Dacci la pienezza dello Spirito, affinché possiamo rivivere! Ye-ho-shu-aaa.

L’epiclesi /Seconda parte: Lo Spirito Santo e l’Epiclesi/

22 novembre 2018

Prima della sua morte, prima di sacrificare il suo corpo e il suo sangue sulla croce, Gesù stabilì questo sacrificio della croce da offrire a Dio per la remissione dei peccati. Le offerte simboliche per il peccato, quando il sangue e la vita degli agnelli sacrificali furono offerti nel tempio di Gerusalemme, persero il loro significato. Gesù è il vero Agnello che ha assunto su se stesso i peccati del mondo (Gv. 1, 29). Prima del completamento del Suo sacrificio della croce, Gesù istituì un nuovo sacrificio, che è anche una nuova alleanza (Mt. 26, 26) per il perdono dei peccati. Nell’ultima cena, prese il pane e disse: «Questo è il mio corpo, che è dato per voi». Poi prese il calice col vino e disse: «Questo è il mio sangue della nuova alleanza, che è versato per la remissione dei peccati».

L’Avvento 2018, metanoia – ortodossia

5 dicembre 2018

Perché la Chiesa odierna è in una crisi così profonda? Gran parte della colpa di ciò ricade sull’aggiornamento di Giovanni XXIII e sullo spirito postconciliare.

Che cosa dovrebbero fare allora i vescovi, i sacerdoti e i religiosi nel tempo di Avvento, nel tempo del pentimento? Dovrebbero separarsi dal veleno spirituale dell’aggiornamento e dallo spirito postconciliare che promuove eresie che distruggono l’essenza del cristianesimo.

Il rinnovamento attuale dei voti battesimali riguarda le seguenti aree:

1) Eresie contemporanee

In campo di fede, è necessario rompere con le eresie che negano le verità più fondamentali. È necessario creare condizioni tali da poter identificare le eresie e dissociarsi da esse. Le verità di fede risplenderanno così di nuovo brillantemente. Inoltre, è necessario predicare la Parola di Dio nella sua pienezza al vivo e condurre i credenti alla conversione e alla via di sequela di Cristo!

L’Avvento 2018, la Chiesa non ha il Papa!

3 dicembre 2018

La Chiesa cattolica non ha il Papa. È in uno stato di Sede Vacante. Secondo la Scrittura e la dottrina della Chiesa, un eretico non deve essere obbedito da nessuno perché è escluso dalla Chiesa di Cristo.

Il 28 novembre 2018, il Vaticano sotto lo pseudo Papa Bergoglio ha rilasciato la seguente dichiarazione attraverso i mass media: “Diamo pieno appoggio al patto delle Nazioni Unite sulla migrazione (Global Compact)”.

Il Vaticano ha persino collaborato alla formulazione di questo patto genocida proponendo i venti punti. Il fatto che il Global Compact consente un accesso illimitato di migranti è stato in modo falso interpretato dal Vaticano come “le presentazioni ideologicamente distorte e bugie”. Cos’è vero allora?

L’Epiclesi /Prima parte: La differenza tra la Liturgia orientale e quella occidentale, la questione dell’Epiclesi./

21 novembre 2018

Prima parte: La differenza tra la Liturgia orientale e quella occidentale, la questione dell’Epiclesi.

Seconda parte: Lo Spirito Santo e l’Epiclesi.

Terza parte: L’Epiclesi – come viverla durante la Liturgia.

Quarta parte: Lo spazio liturgico e l’iconostasi.

Prima parte: La differenza tra la Liturgia orientale e quella occidentale, la questione dell’Epiclesi

La Liturgia orientale di San Basilio il Grande e quella di San Giovanni Crisostomo (IV secolo) contiene l’Epiclesi. L’Epiclesi si trova anche in altri riti orientali. Essa deriva direttamente dalla tradizione apostolica.

Qual è la differenza tra la Liturgia orientale e quella occidentale? La Liturgia occidentale è stata radicalmente modificata dal Concilio Vaticano II. La riforma conciliare ha introdotto quattro canoni anziché uno. La Liturgia latina preconciliare non aveva nessuna menzione dello Spirito Santo nel Canone. La Liturgia conciliare riformata fa menzione dello Spirito Santo, ma questa menzione è stata inserita prima delle parole dell’Istituzione. A differenza della Liturgia latina, la Liturgia orientale include l’invocazione intensa dello Spirito Santo, oppure l’Epiclesi, ma dopo le parole dell’Istituzione.

La Bibbia e la morale

7 novembre 2018

La vita è una prova in cui si decide se avremo un’eternità felice o infelice. La più grande realtà è la morte. Lo scopo della vita non è la ricerca dei piaceri sensuali, e, tanto meno la schiavitù da esse. Lo scopo della vita è cercare la verità, amarla, sacrificarci per essa e, se necessario, persino morire per essa. Gesù Cristo, l’unigenito Figlio di Dio, è la Verità incarnata. Noi che abbiamo accettato la Verità – Gesù – diventiamo figli e figlie adottivi (secondogeniti) di Dio (cfr. Gv. 1, 12). Dio vuole che salviamo le nostre anime per l’eternità (cfr. Mc. 8, 35, Gv. 12, 24). Se entriamo attivamente nell’unità spirituale con Gesù, abbiamo la forza di resistere alla fonte del male in noi e al sistema di menzogne nel mondo ed anche allo spirito di menzogna, il diavolo (cfr. Gc. 4, 4-8). Gesù è la Via (Gv. 14, 6). Per seguire questa Via, Dio ci ha dato leggi e comandamenti la cui osservanza richiede l’abnegazione e la sequela di Gesù (Mt. 16, 24).

Liturgia e spazio liturgico

1 novembre 2018

Il Concilio Vaticano II ha iniziato la riforma liturgica. Il latino come lingua liturgica è stato abolito e la lingua madre è stata introdotta. Il sacerdote si è messo con le spalle al tabernacolo voltandosi al popolo. In molti casi, il tabernacolo era collocato nella cappella laterale. Il modello biblico del tempio – il santo dei santi, il santuario e il posto per il popolo, è stato quindi distorto. Nel tempio cattolico, il tabernacolo corrispondeva al luogo della dimora di Dio – il santo dei santi, e l’altare nel coro corrispondeva al luogo dell’offerta del sacrificio da parte del sacerdote. Era separato dallo spazio per il popolo da una ferrovia, e nella Liturgia orientale è ancora separato da un’iconostasi. Questo per enfatizzare la sacralità di questo spazio in cui dimora Dio e dove il sacrificio incruento è offerto a Dio. Prima della riforma liturgica, il sacerdote affrontava il tabernacolo con le spalle al popolo. In questa posizione, era più capace di concentrarsi sullo sperimentare il mistero dell’Eucaristia, e inoltre non disturbava gli altri poiché non attirava l’attenzione su di sé.

Attualmente è raccomandato che ogni diocesi abbia l’opportunità di fare alcuni aggiustamenti liturgici che portino ad un approfondimento di fede e sacralità, e non viceversa!

Il Sinodo dei vescovi e la lettera dell’apostolo Pietro

31 ottobre 2018

Sebbene Francesco Bergoglio sia un eretico sotto l’anatema di Dio e un promotore di sodomia, si presenta veementemente come un valido successore dell’apostolo Pietro. Il fatto che egli non abbia lo Spirito di Cristo ma lo spirito dell’anticristo è provato dalla sua linea di promozione intenzionale della sodomia nella Chiesa e dalla inflessibile promozione dell’islamizzazione. La sua ultima svolta è stata quella di aver scelto i delegati per il Sinodo dei Vescovi, con lo scopo, per il momento di nascosto, di promuovere la legalizzazione della sodomia nella Chiesa.

Un vescovo del Camerun è rimasto scioccato da ciò che il Sinodo dei vescovi stava effettivamente discutendo ed ha espresso sincere preoccupazioni: che quando ritornerà nella sua diocesi con un tale risultato, il 99,9% dei suoi credenti busserà alla sua porta e gli chiederà minacciosamente: L’approvazione di Lgbt al Sinodo che cosa significa!?

Nell’atmosfera post-sinodale, Bergoglio e l’alleanza dei sodomiti ecclesiastici creano l’impressione che l’omosessualità non sia stata affatto discussa. Cardinale Marx, che promuove apertamente i matrimoni tra persone dello stesso sesso nelle chiese, ha detto al mass media senza la traccia di un rossore che non era un sinodo su Lgbt ma un sinodo sui giovani. Un’impressione simile è stata creata da Monsignore Holub: “Abbiamo adottato un documento sulla gioventù … Grazie a Dio e a Papa Francesco! Sono emozionato!” Perché questa eccitazione?

Francesco d’arcobaleno e disprezzo della croce

Il 26 ottobre 2018

Sia il pubblico cattolico che il pubblico mondiale sono scioccati dal gesto di Francesco al Sinodo dei Vescovi in Vaticano. Il 17 ottobre Francesco ha indossato una croce d’arcobaleno in cui Cristo è sostituito dal simbolismo arcobaleno Lgbtq. I vescovi e cardinali presenti, seguendo il suo esempio, indossavano anche croci d’arcobaleno. Hanno così dimostrato unità con Francesco nel promuovere la deviazione Lgbtq. Tutti sanno cosa significa il simbolo d’arcobaleno oggi. Forse nessuno si stupirebbe se il Sinodo si fosse concluso con gay pride vaticano.

Il 23 ottobre 2018, il Cardinale Tagle ha dichiarato: “Il rispetto umano della Chiesa verso le persone, qualunque sia il loro orientamento sessuale, è stato molto discusso. Ho l’impressione che Lgbtq sarà nel documento finale del Sinodo per la gioventù”.

Nello spirito del Sinodo il cardinale Tagle ha eliminato la realtà del peccato ed ha usato una terminologia innocente – “l’orientamento sessuale”. Ha suggerito indirettamente che l’obiettivo principale del Sinodo è quello di cambiare il pensiero cattolico sulla sodomia e accettare le perversioni sessuali come standard. La legge di Dio e i comandamenti di Cristo sono quindi eliminati. È aperta ribellione contro Dio!

Arcivescovo Viganò, diagnosi, il Concilio

Il 21 settembre 2018

Arcivescovo Viganò, l’ex nunzio papale negli Stati Uniti, ha fatto un passo coraggioso. Ha indicato a un fatto scioccante – i crimini omosessuali nelle posizioni più alte della Chiesa. Dove sono le radici di questi crimini?

La Sacra Scrittura mostra che la radice dell’omosessualità è la seguente:

1) l’incredulità nel vero Dio,

2) il culto divino della creazione al posto del Creatore.

Al punto 1) “Conoscendo Dio, non Lo glorificavano come Dio” (Rm. 1, 21). Si tratta di teologi eretici che dopo il Concilio Vaticano II hanno sostituito l’insegnamento apostolico con quello eretico in tutte le facoltà teologiche. Ciò riguarda ateo metodo storico-critico e suoi frutti avvelenati.

Al punto 2)  “Dichiarandosi di essere saggi, divennero stolti… Scambiarono la verità di Dio per la menzogna, e adorarono e servirono la creatura piuttosto che il Creatore” (Rm. 1, 22-25). Il Concilio iniziò questo processo con la dichiarazione Nostra Aetate che promuove il cosiddetto rispetto per i culti pagani, di fatto i loro demoni.


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